lunedì
19 novembre 2018

12:35

Il comandamento dell’amore

 A cura di don Ivano Maddalena

(Marco 12,28- 34) 28Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; 30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi». 32Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; 33amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Contesto

Gesù, dopo un lungo itinerario, è entrato trionfalmente in Gerusalemme. Frequenta il Tempio ed è ospite a Betania.

Durante una visita al Tempio, compie un gesto di protesta nei confronti di coloro che avevano reso la casa di Dio un mercato.

Gesù trova l’opposizione dei Sommi sacerdoti e da altre categorie di persone che emergevano nella società ebraica del tempo.

Partendo dai fatti accaduti e dagli incontri avuti Gesù coglie l’occasione per istruire coloro che lo ascoltano.

Gesù ha lo scopo di far comprendere ai suoi uditori che chi accetta e si impegna a vivere il comandamento uno e doppio dell’amore, non è lontano dal Regno di Dio.

 

L’incontro con lo scriba

Uno scriba si accosta a Gesù e gli pone una domanda.

Non una domanda qualsiasi, una domanda sul comandamento più grande: “Quale è il primo di tutti i comandamento?”

Questo scriba vuole sapere, ha desiderio di conoscere da Gesù la sintesi di tutta la legge ebraica.

Gesù risponde citando lo Shemà, la preghiera comune al pio israelita, tutti la conoscevano e affermava che il primo comandamento è “Ascolta Israele…”. Ascolta popolo!

Ascoltare: stare alla presenza di Dio

L’ascolto dell’uomo a Dio.

L’uomo di fronte a Dio.

L’uomo interlocutore di Dio.

L’uomo e Dio in ascolto reciproco.

Un Dio con l’uomo e non contro l’uomo.

Un Dio che parla e si può ascoltare.

Questo è il Dio in cui crediamo, il Dio di Gesù Cristo.

Ascoltare non basta…

Ma non basta ascoltare, sperimentare l’amore di Dio e fermarsi lì.

Ecco che Gesù accosta al precetto fondamentale dell’Alleanza il comandamento dell’amore al prossimo, come è indicato nel libro del Levitico: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.

La risposta di Gesù si conclude indicando l’uguale importanza dei due comandamenti e la loro interdipendenza.

Non può esserci uno e l’altro no e viceversa.

Lo scriba reagisce approvando la risposta data da Gesù e sottolineando anch’egli che l’amore a Dio e al prossimo hanno la precedenza rispetto al culto al tempio, tante volte formale vuoto: “Val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”.

Aderire al Regno: amare Gesù

Gesù ha parole di approvazione nei confronti dello scriba saggio.

Gesù lo invita ad aderire al Regno da lui annunciato e per il quale lo scriba mostra interesse e disponibilità.

Lo scriba non è lontano dal Regno di Dio.

Gli manca una cosa sola amare Gesù, il Signore che gli si è fatto vicino.

Dio lo si ascolta con interesse e disponibilità altrimenti l’ascolto è centrato su noi stessi e non porta a nulla solo all’opposizione di tanti altri scribi dal cuore duro e sepolcri imbiancati.

L’amore a Dio a al prossimo

L’essere cristiani si fonda su tale indicazione che è stata vissuta in pienezza da Gesù, la sua vita e il suo insegnamento sono centrati su questo doppio binario.

I discepoli sono chiamati con lui a seguire questo cammino. A questo cammino aderisce non chi compie gesti formali o chi sviluppa tanta conoscenza del cristianesimo, ma coloro che mettono in pratica il comandamento duplice dell’amore e lo testimoniano nella vita di ogni giorno.


Immagine di copertina: Cristoforo De Predis, “Il Comandamento dell’Amore”, miniatura, sec. XV

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