domenica
19 agosto 2018

15:03

Il calvario infinito dell’ex maratoneta Vincenza Sicari

Riceviamo e condividiamo l’appello della Redazione di Sms News Quotidiano – SpettacoloMusicaSport relativo alla drammatica situazione dell’ex maratoneta Vincenza Sicari attualmente ricoverata all’ospedale di Padova:

E’ un calvario che sembra non avere una fine quello che sta vivendo Vincenza Sicari, 39 anni, ex maratoneta azzurra, ventinovesima alle Olimpiadi di Pechino 2008, che negli ultimi quattro anni ha girato oltre 30 ospedali italiani, paralizzata dal tronco in giù per una malattia degenerativa neuromuscolare mai diagnosticata. Quattro anni passati da un nosocomio all’altro, sballottata in un assurdo giro d’Italia, e nessun medico specialista che abbia messo nero su bianco una diagnosi precisa per la malattia da cui è affetta. Questa storia assurda e drammatica allo stesso tempo si è arricchita negli ultimi giorni di episodi a dir poco allucinanti. Vincenza Sicari è ricoverata all’ospedale di Padova con un provvedimento giudiziario in cui c’è scritto che deve essere sottoposta a tutti gli esami necessari per appurare la natura della sua malattia e per capire se il linfoma che le è stato diagnosticato possa essere la causa della stessa. Ma nulla di tutto ciò è stato fatto.

Come se non bastasse, e questo è ancora più grave, è anche stata aggredita da un poliziotto chiamato dal nosocomio padovano, dopo che i medici avevano minacciato di trasferire l’ex maratoneta in un altro reparto e se non avesse accettato l’avrebbero sottoposta a un Tso: “Come sapete sono ricoverata a Padova dove il primario nonostante il provvedimento del giudice tutelare si è rifiutato di effettuare gli esami per scoprire la mia malattia perché deve nascondere le cose gravi già fatte nel 2016. Vista la situazione siamo stati costretti a formalizzare denuncia penale contro di lui e contro l’ospedale e chiedere un nuovo trasferimento a Milano dove stanno facendo problemi. E’ stato notificato dal mio avvocato un provvedimento del presidente del Tar dove fissava udienza il primo agosto e dove ordinava all’ospedale di Padova di non dimettermi”, racconta l’ex maratoneta. “Il primario insieme a una sfilza di medici è venuto e ha minacciato di trasferirmi in un altro reparto, e se io non avessi accettato mi avrebbe fatto un tso. Naturalmente io ho detto che non mi sarei mossa da lì perché c’era un ordine del giudice. Mentre i miei avvocati chiedevano l’intervento dei carabinieri loro hanno chiamato la polizia dicendo che avevano un ordine del giudice, cosa non vera. E’ arrivata quindi questa persona che si è rifiutata di identificarsi dicendo che era un poliziotto, mi ha mostrato da lontano un tesserino e ha iniziato ad aggredirmi. Quando ha visto che ero al telefono voleva costringermi ad attaccare per far sì che il mio avvocato non sentisse. Io gli ho chiesto se lui avesse un ordine del giudice o della procura per prendermi con la forza contro la mia volontà e lui continuava ad aggredirmi. Ho mostrato l’ordine del giudice e mentre succedeva tutto questo, il mio avvocato in vivavoce gli spiegava che non poteva farlo. Quando gli ho detto che lo avrei denunciato lui mi ha aggredito strappandomi con la forza il cellulare e mi ha fatto delle abrasioni sul braccio”. 

Ma non finisce qui purtroppo, perché il giorno seguente Vincenza Sicari è stata addirittura trasferita in un ufficio che sicuramente non è adatto ad ospitare una persona malata. E tanto meno una paziente che versa nelle condizioni dell’ex maratoneta, che ha lanciato un drammatico appello chiedendo aiuto affinché il Ministro della Salute Giulia Grillo venga a conoscenza di questa assurda situazione e intervenga: “Mi hanno messo da sola in una stanza che è un ufficio. Adesso ditemi se è normale che un malato venga messo in degenza in un ufficio? Spero tanto che le istituzioni e il Ministro della Sanità che è stato messo al corrente di quello che sta succedendo intervengano prima che accada l’irreparabile. La cosa che mi rammarica tanto è che io non sono l’unica e non sarò l’ultima a subire tutto questo”. 

Dopo qualche giorno di degenza nella stanza-ufficio Vincenza Sicari in data 24 luglio è stata nuovamente vittima di abuso di potere da parte dei medici che l’hanno sottoposta a un Tso senza autorizzazione spostandola poi nel reparto di psichiatria: “Dopo tutto quello che è successo nei giorni scorsi, i medici sono venuti di nuovo a minacciare di sottopormi a Tso. I miei avvocati al telefono hanno naturalmente litigato perché non potevano farlo e stavano abusando di potere. Premetto che io ho un ordine del giudice che dice che non mi possono toccare finché non mi trasferiscono a Milano. I Tso si fanno in casi estremi quando una persona è un pericolo per se stessa e per gli altri quindi non è il mio caso visto che io sono immobile a letto in quanto invalida. Hanno quindi chiesto autorizzazione al sindaco di Padova senza dirgli la verità e senza mandare tutti i provvedimenti giudiziari. Naturalmente il sindaco che non era a conoscenza di tutto questo ha firmato ma ora i miei avvocati stanno mandando tutta la documentazione e si attiveranno per revocare l’autorizzazione. I miei legali saranno giovedì in procura a Padova. Penso che le azioni dei medici siano una ritorsione nei miei confronti perché li ho denunciati e ho pubblicato sui social tutto quello che mi stanno facendo”. 

Una situazione gravissima in cui una paziente ha visto lesi i diritti primari e fondamentali relativi alla cura del malato. La speranza è che alla luce di quanto accaduto possano intervenire il prima possibile le istituzioni e il Ministro della Salute per fare chiarezza su questo drammatico caso e arrivare il più presto possibile a una soluzione positiva.

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