domenica
19 agosto 2018

13:13

LIBRI CONSIGLIATI #388

L’uomo è morto? Smurare la libertà
Wole Soyinka
Traduzione di: C. Screm L. Castoldi R. Zuppet
€ 15,00
2018, 102 p., brossura
Jaka Book

Nel 1986, Wole Soyinka nel discorso per il conferimento del premio Nobel per la letteratura prende le mosse da un’esperienza teatrale londinese per sviluppare un complesso e potente j’accuse contro il razzismo. Due anni dopo, in uno scritto sul teatro nelle culture tradizionali africane, egli afferma come tale arte sia divenuta una pratica di liberazione, un «modello di sopravvivenza» dell’uomo oppresso. Sospinto dall’urgenza dell’oggi, Soyinka prende nuovamente la parola per esortare ognuno di noi a difendere quel bene immateriale ma concreto che chiamiamo «libertà». “Smurare la libertà” è il compito più esaltante che l’umanità possa assumersi, e necessita sempre di una critica dell’intera storia dello sviluppo umano.

La strada
Wole Soyinka
Traduzione di: M. Grampa
€ 12,00
2018, 121 p., brossura
Calabuig

Nel teatro di Soyinka parlano le forze del mito, confliggono morte e rigenerazione, come nei tragici greci e negli elisabettiani.

“Se in Samuel Beckett vediamo un mondo immobile, paralizzato, infossato in un drammatico e terminale atto di dolore, suprema metafora della crisi dell’Occidente, nel teatro di Soyinka parlano le forze del mito, confliggono morte e rigenerazione, come nei tragici greci e negli elisabettiani. E come quello elisabettiano e greco, il suo teatro affronta la condizione umana nella sua totalità. ‘La strada’, uno dei suoi capolavori, storia di camionisti, è un dramma sulla ricerca del destino e della rinascita. Storia di camionisti significa storia di uomini che percorrono la strada: il camion è l’erede moderno dei vascelli e dei velieri, da cui nasce la letteratura di mare, che e letteratura metafisica, inchiesta sul destino. Qui la ricerca della parola, della vita oltre la morte, si scontra con la necessità di accettare il percorso segnato dalla vita, di non prescindere in modo prometeico da ciò che la strada insegna. Questa storia dei camionisti è la straordinaria metafora di una ricerca metafisica in un orizzonte culturale africano, ma capace di immediata estensione universale.” (Roberto Mussapi)

Ogun Abibiman. Testo inglese a fronte
Wole Soyinka
A cura di: A. Pajalich
€ 10,00
2018, 72 p., ill., bossura
Supernova (Collana: Poesia)

Indossando maschere da grande cantore africano, rielaborando gli eterni linguaggi dell’epica e fondendo storia e miti dell’Africa del passato e del presente, Soyinka lancia un ferreo invito alla lotta contro le diseguaglianze razziali del Sud Africa. La voce recitante si autodrammatizza nel poemetto, ricorrendo a saluti, invocazioni, preghiere, riferimenti a musiche e danze. E traccia così una mappa per una nuova cultura africana.

Gassman nell’armadio
Andrea Rezzonico
€ 15,00
2018, 124 p., brossura
Clown Bianco Edizioni (Collana: Margini)

Achille Rodari, ventenne studente fuorisede a Roma, è perso in un amore platonico verso una ragazza che non ha mai avuto il coraggio di avvicinare e di cui non conosce neanche il nome. Una notte, mentre Achille è impegnato a guardare un documentario su Vittorio Gassman, scoppia un temporale e un fulmine colpisce il condominio facendo saltare la corrente; per non rimanere al buio, Achille decide di prendere la torcia che tiene nell’armadio, ma dal mobile spunta fuori niente meno che Bruno Cortona, protagonista de Il sorpasso, che decide di prendere il ragazzo sotto la sua ala, per fargli finalmente conoscere la sua amata. E se le capacità di Bruno non bastassero, nessun problema: dietro l’angolo, pronti a farsi carico delle disavventure amorose di Achille, ci sono Brancaleone da Norcia e Peppe Marchetti. Riusciranno a far sì che Achille possa finalmente realizzare il suo sogno d’amore?

