mercoledì
20 marzo 2019

15:45

“Lo zoo di Venere” di Peter Greenaway

A cura di Manuela Bellato

Peter Greenaway, regista e pittore gallese nato nel 1942, è senza dubbio uno dei più significativi e interessanti esponenti del cinema sperimentale europeo. La sua immensa passione per l’arte figurativa emerge in tutti i suoi film. Le inquadrature, l’uso dei colori e i giochi di luce prendono infatti spunto da note opere pittoriche e architettoniche. I suoi lavori, spesso criticati per l’eccessivo rigore scientifico e la maniacale attenzione per l’estetica, la metafora e il dettaglio che va a discapito della narrazione e dei contenuti, hanno un forte impatto visivo più che emozionale, ma non lasciano di certo indifferenti.

zoo-di-venereTitolo originale: A Zed & Two Noughts
anno: 1986
nazionalità: UK | Paesi Bassi
regia: Peter Greenaway
cast: Andréa Ferréol, Brian Deacon, Eric Deacon, Frances Barber, Joss Ackland
genere: Drammatico
durata: 115’
colore: colore

Trama: “Due etologi, Oswald e Oliver Deuce fratelli gemelli (e siamesi separati), perdono in un bizzarro incidente d’auto (con un cigno!) entrambe le mogli. Questo tragico evento non fa che aggravare la loro ossessione per la decomposizione animale. I due cominciano a frequentare Alba, che nello stesso incidente ha perso una gamba e instaurano con lei una bizzarra relazione a tre, complicata ulteriormente dall’inquietante Van Hoyten, il chirurgo che l’ha amputata…” (fonte: Wikipedia.it)

Opinione personale: L’eccentrica ossessione di Greenaway per il simbolismo, i numeri, le liste di nomi, le geometrie e simmetrie è sempre affascinante e stimolante, ma anche impegnativa, e qui raggiunge l’estremo. Lo zoo di Venere è un progetto a dir poco ambizioso, con molti riferimenti alla zoologia, all’arte, alla matematica, all’astronomia e alla mitologia greca.

Non ci provo nemmeno, dopo averlo visionato solo un paio di volte, a tentare di capire tutti i simboli e significati reconditi, anche perché si rischierebbe di impazzire… Tutto ciò che posso dire è che questa pellicola è davvero piena di sorprese, più la si guarda e più si scopre qualcosa di nuovo e intrigante.

greenawayLa struttura narrativa è assolutamente anticonvenzionale, tanto che l’attenzione per la trama, i personaggi e i dialoghi passa in secondo piano rispetto alla potenza delle immagini e dei suoni. Il film è musicalmente e visivamente perfetto quanto i dipinti di Vermeer, ai quali il regista rende esplicito omaggio. Tuttavia, e nonostante molti lo affermino, non siamo di fronte ad un vuoto esercizio di stile. Anzi, l’opera di Greenaway è molto cerebrale, criptica come un gioco enigmistico ancora da risolvere e si focalizza su diversi temi importanti, come evoluzione, vita e morte, legame tra gemelli, incapacità di elaborare il lutto, bellezza nella diversità, e quant’altro… Dobbiamo solamente scavare sotto la superficie per riuscire ad apprezzarla appieno.

Scena o frase memorabile:

Dialogo iniziale tra i due fratelli al cimitero:
– Oswald: “Non riesco a sopportare il pensiero che stia marcendo!”
– Oliver: “Come ha inizio il processo?”
– Oswald: “Per prima cosa i batteri attaccano le pareti intestinali”
– Oliver: “Che generi di batteri?”
– Oswald: “I bisocosis populi. Pare che ci scambiamo 130.000 bisocosis ad ogni contatto con la lingua umana. In un bacio molto intimo salgono a 250.000. I primi entrarono in contatto all’alba della creazione quando Adamo baciò Eva”
– Oliver: “E se fosse stata Eva a baciare Adamo?”
– Oswald: “E’ improbabile. I primi 100.000 li aveva sprecati mordendo la mela…”

Note o curiosità:

Il titolo originale, A Zed and Two Noughts,  che significa letteralmente “una zeta e due zeri”, si riferisce al termine zoo, ambientazione principale del film, ma allude anche ai nomi dei tre protagonisti (Alba, Oswald e Oliver). I due zeri possono anche indicare due nullità, interpretabili come la piccolezza dei due uomini di fronte alla vastità della scienza e della natura. Questo è solo un esempio dei numerosi giochi linguistici presenti nel film.

Link utili per info e approfondimenti:

www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=2228  (Analisi dettagliata del film, con curiosità e approfondimenti – Spietati.it)

http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Greenaway (Peter Greenaway – Wikipedia.it)

www.cultframe.com/2010/02/peter-greenaway/ (Peter Greenaway. Maestri del cinema – Articolo di Claudio Panella)

Peter Greenaway —> 3 film da non perdere:

Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (Drammatico – 1980)
Giochi nell’acqua (Commedia / Drammatico – 1988)
Il ventre dell’architetto (Drammatico – 2002)

Film completo su Youtubewww.youtube.com/watch?v=A41X-a_Rb8w

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