sabato
25 maggio 2019

15:36

LIBRI CONSIGLIATI #377

Scano Boa
Gian Antonio Cibotto
€ 16,00
2018, 141 p., brossura
Marsilio (Collana: Romanzi e racconti)

«Sullo schermo della mente gli appariva sempre il ricordo dello storione, l’immagine del pesce dalle squame di metallo che significavano quattrini. Ma tanti, una pioggia, come nei racconti che gli facevano i pescatori scappati due anni prima dalle zone alluvionate, le sere che si riunivano intorno alla grande aia della fattoria padronale per cantare in coro»

«Un disperato, struggente, umanissimo canto all’ostinazione e all’irriducibilità dell’uomo» – Romolo Bugaro

In una sorta di versione fluviale del Vecchio e il mare, Cibotto torna nelle terre e nei luoghi a lui più familiari, scavando tra le pieghe di un paesaggio solo in apparenza piatto e uniforme, popolato da personaggi ruvidi e indimenticabili. In un delta senza tempo, un delta incontaminato e quasi magico, arriva un terzetto disperato: un vecchio pescatore «dall’accento romano pesante, marcato, quasi sfrontato… a chi domandava da quale borgata venisse lui rispondeva da quella del mare…», una ragazza, Flavia, «buttata nella vita come si gettano le cicche mezze spente sul ghiaino dei binari», e un cane «bastardo e felice» di nome Adolfo. A Scano Boa, in cima al Delta del Po, il vecchio vive la sua ultima e disperata avventura: la pesca dello storione, tornato a ripopolare le acque.

La compagnia di Virgilio. Storie di libri e di amici nella Vicenza di Virgilio Scapin: Parise, Pozza, Bandini, Meneghello…
Marco Cavalli
€ 16,00
2018, 144 p., ill. , brossura
Ronzani Editore

Figura leggendaria di intellettuale “ruspante” e di sofisticato “bon vivant”, Virgilio Scapin (1932-2006) è stato l’ultimo e forse il più fascinoso testimone di una cultura e di una sensibilità che hanno avuto la loro estate indiana nell’estremo scorcio del secolo scorso. In questo suo libro, Marco Cavalli ci offre un ritratto in piedi di Virgilio Scapin, mostrando i molti profili di cui si compone la sua personalità: l’amico e il confidente di scrittori come Goffredo Parise, Luigi Meneghello e Neri Pozza, l’attore e il narratore felicemente impressionistico, l’interprete sempre ispirato di una vicentinità in perenne dissidio con se stessa, ma soprattutto il libraio che dal 1963 al 2002 fece del suo negozio, la mitica libreria «Due Ruote», una bottega d’arte e la stazione di scambio e di incontro di generazioni di lettori, professionali e non. Congiungendo sapientemente autobiografia, rievocazione, riflessione critica e istantanee di storia locale, «La compagnia di Virgilio» ricostruisce l’aroma spirituale di un’epoca e di una città che hanno trovato in Scapin la loro incarnazione gloriosa.

Confesso che ho vissuto. Esistenza inquieta di un perdente di successo
Massimo Fini
€ 22,00
2018, 551 p., rilegato
Marsilio (Collana: I nodi)

Ribelle, antimoderno, irregolare: il più anticonformista fra gli scrittori italiani si racconta. Uno straordinario diario di vita diventa la cronaca di settant’anni del nostro Paese e di una grande stagione del giornalismo italiano.

«Massimo Fini viene di lontano. Non soltanto come maestria di scrittura, ma anche per ricchezza di esperienze. Ha le mani pulite. Non rispetta le regole. Non sta al gioco. Ed è questo che dà tanta forza alla sua frusta» – Indro Montanelli

Arricchiti da una nuova introduzione, i tre volumi autobiografici di Massimo Fini – «Di[zion]ario erotico», «Ragazzo. Storia di una vecchiaia», «Una vita» – raccolti per la prima volta in un unico libro, ripercorrono eventi e sentimenti con un andamento narrativo, giocato sulla memoria. Amori, passioni, amicizie, tradimenti, illusioni e disillusioni, ricordi, esperienze personali: magistralmente raffigurati, senza indulgenze, sfilano davanti ai nostri occhi i personaggi, noti o meno noti, che Fini ha incontrato nel corso della sua esistenza, in un racconto venato da una nostalgia quasi feroce per il Tempo Perduto, al di là delle ipocrisie e della retorica sulla «terza età».

