domenica
19 maggio 2019

09:02

#Indivisibili: Appello per una mobilitazione nazionale contro il razzismo di Stato

Riceviamo da Nazione Rom e pubblichiamo:

Governo e Roma Capitale schierano l’esercito contro Rom e Sinti. Nei campi di Salviati e Castel Romano: un atto di guerra etnica

Prefettura di Roma, Prefetto Paola Basilone, Sindaco Virginia Raggi, Ministro Matteo Salvini e Ministro della Difesa Elisabetta Tria, hanno deciso di impiegare i militari della Brigata Sassari, agli Ordini del Generale Andrea di Stasio per sorvegliare i campi di Castel Romano e Salviati.

A Castel Romano vivono 1062 cittadini di etnia Rom Sinti Caminanti (RSC) ed a Salviati altri 302, in condizioni di totale esclusione sociale, tra malattie infettive, mancanza di acqua potabile, energia elettrica: campi istituiti da Roma Capitale: luoghi di isolamento ed apartheid all’interno dei quali sono costretti a vivere da 15 anni, famiglie, uomini, anziani, donne e bambini.

Stamani, davanti il campo di Salviati, il Comandante della Polizia Locale Antonio di Maggio ha dichiarato: “stiamo pianificando i controlli che verranno svolti da ora in poi, un servizio di vigilanza sia all’interno che all’esterno del campo, per impedire che soprattutto la parte bosniaca, sverzi illegalmente rifiuti e dia fuoco ad essi creando danni ambientali. L’attività consisterà nel far entrare soltanto i furgoni che sono scarichi. Non possono entrare furgoni carichi che verranno immediatamente sequestrati. L’esercito rileverà anche le aree circostanti per evitare gli scarichi da parte dei Rom”. www.youtube.com/watch?v=v9wnvuKl0OU&feature=youtu.be

Una intera etnia viene accusata pubblicamente di compiere crimini ambientali. E’ dai tempi di Hitler e Mussolini che non avvenivano processi sommari. I gerarchi, dopo l’instaurazione delle “leggi in difesa della razza” accusavano indiscriminatamente Ebrei e Rom di essere criminali. Si minaccia di sequestrare furgoni. Molte famiglie hanno come unico sostentamento economico quello della raccolta differenziata del ferro. Si trasformano i campi in enclave militari sottoposti, de facto, ad una nuova giurisdizione: quella del razzismo di stato.

Il campo di Castel Romano, chiamato “la nuova Auschwitz”, è stato al centro delle inchiesta chiamata Mafia Capitale che ha portato alla recente condanna, a sei anni di reclusione dell’ex Sindaco di Roma, per corruzione e finanziamento illecito. Per il Pubblico Ministero del Tribunale di Roma Luca Tescaroli, Gianni Alemanno era “l’uomo politico di riferimento dell’organizzazione Mafia Capitale in ragione del suo ruolo apicale di sindaco”.

L’Italia ha ricevuto nel periodo 2014 – 2020 , dalla Commissione Europea la cifra di 7 miliardi di euro per l’inclusione di RSC, senza fissa dimora, vittime di tratta e schiavitù, minori stranieri non accompagnati, detenuti ed ex detenuti. Denaro pubblico sparito nelle mani degli Amministratori : nessun beneficio, nessun percorso di inclusione sociale, nessun accesso a casa, lavoro, scuola, salute, sicurezza.

Il 10 novembre 2017, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin rispose ad una interpellanza parlamentare urgente, presentata, per conto dell’Associazione Nazione Rom (ANR), dai deputati Stefano Fassina e Giulio Marcon. www.youtube.com/watch?v=aMzQUb0gxMo&t=17s

Si chiedeva al Governo di rispondere su Accordi Europei, Strategia Nazionale, uso Fondi Strutturali, situazione dei campi a Roma Capitale. Il Ministro rispose allegando documenti prodotti dal Sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi, responsabile istituzionale di UNAR (punto di contatto nazionale per Accordi e Strategia) e Ministero del Lavoro, depositario del PON Inclusione, un programma operativo finanziato all’Italia, nel 2015, per un totale di 1.250 milioni di euro.

Documenti immediatamente trasmessi da Marcello Zuinisi legale rappresentante ANR, tramite la Guardia di Finanza, alla Procura della Repubblica di Roma: una denuncia contro Maria Elena Boschi ed il Sindaco Virginia Raggi per truffa ai danni di RSC.

Il 26 luglio 2018, Matteo Salvini e Virginia Raggi, sgomberarono l’unico esempio di inclusione sociale di cittadini RSC nella capitale, il Camping River: 420 cittadini, tra cui 196 bambini, furono messi sulla strada, le abitazioni distrutte.

Il 13 novembre 2018, ANR, presento una nuova denuncia contro gli autori politici e materiali, dello sgombero. Ad oggi, ancora nessuna risposta da parte della Procura di Roma.

Adesso si schiera l’Esercito: una atto di guerra etnica contro la popolazione civile discriminata da 90 anni. RSC furono tra le principali vittime del razzismo divenuto Stato: fascismo e nazismo, un crimine ne riconosciuto ne risarcito.

ANR ed i Consiglio Nazionale RSC di Castel Romano e di Salviati si appellano ai cittadini: è necessario mobilitarsi, scendere in piazza, organizzare una grandissima manifestazione davanti alla Prefettura di Roma per chiedere la fine della persecuzione razziale, il ritiro dell’esercito dai campi e la programmazione di percorsi di inclusione sociale per tutti i cittadini e le famiglie che vivono in marginalità, povertà ed esclusione.

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