lunedì
22 aprile 2019

06:18

Emma Dante torna all’Astra: “La scortecata” rilettura della favola noir di Giambattista Basile

Venerdì 15 e sabato 16 febbraio la pluripremiata regista palermitana a Vicenza con la Compagnia Sud Costa Occidentale. Dal racconto del capostipite del Seicento Napoletano autore di “Lo cunto de li cunti” uno spettacolo che, attraverso un lavoro sulla lingua partenopea, indaga il tema della bellezza e dell’accettazione della vecchiaia.

Vicenza – È la regista che ha fatto del dialetto siciliano una lingua teatrale contemporanea; amata in Italia e in tutta Europa, in particolare in Francia dove è di casa, con la sua cifra stilistica che l’ha consacrata nell’Olimpo dei grandi nomi della nuova scena ha raccontato squarci di vita quotidiana, miserie e solitudine mescolando teatro colto e popolare, tensione e follia, umorismo e tragedia; 4 volte Premio Ubu – tra gli innumerevoli riconoscimenti – con Sud Costa Occidentale, la compagnia da lei fondata nel 1999, la sua carriera è una lunga serie di successi, a partire da “mPalermu” (Premio Scenario 2001) passando per “Vita mia”, la“Trilogia degli occhiali” e “Il festino”, tutti ospitati al Teatro Astra attraverso gli anni. Nel biennio 2014/15 è stata direttrice artistica del 67° Ciclo di Spettacoli classici del Teatro Olimpico, dove già nel 2012 aveva presentato “Verso Medea”. Ed ora è di nuovo al Teatro Astra che si prepara a tornare: si tratta di Emma Dante, che venerdì 15 e sabato 16 febbraio (ore 21) presenterà sul palcoscenico vicentino il suo ultimo spettacolo dal titolo “La scortecata”. In più, venerdì 15 febbraio in mattinata la Compagnia sarà ospite del Liceo Artistico Boscardin per un incontro con i ragazzi. L’appuntamento fa parte di“Terrestri 2018/19”, la stagione del contemporaneo curatada La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali e Regione Veneto.

Lo spettacolo, che segna il ritorno di Emma Dante alla scrittura e alla regia per Sud Costa Occidentale, è liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille”, raccolta di 50 fiabe raccontate in 5 giornate, opera del capostipite del Seicento napoletano Giambattista Basile.  In quest’opera, nota anche come “Pentamerone”, prendendo spunto dalle fiabe popolari Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura. “La scortecata” è “lo trattenimiento decemo de la iornata primma” e natta la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. All’altra sorella, nel tentativo di ritrovare anche lei la freschezza di una pelle giovanile, non rimarrà che farsi scorticare a morte.

Con alcune variazioni rispetto alla trama originale, il testo è stato riscritto da Emma Dante che, per la prima volta, abbandona il dialetto siciliano per esplorare la lingua napoletana e indaga il tema della bellezza e dei suoi paradossi attraverso una favola intrisa di umorismo e una buona dose di trivialità. L’interpretazione, definita dalla critica “superba”, è affidata a Salvatore D’Onofrio Carmine Maringola, che danno vita anche ai personaggi femminili come nella tradizio­ne del teatro settecentesco. In scena, solo due “seggiulelle” per fare il “vascio”, una porta per fare “entra ed esci” dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno. Nella versione di Emma Dante le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico “e vissero felici e contenti” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. La morale di Basile: “Il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si dà a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stessa”.

Recensito splendidamente, tra gli altri altri, da Natalia Aspesi su Repubblica e definito da Renato Palazzi uno spettacolo al quale “non andrebbe né aggiunto né tolto un solo minuto”, “La scortecata” è una produzione Festival di Spoleto 60 e Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale e fa tappa a Vicenza dopo il debutto al “Festival dei Due mondi” di Spoleto e una tournée nientemeno che in Cina, a Pechino e Shangai. 


Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro, ridotto gruppi 10 euro (minimo 10 persone), ridotto speciale 8,50 euro per i corsisti delle scuole di teatro e danza della città.

Sono in vendita i carnet e le card tre ingressi a sostegno di ArteSella (carnet 5 spettacoli € 65, card 3 ingressi utilizzabili anche per lo stesso spettacolo € 45). Per ogni carnet o card acquistata, La Piccionaia devolve 5 euro a sostegno di ArteSella, duramente colpita dai recenti eventi calamitosi.

Ancora in vendita i carnet a 5 spettacoli (intero 65 euro, ridotto 55 euro). Per gli studenti delle scuole superiori è disponibile l’Astra Card per 5 ingressi, utilizzabile anche da più persone per lo stesso spettacolo, al costo di 25 euro.

Informazioni, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.itwww.teatroastra.it.

A disposizione del pubblico il parcheggio del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto. Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo l’angolo Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

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