mercoledì
17 aprile 2019

08:59

Fidarsi di Gesù

A cura di don Ivano Maddalena

(Luca 5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».

E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Raffaello, "Pesca miracolosa" (1515-1516), Victoria and Albert Museum, Londra

Raffaello, “Pesca miracolosa” (1515-1516), Victoria and Albert Museum, Londra

Contesto

Dopo il discorso alla sinagoga di Nazaret, Gesù riprende il suo cammino. Non accolto e compreso va altrove e predica il Vangelo del Regno. Si reca a Cafarnao dove vie la quotidianità delle persone del posto.

Il capitolo 5, di cui leggiamo oggi la prima parte, apre una nuova sezione che si estende fino a Lc 6,19. In questa sezione vediamo Gesù all’opera attorno al mare di Galilea. Questa sua opera si concretizza in guarigioni, discorsi alle folle, e nella formazione del gruppo dei Dodici.

Nel capitolo 4 del Vangelo di Luca, Gesù agiva da solo, ora entra in scena il gruppo dei discepoli: la parola e l’opera potente di Cristo precedono la loro risposta a seguire Gesù e la rendono più verosimile.

Luca pone all’inizio del capitolo 5 la pesca miracolosa e la chiamata dei primi discepoli, utilizzando con originalità il materiale che già si trovava in Marco.

Johann Georg Platzer, "La pesca miracolosa" (1728-1739 circa), Residenzgalerie, Salisburgo

Johann Georg Platzer, “La pesca miracolosa” (1728-1739 circa), Residenzgalerie, Salisburgo

Dio ha bisogno di te, proprio di te

Gesù è in riva al lago di Gennèsaret, chiamato anche mare di Galilea.

Vi è una folla numerosa, che ha fame della Parola, ma sorprendentemente scopriamo che Gesù ha bisogno dell’uomo.

Gesù chiede a Simone, non ancora Pietro, in prestito la barca.

Pensate, un falegname che predica, chiede la barca a un pescatore provetto.

Potevano avere affari in comune?

La barca di Simone era certamente di buon legno, probabilmente Gesù amava navigare…

Gesù un giorno prenderà spunto dalla barca di Simone, per affidargli la “barca della Chiesa”.

Sebastiano Ricci, "La pesca miracolosa" (1695-97 circa)

Sebastiano Ricci, “La pesca miracolosa” (1695-97 circa)

Fidarsi di Gesù

Intanto Gesù chiama Simone a fidarsi di Lui.

“Prendi il largo, e calate le reti per la pesca”.

Un pescatore che prende ordine da un falegname divenuto Maestro.

Simone si spiega, egli è esperto pescatore, ma alla fine accontenta il falegname predicatore, si fida della sua parola certo di non prender nulla, ma: “presero una quantità enorme di pesce e le reti si rompevano.”

Miracolo, meravigliosa pescata.

A chi ha fede è dato di sperimentare la gioia, la sovrabbondante ricompensa dell’incontro con Gesù, il suo amore, che perdona e accoglie.

Dio non si allontana mai dall’uomo, semmai è il contrario, l’uomo si allontana da Dio.

Dio vuole aver bisogno dell’uomo, nella gratuità, nell’amore, così grande da vincere ogni nostra fragilità.

Come Pietro si è fidato di Gesù, abbiamo noi la generosità di metterci a sua disposizione.

Jacopo Bassano, "La pesca miracolosa" (1545)

Jacopo Bassano, “La pesca miracolosa” (1545)

Ci vuole fede per seguire Gesù

Condividiamo con Gesù la barca della nostra vita?

Ci vuole fede. Tanta o poca non importa. Ci vuole fede.

Fede è sperare e credere oltre ogni umana certezza, certezza di non prendere nulla  e poi invece scoprire che nulla è impossibile a Dio.

Scoprire la grandezza di Dio nella nostra vita.

“Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono”.

Questa sequela non sarà immediata e piena.

Ci saranno ancora dubbi, fatiche, gioie, perplessità insieme a rischi, rinnegamenti, tradimenti e abbandoni.

Ma ciò che conta oggi per noi è sapere che avere fede e seguire Gesù è fonte di gioia e vita nuova.

Pescati (Chiamati) da Gesù, siamo invitati a diventare pescatori di uomini vivi (evangelizzatori) senza avere paura, senza temere perché Gesù è al nostro fianco ed è fedele compagno di viaggio.


Dipinto di copertina: Peter Paul Rubens, “La Pesca miracolosa” (1610), Wallraf-Richartz Museum, Colonia.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami