domenica
26 maggio 2019

01:45

LIBRI CONSIGLIATI #386

La magia in azione
Pablo Neruda, Antonio Skármeta
€ 16,50
2018, 192 p., brossura
Guanda (Collana: Narratori della Fenice)

L’autore del Postino di Neruda racconta un grande poeta contemporaneo e presenta un’antologia della sua opera.

L’ammirazione per il poeta, il libro sul “Postino”, poi la frequentazione e l’amicizia con l’uomo: raccontando del suo rapporto con Pablo Neruda, Antonio Skármeta ci offre un ritratto e un’antologia personale di uno dei più grandi protagonisti della scena letteraria del secolo scorso. Lasciandosi guidare dai versi del “maestro”, Skármeta propone un itinerario poetico e critico in cui sono le poesie stesse a suggerirgli ricordi e riflessioni, spunti che illuminano la vita e l’opera di Neruda, aneddoti di un’amicizia intensa e di una grande passione civile, culminata con la morte di Salvador Allende e la fine di un’illusione politica.

Senza un soldo a Parigi e a Londra
George Orwell
Traduzione di: I. Leonetti
€ 13,00
2018, 240 p., brossura
Mondadori (Collana: Oscar moderni)

“Il lavoro all’albergo m’insegnò il vero valore del sonno, come la fame mi aveva insegnato il vero valore del cibo.”

Ispirato a un periodo della vita nel quale conobbe “i margini della miseria”, Senza un soldo a Parigi e a Londra (1933) racconta, sulle orme del Jack London del Popolo dell’abisso , la discesa di un imperturbabile protagonista nel mondo sordido e disperato dei proletari metropolitani dell’una e dell’altra capitale, dove è possibile incontrare l’umanità più varia, contraddittoria e disperata e i suoi eccessi di ferocia e tenerezza. È l’opera prima di George Orwell, quella che segna la nascita dello scrittore. Si delineano già la sua duplice vocazione, narrativa da una parte e di testimonianza sociale dall’altra, e i temi dei libri futuri: il prevalere degli interessi sociali su quelli letterari, la matrice vissuta e sofferta delle posizioni ideologiche.

La piccola commedia
Arthur Schnitzler
Traduzione di: G. Piazza
2018, 64 p., brossura
Lindau (Collana: Biblioteca di classici)

Anche la vita gaudente dei giovani viennesi, che trascorre in ambienti eleganti e senz’anima, conosce momenti di noia. Allora si sogna un’esistenza diversa, che permetta sentimenti puri e intensi. Così nasce la commedia di Josefine e Alfred: lei sta «recitando» la parte della ragazza di periferia, lui quella dell’artista squattrinato. Senza sapere d’aver avuto entrambi la stessa idea, confondendo la finzione con la realtà, ciascuno vede nell’altro una persona che suscita e merita amore. Due persone che potevano incontrarsi nei salotti finiscono così per condividere la povertà, e in questa condizione sperimentare una sincerità dell’animo sconosciuta alle sale da ballo. Quando poi, già affaticati dai disagi che si sono imposti, si scoprono entrambi attori per gioco e per capriccio, sono subito pronti a tornare alla loro ricca e leggera vita abituale, non senza un filo di rimpianto per aver perso quel sentimento autentico.

Notte inquieta
Albrecht Goes
Traduzione di: R. Leiser
2018, 110 p., brossura
Marcos y Marcos (Collana: Gli alianti)

È una sera di ottobre del 1942. La locanda di Proskurov è gremita di militari in trasferta. Il pastore venuto ad assistere un condannato a morte deve dividere la stanza con un capitano in partenza per il fronte di Stalingrado. È la guerra, la guerra di Hitler. La notte è nera e tempestosa, la follia nazista e la morte ammorbano l’aria, eppure in quella stanza trionfa la vita. La bella Melanie sale le scale di nascosto e viene ad abbracciare per l’ultima volta il suo capitano. In tre dividono pane e miele, un sorso di caffè vero. Poi, mentre gli amanti si appartano in un angolo, il pastore si immerge nella storia dell’uomo che verrà fucilato per diserzione: negli atti del processo trova la strada per giungere al suo cuore. E in carcere, più tardi, pastore e condannato si dicono addio come fratelli. All’alba il plotone d’esecuzione si metterà in marcia, l’aereo del capitano decollerà per Stalingrado. Ma in quella notte inquieta sguardi, abbracci, voci e parole uniscono per sempre, e rendono giustizia assoluta.

