giovedì
25 aprile 2019

05:09

Intervista con Paola Turci

“Nel nuovo disco Viva da morire ho lasciato uscire la mia emotività”

di Francesca Monti

“Viva da Morire” è il nuovo album di inediti di Paola Turci, uscito il 15 marzo per Warner Music.

Prodotto da Luca Chiaravalli contiene dieci tracce, tra cui il brano presentato al Festival di Sanremo “L’ultimo Ostacolo” e la titletrack scritta dal rapper Pula+, caratterizzate ciascuna da un particolare arrangiamento musicale, attraverso cui l’artista racconta se stessa ripercorrendo idealmente le fasi della sua vita, da quando era una ragazzina per arrivare alla donna che è oggi, tra passato, presente e futuro.

Un disco che è un inno alla vita, un’esplosione di energia e positività, che vede la collaborazioni di importanti autori come Shade che duetta con Paola Turci nel brano “Le olimpiadi tutti i giorni”, Nek, Federica Abbate, Giulia Anania, Andrea Bonomo, Davide Simonetta, Gianluigi Fazio.

In questa piacevole chiacchierata abbiamo parlato con Paola Turci di “Viva da Morire”, del Festival di Sanremo ma anche del tour che partirà a maggio con due speciali anteprime.

Paola, cosa ci racconti riguardo il tuo nuovo disco “Viva da morire” che vanta la produzione, come il precedente, di Luca Chiaravalli?

“Non mi aspettavo di pubblicare un nuovo disco così presto ma le canzoni sono arrivate ed è stato naturale cominciare a lavorare su questo progetto completamente inaspettato, in cui ho lasciato uscire la mia emotività, i miei stati d’animo. Con Luca Chiaravalli, che è l’anima di “Viva da morire” e che stava vivendo un momento delicato della sua vita, abbiamo condiviso le nostre sensibilità”.

Com’è nata la collaborazione con Beppe Fiorello, che è protagonista del video di “L’ultimo ostacolo” e che ti ha affiancato nella serata del Festival di Sanremo dedicata ai duetti?

“Ci siamo conosciuti artisticamente nel corso di un’edizione di Meraviglioso Modugno a Polignano a Mare, io interpretavo Dio come ti amo, una canzone che canto spesso nei miei concerti, e quando ho scoperto che Beppe stava facendo uno spettacolo su Modugno sono andata a vederlo. E’ un grande attore e un bravo cantante. A Sanremo la sua presenza è stata importante per stemperare la tensione”. 

Rispetto a due anni fa com’è stata l’esperienza al Festival di Sanremo?

“Questa volta è stata difficile, emotivamente complicata perché non ero in forma fisicamente, avevo un problema alla cervicale e questo è stato limitante, come quando uno va in gara e ha un piccolo acciacco e la performance ne può risentire anche a livello psicologico. Al di là di questo c’era in generale una tensione che è stata sentita un po’ da tutti”.

“Le Olimpiadi tutti i giorni” che vede il featuring di Shade è un brano che racconta l’impegno quotidiano per fare le cose nel migliore dei modi. Qual è il traguardo che hai raggiunto di cui sei più orgogliosa?

“Sicuramente il traguardo della presa di consapevolezza di me stessa, liberarmi da quelle paure che mi hanno bloccata negli anni”.

“L’arte di ricominciare” è invece un invito a reinventarsi sempre e tu ne sei l’esempio. Come sei riuscita a trovare la forza per ricominciare?

“Sapere che ho la possibilità di farlo, questo è stato sempre il mio punto di partenza, fino a che sono viva ho la possibilità di ricominciare e dove si ricomincia c’è sempre qualcosa che magari può sorprenderti. Io amo farmi sorprendere dalle cose che ti fanno bene, che ti fanno piacere”.

“Viva da morire” è un viaggio nelle varie fasi della tua vita, partendo da “L’ultimo ostacolo” per arrivare a “Piccola”…

“Piccola è un momento che abbraccia non soltanto la mia infanzia o la figura paterna ma tutta la mia vita, un po’ come L’ultimo ostacolo, è sentire il bisogno, ma anche chiedersi dov’è finita questa figura, dove si è perduta, se sono stata io o è stata lei ad andare via. Il disco vuole chiudersi con un’apertura, con una domanda che potrebbe poi avere una risposta più avanti”.

Il 13 maggio a Milano al Teatro degli Arcimboldi e il 20 maggio a Roma all’Auditorium Parco della Musica presenterai i nuovi brani in due eventi speciali. Puoi anticiparci qualcosa a riguardo?

“Al centro del live ci sarà questo disco ma non posso svelare nulla, sto ragionando su come far emergere al meglio “Viva da morire” e legarlo a “Il secondo cuore” e alle altre canzoni del mio repertorio”.

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