venerdì
21 settembre 2018

04:48

Tallahassee: una strage annunciata? Magari al cinema?

di Gianni Sartori

Mi sia consentita questa autocitazione da “Compagno Zombi” (scarica gratis il romanzo completo):

“Se non proprio dalle origini, da un certo punto in poi lo zombi, quello cinematografico, era diventato simulacro della classica valvola di sfogo. Il rientro, blandamente camuffato, del politicamente scorretto nell’immaginario collettivo. Comportamenti universalmente – e ipocritamente – sotto perenne ostracismo riemergevano sotto mentite spoglie. Nei film, nei video-clip…da tempo non era più possibile assistere a quei superbi, grandiosi massacri di indiani, ‘selvaggi’, ‘musi gialli’ che avevano fornito una compensazione virtuale all’addomesticamento coatto delle masse popolari. Si era provato a sostituirli con allegre stragi di alieni, ma non funzionava. Troppo ‘alieni’ appunto. Meglio gli zombi, abbastanza umani nell’aspetto da gratificare lo spirito di violenta rivalsa, di sadismo superficialmente rimosso che tuttavia continuava a scorrere, carsicamente, nelle menti e nei cuori delle moltitudini frustrate e insoddisfatte”.

Mentre scrivevo ‘sta roba pensavo in particolare a Zombieland (italianizzato in “Benvenuti a Zombieland”) di R. Fleischer dove l’epidemia di zombi è generata da una mutazione del virus della “mucca pazza” (niente male come idea, sa di Nemesi).

Nel film i personaggi si chiamano con il nome del luogo di origine (Columbus, Wichita…).

Quello principale, diciamo l’Eroe, è un autentico castiga-zombi. Ne elimina in quantità industriale (ho rinunciato a tenere il conto), dando anche prova inizialmente di una certa creatività, per poi scatenarsi in classiche sparatorie che neanche nei film di Sergio Leone…

Da “Manuale del piccolo sterminatore” quella  finale quando, dall’interno di un chiosco  circondato da centinaia di zombi, ne fa letteralmente strage.

E’ interpretato da Woody Harrelson, già serial killer in “Natural Born Killers” di O. Stone. In questo, vero figlio d’arte: il padre, ex agente CIA, coinvolto nell’uccisione di J.F. Kennedy, morì in galera dopo aver assassinato un giudice.

Strana coincidenza, il personaggio interpretato in Zombieland porta il nome della città natale: Tallahassee, cittadina recentemente agli onori della cronaca per la strage compiuta da un fascistoide psicolabile.

Che sia stato un caso di eccessiva identificazione? 


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