Figlie del mare
Mary Lynn Bracht
Traduzione di: K. Bagnoli
€ 18,60
2018, 370 p., rilegato
Longanesi (Collana: La Gaja scienza)

Una storia d’amore profondo che lega due sorelle, sullo sfondo di una tragedia a noi ancora poco nota: quella delle “donne di conforto”, ragazze rapite e trasformate in prostitute per i soldati dell’esercito imperiale giapponese prima e durante la Seconda guerra mondiale.

«Una narrazione magistralmente orchestrata. L’avvincente esordio di Mary Lynn Bracht è dettagliato dal punto di vista storico e incredibilmente toccante.» – Publishers Weekly

«Un esordio letterario e storico, la storia di due sorelle divise dalla Seconda guerra mondiale, spezza il silenzio decennale sulla tragedia delle comfort women coreane.» – The Bookseller

«Magnificamente scritto. In una prosa elegante ma anche dal fortissimo impatto emotivo, Bracht riesce a trasmettere l’atroce brutalità con cui la guerra si abbatte sulle donne.» – Sunday Express

«Con autentica partecipazione, l’autrice ha restituito forma e memoria a una straziante pagina di Storia dimenticata.» – The Guardian

Corea, 1943. Hana è una pescatrice di perle, una professione che si trasmette da madre a figlia, donne fiere e indipendenti. È cresciuta sotto il dominio giapponese, non conosce altro. Ed è felice quando nasce una sorellina, Emiko, perché con lei potrà condividere le acque del mare che bagnano l’isola di Jeju, la loro casa. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare Emiko da un destino atroce, viene catturata e deportata in Manciuria. Lì, lontana dalla famiglia e da tutto ciò che conosceva, verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito giapponese. Ma una figlia del mare non può arrendersi senza lottare, e Hana sa che dovrà fare ricorso a tutte le sue forze per riconquistare la libertà e tornare a casa. Corea del Sud, 2011. Emiko ha trascorso gli ultimi sessant’anni della sua vita cercando di dimenticare il sacrificio di sua sorella, ma non potrà mai trovare la pace continuando a fuggire dal passato. I suoi figli e il suo Paese vivono ormai una vita serena… Ma lei riuscirà a superare le conseguenze della guerra e a perdonare se stessa?

Perché ci ostiniamo
Fredrik Sjöberg
Traduzione di: F. Ferrari A. Berardini
2018, 184 p., brossura
Iperborea (Collana: Narrativa)

Dall’autore di L’arte di collezionare mosche, una nuova originalissima e inclassificabile raccolta di storie geniali.

Entomologo, affabulatore e audace pensatore, Fredrik Sjöberg ci accompagna in nove viaggi di scoperta seguendo il suo fiuto per le storie d’eccezione che si nascondono dietro i dettagli più marginali. Un’escursione sulle tracce di un tiglio centenario o un nome trovato sul retro di un raro autoscatto di Strindberg diventano il punto di partenza per funamboliche avventure attraverso la Storia, la natura, l’arte, tra aneddoti bizzarri e personaggi tanto curiosi quanto sconosciuti, all’insegna di quel gusto per la ricerca e per il «pezzo unico» che lo Sjöberg collezionista sa tradurre in letteratura. Dalla battuta di caccia di Theodore Roosevelt che lanciò il popolare orsacchiotto Teddy Bear alla passione per l’arte che a inizio ‘900 trasformò un impiegato delle poste di Göteborg in un collezionista d’avanguardia, dall’incontro tra Lenin e la pioniera dell’ambientalismo svedese Anna Lindhagen al ruolo che ha avuto l’invenzione della borsa, nella lontana preistoria, per l’evoluzione umana: di racconto in divagazione ci ritroviamo a osservare il mondo con lo sguardo di uno scienziato-umanista e fine provocatore, che in ogni campo rivendica l’importanza, oggi trascurata o data per scontata, della bellezza. Quella bellezza che di rado si affaccia nella ricerca estetica contemporanea e di cui non si parla mai nelle politiche ambientali, così tese a proteggere la biodiversità da perdere di vista il valore poetico di uno splendido paesaggio. Facendo incontrare natura e cultura nella leggerezza ironica delle sue pagine, Sjöberg ci porta lungo quel crinale, come lo definì Nabokov, che congiunge il versante del sapere scientifico con quello opposto dell’immaginazione artistica.

