giovedì
25 aprile 2019

06:05

Da Caritas Indonesia un appello alla solidarietà

Maggiori informazioni giungono dall’Indonesia dopo lo Tsunami che il 22 dicembre ha colpito la zona intorno allo stretto di Sunda tra le isola di Giava e Sumatra, provocato dal rafforzamento dell’eruzione del vulcano Anak Krakatoa. Il vulcano continua comunque le sue forti eruzioni, creando paura nelle zone già devastate.

Lo tsunami ha colpito la zona di Anyer sull’isola di Giava dove opera la diocesi di Bogor e la zona di Lampung sull’isola di Sumatra dove opera la diocesi di Tanjung Karang. Il bilancio delle vittime e dei danni continua a salire di ora in ora.

Caritas Indonesia e la rete indonesiana delle Caritas sono al lavoro. “È vero, come di è detto in queste ore, che la logistica in queste 2 zone è abbastanza buona, ma in questa fase di emergenza non è facile comunicare con le Caritas locali. La Caritas di Tanjung Karang a Sumatra – dice Yohannes Baskoro, responsabile della attività di Caritas Indonesia – sta già distribuendo cibo ai sopravvissuti: sono già in distribuzione grazie ai volontari 700 pacchi, ci cui 500 nella zona dell’ospedale della città di Lampung e 200 nel distretto di Kalianda. Il giorno di Natale altri mille pacchi di cibo saranno distribuiti”. Nell’isola di Giava sono già sul campo i volontari della diocesi di Jakarta con un veicolo partito dalla capitale. La diocesi di Bogor ha fatto incontri di coordinamento nella parrocchie di Rangkas Bitung, dove è già cominciata la distribuzione di cibo in coordinamento con le suore francescane, e a Serang, dove a Natale verranno distribuiti i primi aiuti. Su tutta l’area colpita stanno raccogliendo dati e sono pronti a portare generi di prima necessità. “Da Caritas Indonesia – aggiunge Baskoro – stiamo preparando un team di aiuto e coordiniamo l’invio dei volontari Caritas dalle altre zone”.

“In questi mesi abbiamo avuto già molte emergenze qui in Indonesia – sottolinea padre Ignatius Swasono, direttore ad interim di Caritas Indonesia – e questa, alla vigilia del Natale, ha colpito di notte sorprendendo tutti e non lasciando scampo. I nostri team sono già sul campo a raccogliere le informazioni che ci aiuteranno ad organizzare i nostri aiuti. Le prime distribuzioni di cibo e di generi di prima necessità sono già in corso. I morti sono molti, come dice il governo, ma per ora non possiamo confermare i dati. Caritas Indonesia sta coordinando l’intervento e porremo la sede dei nostri interventi nelle 3 parrocchie della zona di Cilegon, sull’isola di Giava. Facciamo appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà in Italia per aiutarci ancora una volta in questo momento di sconforto e paura perché il Natale del Signore possa portare speranza alle popolazioni colpite”. Padre Swasono aggiunge: “molti volontari stanno già lavorando e andando verso l’area dello Tsunami. Da ieri l’ospedale cattolico di Cilegon Serang è aperto, a servizio delle comunità, per tutte le persone che hanno bisogno di aiuto”.

Caritas Italiana continua a seguire l’evoluzione dell’emergenza in coordinamento con Caritas Indonesia con cui collabora direttamente da più di 15 anni nel supporto alle numerose emergenze naturali che colpiscono ogni anno il paese (alluvioni, terremoti, incendi), ma anche in molti progetti di sviluppo per il rafforzamento della resilienza delle comunità locali.

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Indonesia”) tramite:

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