Per una filosofia concreta. Alle radici del pensiero di Marcuse
Renata Bascelli
€ 17,90
2018, 132 p., brossura
Clinamen (Collana: Philosophia)

L’esigenza di una “filosofia concreta” è il motivo che ispira costantemente la riflessione di Marcuse, dai primi scritti, che costituiscono l’oggetto d’analisi del presente lavoro, sino alle opere della maturità. Ed è nella prospettiva di quella filosofia, in cui il pensare mai appare disgiunto dall’agire, che risultano centrali concetti quali ideologia, verità, utopia, azione radicale, dialettica, Esserci, esistenza, vita, bisogno, lavoro, essenza, storicità. L’autrice pone in evidenza come la riflessione giovanile di Marcuse appaia ad esito di non marginali influenze hegeliane, marxiane, diltheyane, heideggeriane ed al contempo determini il preludio della originale rielaborazione consegnata ai testi di più chiara notorietà: “L’uomo a una dimensione”; “Eros e civiltà”. Il pensiero di Marcuse, fin dalle sue origini, in virtù della lucida lungimiranza che lo connota, può ancora costituire una lezione per il mondo contemporaneo e, più in generale, disegnare un discorso fondato razionalmente nonché orientato verso la prassi quale unica strada percorribile al fine di affrontare, e forse tentare di risolvere, la crisi totale che attanaglia l’umanità di oggi.

In questa grande epoca. Testo tedesco a fronte
Karl Kraus
A cura di: I. Fantappiè
€ 12,00
2018, 101 p., brossura
Marsilio (Collana: Letteratura universale. Gli Anemoni)

Scritto nel novembre del 1914, quando la Prima guerra mondiale ha appena dispiegato i suoi tratti di insensata carneficina, “In questa grande epoca” – qui tradotto per la prima volta in italiano – è forse il capolavoro saggistico di Karl Kraus: una durissima resa dei conti con la retorica patriottica e nazionalista, un assalto frontale alla mendacia del giornalismo, un j’accuse senza appello contro la viltà degli intellettuali schieratisi con il potere e, non per ultimo, un disperato mettersi a nudo dello scrittore, che espone se stesso e le proprie inestricabili contraddizioni di ebreo antisemita e fervido conservatore contrario alla guerra in nome dello Stato di diritto. In uno stile brillante, aforistico e paradossale, attento a schivare i colpi della censura, l’intellettuale viennese traccia il quadro di un’epoca chiamata «grande», che sacrifica la vita umana e lo stesso spirito agli idoli del progresso e del denaro, sostituendo la realtà con la sua rappresentazione mediatica.

Come passeri sperduti. Ennio Trivellin, un sedicenne al lager
Paola Dalli Cani
€ 12,50
2018, 146 p., ill. , Brossura
Cierre Edizioni (Collana: Percorsi della memoria)

Verona, 2 ottobre 1944: in via Stella, dov’è la bottega del mobiliere Zeffirino Trivellin, arrivano le SS. Hanno appena ribaltato da capo a fondo casa sua trovandoci delle armi. Le ha nascoste in granaio, senza dirglielo, suo figlio Ennio, studente sedicenne dell’Istituto tecnico “Ferraris”. Zeffirino viene portato via, e poco dopo la stessa sorte tocca pure ad Ennio, uno dei pesci piccoli della Brigata Montanari. Gli interrogatori in città, la prigionia all’ex forte di San Leonardo, la traduzione al campo di transito di Bolzano e, infine, Mauthausen. Ennio ci arriva ai primi di dicembre e nel giorno di Santa Lucia viene definitivamente trasferito al sottocampo di Gusen. Compirà tra quelle baracche 17 anni. Ci vorranno più di cinquant’anni perché l’infinito di Ennio cambi, perché il “testimoniare per dovere morale” prenda il posto del “dimenticare per sopravvivere”. Dopo aver cambiato varie professioni e varie città, Ennio è stato direttore generale di una azienda del mobile del Friuli Venezia Giulia che rileverà stabilendosi quindi a Codroipo. Negli ultimi anni ha insegnato all’Università di Padova. Gli è stata riconosciuta la medaglia d’onore dal Presidente della Repubblica ed è recentemente diventato presidente dell’Associazione Nazionale Deportati di Verona. Con una introduzione di Aldo Cazzullo.

Venezia complice
Paolo Ganz
Illustrazioni di: A. Longhi
€ 14,00
2018, 208 p., ill., brossura
Bottega Errante Edizioni

Una Venezia donna, misteriosa e complice, ruffiana e maliziosa, viene svelata nelle sue più intime atmosfere, lungo le sue calli nascoste dentro ai volti di personaggi dalle storie meravigliose.

