domenica
26 maggio 2019

01:11

Teatro, danza e video per un “Cappuccetto Rosso” ispirato a Goya, Turner, Bosch

Sabato 23 e domenica 24 febbraio per “Famiglie a Teatro 18/19” doppio appuntamento lo spettacolo premiato al Festival Internazionale di Lugano. L’ultima regia di Michelangelo Campanale vede in scena 5 danzatori-acrobati per una rilettura onirica in cui l’importante non è sconfiggere la paura, ma conoscerla. 

Vicenza – Ha debuttato la scorsa primavera all’interno di una delle più importanti vetrine nazionali dedicate al teatro per le nuove generazioni, Maggio all’Infanzia di Bari, dove ha entusiasmato senza eccezioni critica e operatori; in settembre ha trionfato come miglior spettacolo a Festebà (Ferrara); e in ottobre ha vinto il Premio Infogiovani young & kids del Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea di Lugano. Per “Famiglie a Teatro 18/19” sta per fare tappa al  Teatro Astra uno degli spettacoli più attesi della stagione, il “Cappuccetto Rosso” de La Luna del Letto: la fiaba più celebre di tutti i tempi in un emozionante allestimento ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900 e alla pittura di Goya, Turner, Bosch e Leonardo da Vinci. Un appuntamento da non perdere, dedicato ai giovani spettatori dai 6 anni in su ma anche al pubblico degli adulti, proposto eccezionalmente in orario sia serale che pomeridiano, sabato 23 febbraio (ore 20.30) e domenica 24 febbraio (ore 17).

“Famiglie a Teatro 18/19” è il progetto curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto.

Teatro, danza, musica, arti visive e cinema: questi i linguaggi che si uniscono in “Cappuccetto Rosso” dando vita ad uno spettacolo straordinario, frutto della collaborazione de La Luna nel letto con la compagnia di danzatori-acrobati Eleina D. per la regia di un visionario Michelangelo Campanale che – secondo la rivista ufficiale del Teatro Ragazzi italiano “Eolo” – “questa volta ha superato se stesso”. Sul palco Claudia Cavalli, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Marco Curci, Roberto Vitelli danno vita alla fiaba attraverso il corpo e il linguaggio non parlato del movimento sulle coreografie di Vito Cassano, mentre le luci, i costumi, le scene e i video si compongono in una danza di simboli e citazioni pittoriche per comunicare le molteplici emozioni che coesistono nella fiaba così come nella vita.

Un lupo si prepara a cacciare. Qualunque animale del bosco può andar bene – l’importante è placare la fame – ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso. Come in un sogno ricorrente o in una visione, egli cura ogni dettaglio della sua cattura e un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. La storia, celeberrima, è stata riletta in una dimensione onirica per essere poi ricomposta in una narrazione visiva, attingendo a fonti pittoriche – dal Rinascimento italiano al Romanticismo inglese e tedesco, dai Preraffaelliti al Simbolismo – e cinematografiche – da Fellini a Stanley Kubrick, da Brian De Palma ai film d’animazione degli inizi del XX secolo-. Con una variante, rispetto al finale di Perrault: qui il lupo, anche se non vince, non muore mai, perché l’importante non è eliminare la paura, ma imparare a conoscerla.

“Fra tutti i generi narrativi – spiega Michelangelo Campanale – la fiaba è quello che più affonda le radici nella complessità delle vicende presenti da sempre sulle scene dell’esistenza umana. Lo spettacolo mostra ai bambini, attraverso una delle fiabe più conosciute e antiche, quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Per vincere, bisogna conoscere il nemico. E in questa partita il lupo ci aiuta a scoprire che cos’è la paura e quali forme assume, mutevoli e diverse per ogni essere umano. La paura ci accompagna per tutta l’esistenza e quando non diventa più forte della vita stessa, scopriamo che invece è elemento salvifico dell’istinto primordiale per la sopravvivenza”.


Biglietti: (intero € 6,50, ridotto adulti € 5,50, bambini € 5).

Porta un nonno a teatro: un nonno e due nipoti entrano a Teatro con € 10.

A disposizione del pubblico il parcheggio gratuito del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto. Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo l’angolo Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

Info, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725,info@teatroastra.itwww.teatroastra.it

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