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo
Nicola Gardini
€ 16,00
2018, 208 p., rilegato
Garzanti Libri (Collana: Saggi)

Nicola Gardini sceglie dieci parole che a suo dire hanno formato e continuano a formare il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso le quali è possibile leggere in controluce un frammento della storia di tutti noi.

Il latino – quello dei grandi autori, della letteratura ma anche quello quotidiano che spesso usiamo inconsapevolmente – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché continuamente ci sfida a entrare in contatto e in dialogo costante con il nostro passato, e quindi a conoscere meglio noi stessi. In questo personalissimo vocabolario idea-le, spaziando tra la storia e la filosofia, tra grandi classici e scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che a suo dire hanno formato e continuano a formare il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso le quali è possibile leggere in controluce un frammento della storia di tutti noi. Dimostrandoci ancora una volta che, per quanto nuovo e moderno, il nostro mondo continua a svilupparsi a partire da alcune basi fondamentali dalle antichissime radici che sarebbe impossibile – oltre che profondamente sbagliato – ostinarsi a ignorare.

Ombre giapponesi
Lafcadio Hearn
O. Fatica
€ 15,00
2018, 320 p., brossura
Adelphi (Collana: Piccola biblioteca Adelphi)

Alla fine dell’Ottocento il Giappone, pur aperto ai commerci con l’Occidente da mezzo secolo, rimaneva un mistero, e Lafcadio Hearn, «nomade civilizzato», si imbarca per scrivere un libro-reportage sul paese.

«Darei non so che cosa per essere un Colombo letterario, per scoprire un’America Romantica in qualche regione delle Indie Occidentali, del Nordafrica o dell’Oriente dove i comuni cristiani non amano andare!» scriveva Lafcadio Hearn. Sin dall’inizio, del resto, la vita lo aveva passo dopo passo indirizzato a questo scopo. Alla fine dell’Ottocento il Giappone, pur aperto ai commerci con l’Occidente da mezzo secolo, rimaneva un mistero, e Lafcadio Hearn, «nomade civilizzato», si imbarca per scrivere un libro-reportage sul paese. Nato in Grecia, cresciuto in Irlanda, Francia e Inghilterra, vissuto in America un ventennio, celebre per i pezzi di cronaca nera e di squisita, insolita erudizione, è la persona più adatta. Ha sapienza proteiforme e «partecipazione animica», il segreto del grande interprete. Ed è il primo a cogliere il volatile incanto del Paese degli Dei, dove resterà sino alla morte. Naturalizzato giapponese, sposa la figlia di un samurai e prende il nome di Koizumi Yakumo. Fa di più: «pensa con i loro pensieri» e accede al kokoro, al cuore della gente. Miracolo d’innesto, assolve il delicato compito di catturare la bellezza dell’antico Nippon nel momento cruciale che precede la sua sparizione. Riporta alla luce antichi racconti orali e testi classici, facendo riscoprire anche ai nativi capolavori tuttora letti e amati. Come Andersen e i fratelli Grimm, Lafcadio Hearn è più una letteratura che un autore. Sono qui raccolti i testi narrativi sparsi nei suoi volumetti miscellanei: racconti per lo più a sfondo fantastico, pieni di atroci vendette di fantasmi – che si manifestano come insetti, ragni, rane, salici, peonie –, di mogli abbandonate, ma anche di pietose riconciliazioni fra due mondi separati dalla sottile membrana di un fusuma.

I pazienti del dottor García
Almudena Grandes
Traduzione di: R. Bovaia
€ 22,00
2018, 816 p., brossura
Guanda (Collana: Narratori della Fenice)

In una fitta trama di infiltrazioni, missioni in incognito o sotto falsa identità, tra criminali di guerra e grandi tesori trafugati, Almudena Grandes traccia un potente affresco storico che ha il ritmo implacabile di un thriller.

