venerdì
18 gennaio 2019

12:48

Il giornalismo è caduto in basso

In una intervista pubblicata sul portale di Tiscali.it con Domenico Quirico, caposervizio esteri de “La Stampa” e noto inviato di guerra, alla domanda sullo stato del giornalismo ha risposto:  “Il giornalismo? È caduto in basso”. Difficile dargli torto leggendo il titolo de “La Voce di Rovigo” di oggi, giovedì 29 giugno 2017: “Profughi, il ‘bubbone’ estivo”. Non bastano la virgola e le virgolette per depotenziarlo. Una vera e propria caduta di stile. Leggiamo dal dizionario Sabatini Coletti il significato di bubbone: [bub-bó-ne] s.m. 1 Rigonfiamento patologico delle ghiandole linfatiche. 2 fig. Fenomeno sociale che corrompe e inquina in profondità e viene fatto un esempio pertinente: “la mafia è un bubbone che va estirpato”. Naturalmente “la Voce” fa riferimento al senso figurato, ma davvero i profughi si possono paragonare al fenomeno mafioso? Sempre sul dizionario Sabatini Coletti cerchiamo il termine profugo:  s. m. (f. -a) e agg. [dal lat. profŭgus, der. di profugĕre «cercare scampo», comp. di pro-1 e fugĕre «fuggire»] (pl. m. -ghi). – Persona costretta ad abbandonare la sua terra, il suo paese, la sua patria in seguito a eventi bellici, a persecuzioni politiche o razziali, oppure a cataclismi come eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni, ecc. (in questi ultimi casi è oggi più com. il termine sfollato). Chi scappa da una guerra, piuttosto che essere considerato un problema, non dovrebbe suscitare la nostra solidarietà? Comprendiamo la grave crisi della carta stampata ma seguire o peggio alimentare gli istinti più beceri della gente, per vendere qualche copia in più, non fa onore alla categoria. Vogliamo sperare che quella della “Voce di Rovigo” sia una gaffe, altrimenti suggeriamo di cambiare il nome della testata in “La Voce del Mattino”, quotidiano fascista stampato a Rovigo a partire dalla seconda metà degli anni venti.

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