Sulle rotte delle malvasie
Angelo Costacurta, Sergio Tazzer
€ 10,00
2018, 79 p., ill. , brossura
Kellermann Editore (Collana: Kilometri di storie)

Venezia è magica nel commercio e impone un vino sfarzoso, la Malvasia, scoperto nel Peloponneso. Vino ultramarino, o anche vino navigato: approdato sui masegni marciani già è costoso. La Serenissima lo fa diventare prezioso. Un vino nato in terra greca e diffuso nei secoli nel bacino del Mediterraneo ad opera dei Veneziani. Presentazione di Antonio Calò.

A Venezia con Casanova. Itinerari e storie nei luoghi frequentati dal famoso seduttore
Kathleen Ann González
Traduzione di: T. Businaro
A cura di: A. Contini
2018, 176 p., ill., brossura
Supernova (Collana: Venezia)

Questo libro è un regalo per chi ama passeggiare per le strade della Regina dell’Adriatico sulle orme del famoso seduttore e desidera vivere una avventura nella Venezia del XVIII secolo.

Malevich
Gilles Néret
€ 10,00
2018, ill.
Taschen

Si riparte da zero: Kazimir Malevich, pioniere dell’astrazione

Dopo i primi passi nell’ambito del realismo, dell’impressionismo e del simbolismo, l’ucraino Kazimir Malevich (1878–1935) trovò la propria strada nella dissoluzione di soggetti e paesaggi figurativi attraverso un’astrazione puramente emotiva. Nel 1915 creò quella che è ampiamente celebrata come la prima e definitiva opera astratta: Quadrato nero, in cui il quadrato eponimo si staglia su uno sfondo bianco, acclamata come il “punto zero della pittura” e una pietra miliare dell’arte moderna e astratta. Questo libro passa in rassegna le principali idee e innovazioni di Malevich e pone la sua attività pionieristica nel contesto dell’avanguardia russa e internazionale. Grazie anche alle splendide riproduzioni delle sue opere, analizzeremo la teoria del suprematismo elaborata dall’artista, basata su una rigorosa astrazione geometrica e sulla “supremazia dell’emozione pura nel processo creativo”, nonché il suo ruolo di primo piano nello sviluppo del costruttivismo e il suo interesse per la filosofia, la letteratura, l’arte popolare russa e la quarta dimensione.

Pink Floyd. Il fiume infinito. Le storie dietro le canzoni
The Lunatics
€ 19,90
2018, 352 p., ill., rilegato
Giunti Editore (Collana: Bizarre)

Una storia lunga oltre 50 anni che passa per tutte le canzoni ufficiali e non solo, per una lunga serie di progetti abbozzati, immaginati e mai conclusi. Dalle prime canzoni con Syd Barrett nei giorni della Londra underground al successo di “Atom Heart Mother”, dalla consacrazione planetaria di “Dark Side Of The Moon” al mito di “The Wall” fino al requiem finale, “The Endless River”, è un lungo viaggio condotto con una minuzia di ricerca, una precisione di analisi, una tale massa di informazioni da lasciare impressionati. Completa il volume un inserto a colori con rare edizioni discografiche dei Pink Floyd, poster particolari e altre preziose memorabilia.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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