domenica
26 maggio 2019

01:58

All’Astra lo spettacolo scelto dal pubblico, “Neve” di Giovanni Betto

Venerdì 29 marzo il monologo dell’attore di Conegliano, finalista nel 2018 al Premio In-Box e al Premio L’Italia dei Visionari, diretto da Mirko Artuso. Dedicato al nonno disperso nella campagna di Russia, il monologo è stato selezionato dagli spettatori del teatro vicentino partecipanti al progetto di accompagnamento alla visione critica “Astranauti” curato da La Piccionaia.

Vicenza – È uno dei 6 lavori finalisti di In-Box, la più grande rete nazionale per la circuitazione del teatro emergente: e proprio tra questi 6 progetti è stato selezionato, nel maggio 2018 dal un gruppo di spettatori del Teatro Astra partecipanti ad “Astranauti”, il progetto di accompagnamento alla visione critica curato da La Piccionaia: si tratta di “Neve”, di e con Giovanni Betto per la regia di Mirko Artuso. L’appuntamento è sul palcoscenico vicentino per venerdì 29 marzo (ore 21) all’interno di “Terrestri 2018/19”, la stagione del contemporaneo curata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali e Regione Veneto.

Russia, 21 gennaio 1943. Neve, tanta. Un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte. Una scelta segnerà il destino di molti: una moglie, una figlia, un nipote. Proprio il nipote, che ha ereditato il dolore che nessuno – né la madre, né la nonna – ha saputo elaborare, oggi esige risposte. E allora, il nonno parla.

Opera prima dell’attore e drammaturgo di Conegliano, che approda al teatro dopo aver recitato nel 2017 nel film “Finché c’è prosecco c’è speranza” con Giuseppe Battiston e Rade Serbedjia, “Neve” è stato accolto con favore a livello nazionale, selezionato anche dalla giuria degli spettatori del Premio L’Italia dei Visionari 2018. Un lavoro che prende le mosse dalla biografia di Giovanni Betto e porta in scena una costellazione familiare per elaborare un vuoto: quello lasciato dal nonno, disperso nella la campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale. Di lui non sono restati né un corpo, né un documento: solo una morte presunta che ha scavato nella vita di tre generazioni.

“Un presunto morto – spiega Giovanni Betto – e una presunta vedova: così almeno sta scritto sul libretto della pensione di guerra. È una storia al tempo stesso personale e universale. Occorre prendersi cura del dolore, sennò il dolore si trasmette. Ci vuole un dolore buono: per ritualizzare il passaggio ma, soprattutto, il commiato amorevole. Così ho lavorato alla storia ridando vita al nonno. Lo rimetto in campo da quel 21 gennaio 1943, permettendogli di raccontare cosa è accaduto dopo quella data. Come l’ho immaginato io. Lo spettacolo è incentrato sull’elaborazione del lutto: perché la morte, presunta o vera che sia, non può togliere la vita. Per questo si alza la voce: per gridare l’attaccamento alla vita, istintivo, viscerale, che ci invita a gioire, ad amare e a inseguire il nostro essere di felicità. Per scioglierla, la neve. Tutta.

Video di Raffaella Rivi, luci di Pierpaolo Pilla.


Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro, ridotto gruppi 10 euro (minimo 10 persone), ridotto speciale 8,50 euro per i corsisti delle scuole di teatro e danza della città.

Sono in vendita i carnet e le card tre ingressi a sostegno di ArteSella (carnet 5 spettacoli € 65, card 3 ingressi utilizzabili anche per lo stesso spettacolo € 45). Per ogni carnet o card acquistata, La Piccionaia devolve 5 euro a sostegno di ArteSella, duramente colpita dai recenti eventi calamitosi.

Ancora in vendita i carnet a 5 spettacoli (intero 65 euro, ridotto 55 euro). Per gli studenti delle scuole superiori è disponibile l’Astra Card per 5 ingressi, utilizzabile anche da più persone per lo stesso spettacolo, al costo di 25 euro.

Informazioni, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it.

A disposizione del pubblico il parcheggio del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto. Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo l’angolo Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

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