venerdì
15 febbraio 2019

19:29

Oggi si compie la Parola, ascoltatela!

A cura di don Ivano Maddalena

(Luca 1,1-4;4,14-21) Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:

«Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».

Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

Contesto

Gesù ritorna a casa sua, a Nazaret e manifesta chi è a partire dalla lettura di un testo di Isaia durante la preghiera in Sinagoga.

Anche in Galilea la fama di Gesù. Gesù che da qualche tempo aveva dato inizio al suo insegnamento sperimentando accoglienza, ma non sarà sempre così e proprio in patria sua non sarà compreso e accolto, anzi cacciato fuori e rischierà di vivere la morte prima del compimento dell’ora della gloria.

Inoltre il testo odierno ci presenta l’intento dell’evangelista Luca di narrare una storia importante a Teofilo.

Un messaggio per tutti

A Teofilo, un resoconto ordinato, per tutti coloro che cercano Dio e si scoprono amati da Lui, e amando Dio grazie alla Parola che si è fatta storia, sperimentano la gioia della Salvezza.

Grazie Luca, evangelista, che ci accompagnerai per molto tempo svelandoci il mistero di Dio che si fa prossimo nella storia personale e comunitaria.

Gesù, la Parola fatta storia

Gesù, la Parola di Dio fatta storia, frequenta la Sinagoga.

 

Luogo di preghiera, di riflessione, di studio, di comprensione.

Gesù, legge e ascolta la Parola, che parla di Lui.

Proprio di Lui si parla e che fortuna per i presenti poter ascoltare con gli orecchi e vedere con i propri occhi il Messia.

Il cuore degli uditori presenti si meraviglia e comprende, ma non accoglie.

Nella Sinagoga, Gesù prega la Parola, si rivela a partire da essa, dalla Parola stessa trae forza e consapevolezza della missione che già vive e lo attende sempre più impegnativa.

Il programma di Gesù

Il brano del rotolo di Isaia, offre a Gesù il dono di dire il suo “programma”.

Un “programma politico”, non nel senso odierno del termine ma una rivelazione che è realizzazione di una promessa di bene annunciata da secoli, di speranza certa che trova compimento, di Salvezza.

Gesù si riconosce e si rivela in Colui che può con forza affermare:

“Oggi si è compiuta la Parola che avete udito”.

Lui è la lieta notizia del “Dio con noi”.

L’Emmanul, compimento compito, ma che aspetta ancora di essere accolto e compreso, ancora oggi rifiutato perché non riconosciuto.

Gesù è il “vino nuovo” per la festa senza fine abbiamo sentito dire domenica scorsa e oggi si afferma che Gesù è la Parola ultima di Dio Padre per l’uomo.

Una Parola che chiede accoglienza, ascolto, Parola da ascoltare e pregare.

Parola che legge la nostra vita quotidiana.

Senza cadere nella tentazione di piegarla a nostro favore, secondo le nostre attese umane, troppo umane a volte, dimentichi che è Parola di Verità e che dice ciò che dice e non ciò che vogliamo farle dire noi.

La pretesa di sapere tutto, di conoscere tutto, porta l’uomo a chiudersi in se stesso e a non accogliere la novità della presenza di Gesù.

Ecco perché urge invocare lo Spirito Santo, affinché scenda su di noi e ci aiuti ad essere fedeli a quello che la Parola di Dio vuole dire e dirci ancora oggi.

Oggi la salvezza è in mezzo a noi, oggi.

Oggi si compie la Parola, ascoltatela!

Ora è tempo di accogliere e non rifiutare.

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