venerdì
19 ottobre 2018

00:15

LIBRI CONSIGLIATI #358

Gli aquiloni
Romain Gary
Traduzione di: G. Bogliolo
€ 14,00
2017, 347 p., brossura
Neri Pozza (Collana: Biblioteca)

L’incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d’amore che la vita deve mantenere

«Il romanzo più bello di Gary.» – Eshkol Nevo

«Roman Gary ha creato una galleria di eroi che sono disposti a morire per la libertà.» – Time

«Un romanzo delizioso e straordinario.» – James Laughlin

«Che miniera d’oro!» – Jean-Paul Sartre

È un giorno d’ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, «postino rurale» tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la Gazette di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell’«eccentrico postino» avrebbero reso famosa Cléry «come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai», Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d’occhio che il vecchio normanno lancia in cielo. Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un «postino spostato». È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato. L’incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d’amore che la vita deve mantenere. Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell’ostinata fede di Ludo in quell’incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell’invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia.

Quando pregate dite Padre nostro
Francesco (Jorge Mario Bergoglio), Marco Pozza
€ 16,00
2017, 139 p., rilegato
Rizzoli

Una riflessione inedita sulla preghiera che Gesù ha donato ai suoi discepoli

Don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, con Papa Francesco

Don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, con Papa Francesco

“Ci vuole coraggio per pregare il Padre nostro. Ci vuole coraggio. Dico: mettetevi a dire ‘papà’ e a credere veramente che Dio è il Padre che mi accompagna, mi perdona, mi dà il pane, è attento a tutto ciò che chiedo, mi veste ancora meglio dei fiori di campo. Credere è anche un grande rischio: e se non fosse vero? Osare, osare, ma tutti insieme. Per questo pregare insieme è tanto bello: perché ci aiutiamo l’un l’altro a osare.” Il Padre nostro è la preghiera che racchiude tutte le altre, quella che Gesù stesso ha donato ai suoi discepoli per rispondere alla loro richiesta: “Insegnaci a pregare”. In questo libro, Papa Francesco la illumina versetto per versetto rispondendo alle domande di don Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova. Le parole insegnate da Gesù entrano in risonanza con episodi della vita di Jorge Mario Bergoglio, con la sua missione apostolica e con le inquietudini e le speranze delle donne e degli uomini d’oggi, fino a diventare la guida per una vita ricca di senso e di scopo. Ogni capitolo della conversazione si conclude con dei testi di Papa Francesco – pronunciati nelle udienze del mercoledì o negli Angelus – che approfondiscono e sviluppano temi cruciali come la paternità, la grazia, il perdono, il male. Alla fine, don Marco Pozza porta il Padre nostro dentro il carcere, e lascia che due suoi parrocchiani diano voce al dolore che percorre le loro esistenze e alla loro speranza di misericordia.

Una famiglia pericolosa. La storia vera della famiglia Rosselli e della sua opposizione al fascismo di Mussolini
Caroline Moorehead
Traduzione di: Nello Giugliano, Giulio Lupieri
€ 10,00
2017, 379 p., ill. , rilegato
Newton Compton ( Collana: I volti della storia)

La vera storia di Amelia, Carlo e Nello Rosselli, eroi antifascisti

«Il coraggio si impara leggendo questo libro» – La Stampa

«Questo eccellente libro si avvale di lettere originali e verbali ufficiali della polizia per ricostruire coò che realmente accadde a Carlo e Nello Rosselli, fieri oppositori di Mussolini» – The Guardian

«Il vivido ritratto di un esempio di resistenza durante i momenti più bui e dolorosi del secolo scorso» – Kirkus Review

La famiglia Rosselli faceva parte dell’aristocrazia intellettuale fiorentina degli inizi del Novecento. Sin dall’avvento del fascismo, Amelia, la matriarca a capo della famiglia, e i suoi due figli Carlo e Nello, si opposero al regime, prendendo posizione anche pubblicamente contro Benito Mussolini. Quando si instaurò il nuovo Stato di Polizia, i Rosselli trasformarono il loro dissenso in una resistenza attiva: i due fratelli furono brutalmente assassinati. Amelia raggiunse New York con le nuore e i bambini, grazie all’intervento di Eleanor Roosevelt in persona. La storia della famiglia Rosselli è l’affresco indelebile di un’Italia sotto il giogo del fascismo e della strenua volontà di resistenza che la dittatura non riuscì a soffocare. Un racconto lucido sul desiderio di libertà, sul colpevole silenzio di alcuni e sull’eroismo di coloro che persero la vita combattendo il regime.

Elio, l’ultimo dei Giusti. Una storia dimenticata di resistenza
Frediano Sessi
€ 15,00
2017, 160 p., brossura
Marsilio (Collana: Gli specchi)

Frediano Sessi restituisce alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta sotto la polvere del silenzio. La vicenda di un uomo per cui resistere non ha voluto dire schierarsi ma «rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti».

