giovedì
25 aprile 2019

06:08

I Babysitter al cinema dal 19 ottobre: intervista ai PanPers e al regista Giovanni Bognetti

di Francesca Monti

Il 19 ottobre arriva nei cinema “I Babysitter”, la divertente commedia, opera prima di Giovanni Bognetti che vede tra i protagonisti Andrea Pisani e Luca Peracino (che formano il duo comico i PanPers), nel ruolo rispettivamente di Mario, che filma la pazza festa organizzata per il compleanno dell’amico Andrea (Francesco Mandelli) e di Ernesto, cugino di Sonia (Simona Tabasco).

Abbiamo incontrato a Milano i PanPers e Giovanni Bognetti. Ecco cosa ci hanno raccontato.

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Ci presentate i vostri personaggi, Mario ed Ernesto?

Luca Peracino e Andrea Pisani: “Sì, però ci invertiamo i ruoli”.

Andrea Pisani: “Io sono Ernesto, un cugino della protagonista femminile, Sonia, sono una sorta di imbucato alle feste, dove spesso mi ubriaco. Il mio personaggio entra in tre-quattro momenti fondamentali del film e non credo di aver recitato bene in questa parte (scherza)”.

Luca Peracino: “Il mio personaggio è Mario, quello che filma, poi la polizia trova la mia videocamera e capisce quello che è successo durante la notte precedente. Sono un amico di Andrea, organizziamo questa festa in occasione del suo compleanno e io riprendo qualsiasi cosa. Mi ha divertito molto fare questo film, in realtà sono sempre dietro la telecamera ma non giravo io perché c’era un cameraman, io ero lì come elemento di disturbo (ride)”.

C’è qualche tratto dei vostri personaggi in cui vi siete rivisti?

Andrea Pisani e Luca Peracino: “Della nostra personalità abbiamo ritrovato l’amore per la festa, per il lasciarsi ogni tanto andare. Tanti ragazzi si rispecchieranno in noi o magari vorrebbero vivere una notte così”.

Come vi siete trovati sul set?

Andrea Pisani e Luca Peracino: “La festa era vera, già il nostro non è un lavoro e chi lo definisce tale è presuntuoso, se poi lo fai con amici ci si diverte ancora di più. A volte ci vergogniamo di essere privilegiati nel fare questo mestiere nella vita”.

Andrea, tu avevi già lavorato con Diego Abatantuono, mentre per te Luca questo è il primo film con lui…

Andrea Pisani: “Diego è una certezza, sai che avrà sempre qualcosa di divertente da dire, ha un’esperienza di più di 100 film, tante volte le scene rimbalzano su di lui, anche se nel copione non era previsto aggiunge delle battute improvvisate, non ti accorgi quando recita perché è spontaneo, è un super professionista, è veramente un grande in tutti i sensi”.

Luca Peracino: “Diego lo conosciamo perché siamo diventati amici in questi anni, la sua parte è stata girata prima della nostra e non ci siamo incontrati sul set. Però l’esperienza che ha si vede, si nota ed è una garanzia”.

Perché andare al cinema a vedere “I Babysitter”…

Andrea Pisani e Luca Peracino: “Perché è il film più bello di sempre, non mai stato creato un film così nell’universo”.

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Giovanni, com’è nata l’idea di questo film, remake della commedia francese Babysitting?

“L’idea è partita dalla casa di produzione Colorado che ha visto questo film, “Babysitting”, che in Francia era andato molto bene, aveva una struttura molto forte, così ha acquistato i diritti di remake e abbiamo pensato che fosse una buona idea adattarlo in italiano rendendolo più comico, utilizzando anche il parco attori che ha Colorado”.

Quali novità hai inserito nel film rispetto alla versione francese?

“Rispetto al film francese Andrea, il protagonista, lavora in un’agenzia che rappresenta campioni sportivi e non in una casa editrice, e non ricopre una carica professionale importante. Un’altra differenza è che in “Babysitting” c’è un solo babysitter, qui invece ne abbiamo ben tre”.

Qual è il tipo di cinema a cui ti ispiri?

“Io ho fatto soprattutto esperienze come sceneggiatore e questa è la mia opera prima, però da spettatore mi piacciono tanti generi diversi, da Almodovar a Woody Allen, e poi adoro le commedie brillanti e in generale quelle che hanno  anche una parte di dramma”.

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“I Babysitter” è una commedia leggera ma lancia anche un messaggio sull’importanza del rapporto tra genitori e figli…

“L’idea di base del film è incentrata sui rapporti umani che decidono l’entità del rapporto stesso, che non è determinato dal legame famigliare di tutti i giorni ma da quello che si crea tra le persone. Questi ragazzi riescono a entrare in sintonia con Remo creando in una notte quel legame  che il padre non è riuscito a creare in anni. Per cui la famiglia è anche quella che trovi nella realtà”.

Come ha scelto gli attori protagonisti?

“Li ho scelti in accordo con il produttore, alcuni li conoscevo già. Con Diego ho lavorato tanti anni, è un piacere collaborare con lui perché è un talento naturale. Francesco Mandelli invece è stato una bellissima sorpresa, così come Simona Tabasco con cui non aveva mai lavorato. Sono tutti bravi attori e sono molto soddisfatto del risultato ottenuto”.

Stai già lavorando al prossimo film?

“Sto lavorando a delle sceneggiature però vediamo come andrà questo film, sicuramente lavorerò ancora con Colorado”.

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