lunedì
19 novembre 2018

12:31

Referendum ATAC: ONLIT, Sindacati di nuovo uniti ma per difendere il monopolio aziendale e gli interessi corporativi degli addetti

Riceviamo da Dario Balotta* e pubblichiamo:

Chi pensava che con la conferenza stampa “unitaria” odierna dei sindacati confederali CGIL CISL e UIL e dei trasporti si annunciasse, finalmente, il risveglio dalla “lunga notte del sindacato” ed una ripresa di protagonismo sui temi confederali, si è sbagliato. La priorità per i sindacati è la difesa di ATAC, nonostante si tratti di un’azienda decotta e non più proponibile, che macina alti costi di gestione, disservizi, debito pubblico e soprattutto il peggior servizio di TPL di tutte le capitali europee. Anziché favorire il processo di liberalizzazione proposto dal referendum, processo che in tutta Europa ha cambiato volto al TPL rendendo le città più vivibili e meno inquinate, il sindacato lo contrasta prediligendo gli interessi degli addetti a quelli generali. Fare la gara per l’affidamento del servizio significherebbe rompere con un passato che è stato teatro di malagestione, illegalità e nessuna trasparenza. Significherebbe rompere con il consociativismo proposto dalle amministrazioni comunali che si sono succedute e da politiche clientelari degli anni ’70. La speranza di un’alba nuova per il sindacato è però ancora lontana se a prevalere sono gli interessi di parte e se si pretende che i costi vengano sostenuti dalla spesa pubblica senza offrire in cambio un servizio di efficiente all’altezza di Roma.


*Presidente ONLIT Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti

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