Protagonista di questa storia è un contadino toscano di vent’anni che si è sempre dichiarato «fuori dalla contesa» e non ha scelto di unirsi alla resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due restano feriti. Quella sera vengono portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti. Qualcuno ha fatto la spia. Elio sa chi è stato. Viene imprigionato e torturato, ma non parla. Internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries, è deportato a Mauthausen. Dopo alcuni giorni al campo principale, finisce nell’inferno di Gusen. La dura prigionia non lo piega e anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna. Incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo. Non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi restituisce alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta sotto la polvere del silenzio. La vicenda di un uomo per cui resistere non ha voluto dire schierarsi ma «rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti».

Presentazione a Valdagno Venerdì 12 Gennaio 2018 (clicca qui per aprire la locandina)

L’ombra di Dante
Vittorio Sermonti
€ 20,00
2017, 253 p., rilegato
Garzanti Libri (Collana: Saggi)

A un anno dalla scomparsa, le grandi pagine inedite sulla Divina Commedia

«A rigor di lessico, io non sono un dantista… un dantista è per definizione uno studioso, e io sono tuttalpiù uno studente: un molto attempato studente che campa scrivendo, e da ultimo leggendo forte quello che ha scritto.» Vittorio Sermonti ha dedicato una vita intera alla diffusione della Commedia, portandone i versi in radio, in televisione, nelle piazze: la sua è stata la prima ed è rimasta la più autorevole e appassionante delle letture. Questo libro raccoglie per la prima volta sette conferenze e lezioni che Sermonti ha proposto nel corso del suo ostinato e fedele percorso di studio e approfondimento: da un viaggio sonoro attraverso il Purgatorio a una magistrale analisi del Dante scienziato fino alla conferenza del 2011 dove al poeta sono affiancati Virgilio e Verdi in una scintillante analisi delle premesse della nostra antichissima lingua. Prende così forma davanti ai nostri occhi non il Dante della scuola o della tradizione, ma il Dante di Sermonti: dell’uomo che – come dice la moglie Ludovica Ripa di Meana nella breve nota introduttiva – «con scrittura e voce ha provato a contagiare, di almeno un po’ di tanta grandezza e bellezza, ogni singolo altro per stanare, come diceva ogni volta, anche dal più sfaticato, il più indigente, il più ridicolo, il più canaglia o il più coglione, la misura di grandezza che quell’ognuno può avere, ma non sa di avere».

Dieci lezioni sui classici
Piero Boitani
€ 16,00
2017, 265 p., brossura
Il Mulino (Collana: Intersezioni)

Libri che «non hanno finito mai di dire quel che hanno da dire», i classici sono davvero «infinitamente futuri». Qui Piero Boitani ci consegna pagine acuminate in cui interroga fra l’altro l’Iliade, il poema della forza e della guerra, anzi di un conflitto cosmico, ma anche della pietà che rende l’uomo civile; l’Odissea, il primo e più affascinante romanzo del mondo; Lucrezio, il quale, dopo che i greci hanno scoperto la meraviglia, il pensiero e la scienza, ne ha fatto poesia straordinaria; Virgilio, che consacra la storia del piccolo villaggio divenuto capitale del mondo; Tacito, che denuncia con forza la natura imperialistica del potere romano; Ovidio, che con le Metamorfosi, poema del continuo divenire, crea il primo grande classico post-moderno.

I misteri dell’abbazia di Pomposa. Immagini, simboli e storie
Marcello Simoni
€ 20,00
2017, 350 p., ill., rilegato
La nave di Teseo (Collana: I fari)

Da un maestro del giallo storico, il racconto affascinante e mozzafiato della misteriosa abbazia di Pomposa. 

“Tutto è cominciato quando, ancora bambino, entrai per la prima volta nell’abbazia di Pomposa e posai lo sguardo sulle sue pareti coperte da affreschi vecchi di oltre seicento anni. All’epoca non avevo idea di cosa fosse il Gotico medievale. Ma amavo già inventare e ascoltare storie. E quella a cui mi trovavo di fronte, lo percepii da subito, era una storia grandiosa.”

Un saggio illustrato che si legge come un romanzo, in cui Marcello Simoni svela i segreti nascosti negli affreschi che decorano l’abbazia, una vera e propria “Bibbia di pietra” in cui convivono diavoli, mostri ed episodi dalle scritture. Simoni rintraccia le fonti di questo labirinto di simboli, e suggerisce una lettura sorprendente di uno dei capolavori dell’arte medievale. Un viaggio – illuminato dai disegni dell’autore – nella bellezza di un luogo dal fascino immutato, che racchiude mondi letterari e artistici tutti da scoprire, rivelati dalla scrittura appassionante dell’autore italiano di thriller più tradotto al mondo.

