martedì
21 agosto 2018

10:59

Il tempo è compiuto

A cura di don Ivano Maddalena

(Marco 1,14 – 20) 14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». 16Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». 18E subito lasciarono le reti e lo seguirono. 19Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. 20E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Contesto

Siamo all’inizio del vangelo di Marco e dopo il prologo (1,1-13) dove si dice di chi si scrive, del Battista e della identità e missione di Gesù, la tentazione nel deserto, inizia la narrazione della manifestazione del compimento del tempo messianico.

Segue al prologo una sezione in cui l’evangelista Marco descrive il ministero pubblico di Gesù in Galilea (1,14–3,35).

Tema di fondo è la predicazione di Gesù tutta incentrata sulla venuta imminente del regno di Dio e successivamente la narrazione di segno e gesti che ne attestano l’avvento.

L’evangelista vuole mettere in luce l’impatto che l’apparizione di Gesù ha avuto in Galilea, Marco attesta la venuta del regno di Dio da lui annunziato mediante il racconto delle sue opere straordinarie.

Il testo liturgico riprende il sommario introduttivo (vv. 14-15) e la chiamata dei primi discepoli (vv. 16-20).

Il tempo

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo.

Il tempo è compiuto. Noi abbiamo un modo umano di gestire la vita, il tempo. Per ogni età la sua caratteristica, le sue scadenze, i passaggi, gli impegni. Ogni cosa a suo tempo, spesso diciamo.

Questo modo di vedere le cose ovviamente ha un suo valore; ma esiste anche un tempo che non è “cronos”, non è un tempo calcolabile con l’orologio, con il calendario: è il tempo di Dio.

Dio incontra Giovanni (l’evangelista) molto giovane; e Dio aspetta, pochi attimi prima di morire, il “buon ladrone”.

Convertitevi e credete al Vangelo

Il Battista ha ormai concluso la sua missione e vive in prigione gli ultimi giorni della sua vita.

Anche qui non farà silenzio, continuerà a profetizzare tra certezze e dubbi che accompagnarono la sua vita come pure la vita di ogni credente.

Nel frattempo Gesù inizia la sua missione pubblica.

Si reca in Galilea, al nord, lontano da Gerusalemme, dove tornerà a tempo debito, e inizia a predicare il Vangelo, la buona novella.

La salvezza è vicina e occorre prepararsi ad accoglierla.

Come? “Convertitevi e credete al vangelo”, dice Gesù.

Cambiare vita, rompere con il passato, cambiare mentalità, stile di vita, e vivere da persone nuove, rinnovate.

Esperienza affascinante quella della fede ma non priva di difficoltà e fatiche.

Entrare nella logica del Vangelo e abitarla è un grande dono che richiede però fede, fiducia e abbandono anche senza comprendere in pieno.

Si tratta di vivere la sequela come accade ai due pescatori di Galilea, Simone e Andrea: lasciate le reti del loro abituale lavoro, immediatamente lo seguirono.

Qui emerge l’importanza della relazione e dei legami che ci portano a riconoscere che non ci si salva da soli, insieme si giunge a sperimentare il dono della presenza di Dio Padre in Gesù.ì

Vivere e rimanere in Gesù

Da pescatori a pescati chiamati a pescare. Sembra un gioco di parole eppure esprime una verità importante.

Prima di tutto si è dei salvati, chiamati. Poi con la vita vissuta si entra a servizio del regno che è più grande di noi. Non ne siamo i padroni, ma i custodi questo si.

Siamo chiamati a testimoniare la bellezza e la bontà del Vangelo.

Per fare questo occorre vivere il Vangelo, radicare la vita in Gesù, lasciarsi coinvolgere in pieno dalla sua persona: “Seguite me” dice ai primi discepoli.

C’è un dono da accogliere oltre che una decisone da prendere: “Vi farò pescatori di uomini”. 

Non si tratta di fare nostro un concetto ma piuttosto una scelta di vita che caratterizza lo stile del credente: siamo chiamati alla conversione, a fare esperienza del Vangelo come Parola di vita che salva e a diventare a nostra volta annunciatori.

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