Forse Venezia è sogno, un sogno in cui tutti possono scoprirsi diversi da quello che sono grazie a un baratto che ha antiche origini: desideri in cambio della realtà. C’è Saverio il matto, la ragazza innamorata dell’aviatore, un famoso attore americano che sconvolge la vita di un ristoratore, i gatti, Bianca e l’alluvione del 1966, una giovane donna di Marsiglia che insegue il Maestro di Malamocco, un vecchio che vive assieme ai fantasmi delle sue amanti. Una carrellata di personaggi che solo a Venezia, qui città donna, maliziosa e complice, ruffiana e misteriosa, possono amare e vivere come dentro a un sogno. Storie legate dal filo effimero dell’acqua della laguna, in cui spesso reale e fantastico si mescolano, senza che nessuno abbia nulla da obiettare.

Andrea Palladio e i gatti di Vicenza – Andrea Palladio and the cats of Vicenza. Ediz. illustrata
Laura Simeoni
Traduzione in inglese di: M. Rigo
A cura di: V. Bertesina
Illustrazioni della: Scuola Internazionale Dell’illustrazione Della Fondazione Stepan Zavrel Di Sarmede
2018, 48 p., ill.
De Bastiani

La vita di Andrea Palladio raccontata in un libro illustrato, frutto di un corso svoltosi a Sarmede (TV) presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione della Fondazione Stepán Zavrel Sàrmede.

La montagna scintillante. Karakorum 1958: il racconto inedito della conquista del Gasherbrum IV
Walter Bonatti
€ 17,00
2018, 216 p., ill., rilegato
Solferino

Un documento straordinario che restituisce la dimensione epica di una grande impresa attraverso le parole del suo indimenticato protagonista.

È una lotta veramente disperata la nostra, fra la realtà e noi stessi, ma alla fine siamo noi a vincere e alle 12:30 esatte le nostre bandierine sventolano o meglio sbattono al vento burrascoso della vetta. Siamo sulla punta massima del GIV a 7980 metri di quota.» Così Walter Bonatti rievoca la conquista del Gasherbrum IV da parte della spedizione italiana il 6 agosto del 1958. Un’epica impresa tra le nevi perenni del Karakorum, diversa da tutte le altre, compiuta su una via che nessuno mai più ripeterà nei successivi sessant’anni. SOLFERINO e il CAI – Club Alpino Italiano collaborano e pubblicano il racconto del grande alpinista attraverso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, che ne ha curato la realizzazione. La storia rimasta nascosta per decenni e che riemerge oggi nelle pagine scritte da Walter Bonatti al ritorno dall’avventura, ci fa rivivere una delle grandi pagine della storia delle scalate himalayane. Bonatti riscrive la storia con rivelazioni sulla spedizione, il ricordo dei compagni Carlo Mauri, Riccardo Cassin, Bepi De Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto, Donato Zeni e Fosco Maraini, i dettagli e le difficoltà estreme del lento ed emozionante avvicinamento alla vetta e qualche polemica al rientro in Italia. Un documento straordinario che restituisce la dimensione epica di una grande impresa attraverso le parole del suo indimenticato protagonista.

Ribelli e ostinati. Voci e suoni del ’68
Felice Liperi
€ 14,00
2018, 110 p., ill., brossura
Manifestolibri (Collana: Esplorazioni)

 

L’anno che ha fatto saltare il mondo non è stato solo la stagione di “Azzurro”, “Delilah” e “Contessa” ma un torrente impetuoso di suoni spesso lontani da ogni dimensione rassicurante. Anche nel nostro paese l’incrocio fra arte moderna e rock dava vita a un underground dove il pittore Mario Schifano, come in America Andy Warhol, era l’ispiratore di nuovi linguaggi sperimentali mentre Jimi Hendrix, i Pink Floyd e gli Who calcavano le scene italiane per la prima volta. Un momento magico celebrato dalla canzone militante dei Pietrangeli, Della Mea, Straniero, Marini ma anche l’anno zero della canzone d’autore intesa come opera tematica con i primi lavori organici di De André, New Trolls e Gaber costruiti come progetti sensibili a mutamenti e a ambiziose innovazioni creative.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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