sabato
25 maggio 2019

17:07

Luca Zingaretti torna nei panni di Salvo Montalbano in due nuovi attesissimi film per la tv. Questa sera alle 21,15 su Rai 1 “Un covo di vipere”

credit foto Fabrizio Di Giulio

Luca Zingaretti torna nei panni di Salvo Montalbano in due nuovi attesissimi film per la tv della celebre e storica serie “Il commissario Montalbano”, diretta dal regista Alberto Sironi e tratta dalle opere letterarie firmate dal maestro Andrea Camilleri ed edite da Sellerio Editore. “Un covo di vipere” e “Come voleva la prassi” sono una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, due film prodotti da Carlo Degli Esposti e Nora Barbieri con Max Gusberti, in onda in prima serata su Rai1 lunedì 27 febbraio e lunedì 6 marzo.

Il primo appuntamento, “Un covo di vipere”, interpretato da Luca Zingaretti, Valentina Lodovini, Peppino Mazzotta, Cesare Bocci, Angelo Russo, Sonia Bergamasco, Alessandro Haber, vede come protagonista l’imprenditore sessantenne Cosimo Barletta che una mattina viene trovato morto nella sua casa al mare. È stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla nuca, mentre era tranquillamente seduto in cucina a bersi un caffè. Non ci sono segni di effrazione, quindi a ucciderlo è stato qualcuno che lo conosceva, che lui stesso può avere fatto entrare, o addirittura una donna che può avere passato la notte lì con lui. Il caso assume presto tinte assai fosche, perché Montalbano scopre, anche  grazie  alla  testimonianza  dei  figli  dell’assassinato,  che  Barletta  era  tutt’altro  che  una persona  specchiata:  uomo  freddo,  crudele,  privo  di  scrupoli  e  sentimenti,  Cosimo,  oltre  che spregiudicato imprenditore, era anche un ignobile strozzino e aveva rovinato un sacco di gente a Vigata. Ma non è tutto, perché Barletta aveva inoltre una particolare inclinazione a costringere giovani ragazze a concederglisi, per poi ricattarle e tenerle sotto il proprio giogo. Erano in molti, quindi, a odiare quest’uomo orribile e sadico. Molti i potenziali assassini. Un caso complicato, che si complicherà ancora di più quando il nostro Montalbano scoprirà che a Barletta non hanno semplicemente  sparato,  ma  che  poco  prima  era  stato  addirittura  avvelenato.  Come  se  due assassini, indipendentemente l’uno dall’altro, avessero deciso quella stessa notte di ucciderlo.

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credit foto Duccio Forzano

Dal  1999,  anno  di  messa  in  onda  del  primo  episodio  “Il  ladro  di  merendine”,  il  personaggio inventato dalla magica penna di  Andrea Camilleri, interpretato da Luca Zingaretti, è diventato amico imprescindibile del pubblico di Rai 1, conquistando ad ogni film nuovi spettatori e consensi unanimi. Con questi due nuovi episodi la più fortunata, premiata e acclamata tv movie collection arriva a 30 film complessivi. Il successo delle storie del commissario di Vigata, oltre alle prime visioni sempre vincitrici della serata con punte di ascolto ben oltre i 10 milioni di spettatori ed  il 40% di share, si è consolidato negli anni anche grazie alle repliche che hanno allietato le serate degli italiani con oltre 140 emissioni in prima serata, continuando ad ottenere ascolti record anche al sesto o settimo passaggio televisivo.
Ma il successo de “Il commissario Montalbano” non si ferma al nostro paese, infatti è stata la prima serie italiana venduta all’estero e negli anni è stata trasmessa in oltre 60 paesi tra Europa e resto del mondo ottenendo un ottimo successo di pubblico anche in paesi molto diversi per audience come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Ma Montalbano è andato in onda in tutti i continenti dall’Asia al Sudamerica passando anche per l’Iran, facendo conoscere a tutto il mondo una vera e propria eccellenza audiovisiva italiana.

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