Una generazione scomparsa. I mondiali in Argentina del 1978. Con DVD video
Daniele Biacchessi
€ 20,00
2017, 2 voll., 124 p.
Jaca Book (Collana: Storia)

È il 25 giugno 1978. A Buenos Aires, Estadio Monumentai, va in scena Argentina-Olanda, finale dei mondiali di calcio. Il clima è surriscaldato, perché la nazionale Argentina vuole vincere a tutti i costi e non può sbagliare. Poi si gioca tutto davanti al suo pubblico, soprattutto davanti agli occhi vigili del dittatore e torturatore argentino generale Jorge Videla, e a quelli di tutti i membri della Junta militare, al potere dalla notte del 24 marzo 1976, seduti in tribuna d’onore. Accanto a loro, nascosto dai riflettori delle telecamere, c’è un signore italiano ancora sconosciuto ai più: è Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, Propaganda 2, imprenditore, amico personale degli uomini del potere argentino. La partita finisce 3 a 1 per l’Argentina. A poche centinaia di metri dallo stadio di Buenos Aires, in Avenida del Libertador 8151, anche gli aguzzini dell’Escuela de Mecánica de la Armada, I’ESMA, uno dei centri di tortura del regime, esultano e abbracciano le loro vittime agonizzanti. Per una sera almeno, dai cieli dell’Argentina, cadono solo coriandoli e festoni, e non corpi di donne e uomini lanciati dai portelloni degli aerei verso le acque nere e minacciose dell’oceano. Il giorno dopo riprenderanno puntuali e precisi i voli della morte. Tutto tornerà normale, nell’assurda anormalità dell’Olocausto argentino. Proprio in quei giorni, il mondo conoscerà anche il coraggio delle Madri di Plaza de Mayo: la televisione olandese diffonderà le immagini della marcia di decine di donne con il fazzoletto bianco che chiedono giustizia per una generazione ormai scomparsa. Con DVD del film “Una generazione scomparsa” di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni.

Risultati solidi in una società liquida. Le doti per produrli e come svilupparle
Sebastiano Zanolli, Giacomo Dall’Ava
€ 24,00
2017, 204 p.
Franco Angeli (Collana: Trend)

Un manuale interattivo, che interroga il lettore scansando le ricette di validità generale (s)vendute da guru di ogni grado e settore. Come la levatrice di Socrate, pone quesiti, suggerisce soluzioni, fornisce elementi di valutazione ma poi lascia liberi di mettere al mondo le proprie doti, i pensieri personali.

In questo libro ci sono 230 punti interrogativi. Quei segni di interpunzione fatti a serpentina che sollecitano una reazione. Le pagine che avete sottomano raccolgono infatti un best of di domande per le quali non esiste la spiegazione a fondo pagina, perché la risposta è differente da individuo a individuo e mutevole nel corso della vita. Con questo lavoro-concept, Sebastiano sintetizza 25 anni di esperienza nelle aziende e in aula codificando un metodo in grado di fare la grande differenza. Ci sprona e ci guida in un safari dentro noi stessi, toccando cinque cippi miliari: definire il punto d’arrivo, inventare tragitti inusuali, saper deviare in corsa restando fedeli alla meta, illuminare la targa, cioè il personal brand che ci identifica, scegliere compagni di viaggio cooperativi. È un percorso ricco di cartelli segnaletici, da Leopardi a Richard Branson. A ogni fermata intermedia, schede da compilare, una sorta di drive test per tenere la carreggiata – o uscirne deliberatamente.

Fiabe da
Antonio Moresco
Illustrazioni di: N. Samorì
€ 18,00
2017, 268 p., ill. , rilegato
SEM

Questo libro è prima di tutto una lotta. È il corpo a corpo di uno scrittore dei nostri giorni, Antonio Moresco, con la tradizione della fiaba. Una strenua lotta condotta nel territorio magmatico e profetico, quello fiabesco appunto, che attraversa tutta la storia dell’uomo. Moresco si misura con gli autori certi della tradizione, Perrault, La Fontaine, Andersen, i fratelli Grimm, quel grande raccoglitore e inventore di Basile, e con gli autori ignoti, entra nei loro testi e li forza imprimendovi una nuova, sorprendente identità. “Le fiabe” – dice Moresco nell’introduzione al volume – “sono state inventate da bambini che sono poi diventati adulti e da adulti che sono diventati bambini, da adulti che per diventare tali hanno ucciso dentro di sé il bambino che erano e che perciò hanno bisogno di vendicarsi sui bambini, e da bambini morti che risorgono dentro gli adulti che li avevano uccisi.”

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

 

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