«Una delle più grandi scrittrici contemporanee.» – Mario Vargas Llosa

Nel 1936, mentre Madrid è sotto le bombe dell’esercito nazionalista, il giovane Guillermo García Medina, ispirato dalle idee libertarie del nonno che lo ha cresciuto, diventa «il medico dei rossi» e presta soccorso ai combattenti repubblicani, imparando a praticare le prime trasfusioni di sangue. A casa sua si rifugia la vicina e amica d’infanzia Amparo Priego, seducente e sfacciatamente falangista, a cui lo lega un sentimento ambiguo e fortissimo. Ma Guillermo è consapevole che all’entrata in città delle truppe di Franco il loro legame è destinato a dissolversi e che lo aspetta il plotone d’esecuzione. A salvarlo, offrendogli il lasciapassare per una nuova esistenza, è il più illustre dei suoi pazienti, un uomo misterioso che nel corso di una convalescenza fatta di conversazioni e partite a scacchi è diventato il suo migliore amico: Manolo Arroyo Benítez, che di mestiere fa la spia. La loro amicizia si dipana in una storia avventurosa che si muove nel tempo e nello spazio, i cui personaggi –soldati, diplomatici, nazisti, agenti della CIA –si rincorrono tra Svizzera e Inghilterra, Germania e Russia, Stati Uniti e Argentina. La missione principale dei due amici, negli anni della Guerra fredda, sarà quella di smascherare un’organizzazione clandestina volta a far espatriare i criminali del Terzo Reich, sottraendoli alla condanna. A dirigerla, dal cuore della capitale spagnola, è una donna di nome Clara Stauffer, nazista e falangista.

Eleanor Oliphant sta benissimo
Gail Honeyman
Traduzione di: S. Beretta
€ 17,90
2018, 352 p., rilegato
Garzanti Libri (Collana: Narratori moderni)

Un libro che a detta di tutta la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura.

«Un fenomeno che ha dato vita a un nuovo genere letterario.» – The Guardian

«Imperdibile. Uno degli esordi più riusciti dell’anno.» – New York Times

«Commovente e saggio. Leggetelo.» – People

«Indimenticabile e vero.» – Daily Mail

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.

Gail Honeyman ha scritto un capolavoro. Un libro che a detta di tutta la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura. Un romanzo che per i librai è unico e raro come solo le grandi opere possono essere. I numeri parlano da soli: venduto in 35 paesi, per mesi in vetta alle classifiche, adorato sui social dalle star del cinema più impegnate, vincitore del Costa First Novel award, presto diventerà un film. Una protagonista in cui tutti possono riconoscersi. Perché spesso ci si rifugia nella propria realtà per non vivere quello che c’è veramente fuori. In quel riparo si crede di stare benissimo, ma basta una folata di aria fresca per capire che troppo è quello che si sta perdendo.

Devotion (perché scrivo)
Patti Smith
Traduzione di: T. Lo Porto
€ 13,00
2018, 144 p., rilegato
Bompiani (Collana: Saggi)

Come riesce un artista a far accadere quella magia speciale che lo fa entrare in intima relazione con un pubblico che non ha mai incontrato? Patti Smith apre i suoi taccuini e lascia il lettore libero di sbirciare tra le connessioni inaspettate dell’invenzione all’opera. “Devotion” è un resoconto affascinante e dettagliato del processo creativo di una delle artiste più amate di tutti i tempi, attraverso storie di ossessione e devozione, e viaggi nei luoghi fonte della sua ispirazione, dalla casa di Camus a Lourmarin al giardino parigino dell’editore Gallimard, dove dialogano i fantasmi di Mishima, Nabokov e Genet, dalla tomba di Simone Weil nel cimitero di Ashford alle strade senza nome di Parigi dei romanzi di Patrick Modiano.

Sessantotto visionario
Renzo Paris
€ 12,50
2018, 96 p., brossura
Castelvecchi (Collana: Le Polene)

«Sessantotto visionario» è un memoir di quell’anno gioioso, iniziato tragicamente due anni prima con l’assassinio per mano fascista dello studente diciannovenne Paolo Rossi. Il libro ripercorre passo dopo passo le occupazioni, le manifestazioni, le lotte del movimento studentesco, quasi sfilassero davanti a noi sul palcoscenico di un teatro. Uno spettacolo quasi surreale, cui partecipavano tutti gli studenti: vivere anche di notte l’Università, l’unico luogo di ritrovo possibile, come fosse una discoteca. Giovani, perlopiù provenienti dalle campagne, inclini alla visionarietà, pieni di speranze e di fiducia nella loro possibilità di cambiare lo stato delle cose, fautori di un comunismo diverso che credevano di avere già a portata di mano. Una parentesi felice destinata a chiudersi drammaticamente, con le occupazioni dei licei e la repressione da parte delle forze dell’ordine, come quella, violentissima, davanti a La Bussola di Pietrasanta il 31 dicembre, dove rimase paralizzato il giovane Soriano Ceccanti.

Venezie a tavola 2018. Alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche
Luigi Costa
€ 14,00
2018, 288 p., brossura
Post Editori

Dall’Alto Adige all’Istria, attraversando il Trentino, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, un viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche di un territorio ricco di imprese e di piccoli produttori, capaci ogni giorno di valorizzare un tesoro unico di competenze e tradizione.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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