giovedì
25 aprile 2019

06:05

LIBRI CONSIGLIATI #398

Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire coi ciarlatani
Roberto Burioni
€ 18,00
2018, 185 p., rilegato
Rizzoli (Collana: Saggi italiani)

In campo medico, le fake news possono uccidere, ed è un dovere civico smascherarle.

«Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo.»

Nel suo nuovo libro, Roberto Burioni esamina da vicino una serie insieme tragica e grottesca di bufale pericolose, anzi di balle mortali che ci mettono davanti agli occhi i rischi di affidarci ai ciarlatani invece che ai dati certi, alle prove sperimentali, al metodo scientifico della medicina. Un bambino muore per un’otite curata con l’omeopatia invece che con antibiotici; una donna soccombe a un linfoma perché invece che a un oncologo si affida alla Nuova Medicina Germanica; una ragazzina non si risveglia da un coma diabetico perché i genitori ascoltano chi consiglia di somministrarle vitamine anziché insulina. Le promesse non mantenute di Stamina e del metodo Di Bella – due tra le pagine più buie della storia recente del nostro Paese – ricordano quelle alimentate, decenni prima, dal segreto “siero” anticancro di Liborio Bonifacio, ricavato in realtà da escrementi di capra. E sono centinaia di migliaia, nel mondo, le vittime delle sciocchezze divulgate dai negazionisti per i quali non è il virus HIV a causare l’AIDS. Cosa possiamo fare per difendere la nostra salute, quella dei nostri cari e dell’intera comunità dai danni prodotti dalle balle mortali? Dobbiamo difendere prima di tutto la ragione e la scienza, cioè quel metodo che da secoli ha permesso alla medicina di vincere malattie un tempo incurabili e aumentare non solo la durata ma anche la qualità della nostra vita; quel metodo oggi sotto attacco da parte della disinformazione e del nuovo oscurantismo in cui proliferano i ciarlatani. In campo medico, le fake news possono uccidere, ed è un dovere civico smascherarle.

Il prof. Roberto Burioni sarà ospite del network Guanxinet, presso Palazzo Festari di Valdagno, martedì 13 novembre 2018 alle ore 20.30.

Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio
Carlo Calenda
€ 16,00
2018, 216 p., brossura
Feltrinelli (Collana: Serie bianca)

Un libro politico. Non il libro di un politico. Una riflessione profonda e una proposta innovativa da uno dei nuovi protagonisti della scena politica italiana.

Le classi dirigenti hanno perso ogni contatto con il presente, rompendo la relazione di fiducia con i cittadini. Questo libro cerca di ricostruire le motivazioni del declino della classe politica, soprattutto quella progressista, di analizzare la consistenza delle paure globali e di suggerire un metodo per affrontarle.

«L’atteggiamento di Embraco dimostra totale irresponsabilità nei confronti dei lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo. Io non ricevo più questa gentaglia…» È con questa parola, “gentaglia”, che il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda inizia la sua ascesa nell’immaginario di milioni di italiani, perché è una parola desueta, perché è “una cosa di sinistra”, perché parla di una politica che vuole tornare a dettare le regole. Dettare le regole, del resto, è un compito al quale nessuna classe dirigente può più sottrarsi, perché stiamo affrontando una fase di profonda trasformazione che è necessario governare. Basta guardarsi intorno: stiamo passando rapidamente da un’economia manifatturiera a un’economia della conoscenza, sempre più globalizzata e tecnologica. E questi anni di brutale transizione stanno producendo paure finora ignote. Per questo è necessario agire subito per arginarle, trovando criteri radicalmente nuovi di redistribuzione della ricchezza, gestendo il consumo delle risorse, inventando sistemi di tassazione che pongano riparo alle attuali voragini di privilegio, ammaestrando l’ingresso delle multinazionali dentro le fragili economie nazionali. Sono sfide che chiedono come mai prima d’ora coraggio alla politica, e a economisti e intellettuali strategie di lungo termine. Perché i cambiamenti sono di tale portata da non consentire improvvisazione e, per non far cadere il paese spaventato tra le braccia del populismo, le élite devono tornare a svolgere il loro ruolo. Immergersi nelle paure dell’oggi e definire i contorni dei nostri orizzonti selvaggi sono il primo passo per ricostruire un pensiero politico credibile, capace di coinvolgere e mobilitare i cittadini.

Non c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali
Luca Mercalli
€ 18,00
2018, 262 p., brossura
Einaudi (Collana: Einaudi. Passaggi)

T come Tempo. Il tempo che inizia a mancare per comprendere che quella climatica e ambientale è un’emergenza di cui dobbiamo preoccuparci.

Siamo un pezzo di natura, lo dice la scienza ecologica, e se la natura si degrada anche noi facciamo la stessa fine. Partiamo da dove posiamo i nostri piedi. Ogni secondo in Italia spariscono sotto cemento e asfalto 2 metri quadrati di suolo. Eppure il suolo è la nostra assicurazione sul futuro, per produrre cibo, per filtrare l’acqua, proteggerci dalle alluvioni, immagazzinare CO2. La sua perdita irreversibile è un grave danno per noi e per figli e nipoti. Tanto piú in epoca di riscaldamento globale che, inducendo fenomeni meteorologici estremi – alluvioni, siccità, ritiro dei ghiacciai e aumento dei livelli marini – minaccia il benessere dei nostri figli e nipoti. Eppure ci sono molti modi per risparmiare energia evitando di aggravare l’inquinamento atmosferico o per non sprecare inutilmente le risorse naturali che scarseggiano mettendo a rischio il futuro. Mercalli lo dice e lo scrive da oltre vent’anni, e propone qui un compendio di riflessioni, prendendo lezioni di metodo e di vita da Primo Levi.

Sognatori e ribelli. Fotografie e pensieri oltre il Sessantotto
Uliano Lucas
€ 14,00
2018, 176 p., ill., brossura
Bompiani (Collana: Tascabili. Saggi)

Un libro che fa rivivere, attraverso le immagini, uno dei periodi più controversi della storia contemporanea.

«Qualche volta la lotta di classe è la lotta di un’immagine contro un’altra immagine, di un suono contro un altro suono» – Jean-Luc Godard

«In questo libro ci sono più di ottanta fotografie che mostrano il Sessantotto come io l’ho visto e l’ho vissuto, un Sessantotto legato sicuramente più all’onda lunga che ha generato che non al momento germinale della contestazione all’interno delle università, più alle proteste dell’autunno caldo operaio e delle lotte del proletariato urbano, che non alla stagione beat e al mondo hippie da cui mi separavano età e formazione sociale e culturale. E poi ci sono gli slogan dell’epoca e le mie parole e i miei racconti. Per una volta ho voluto giocare in prima persona con il potere di rimemorazione della fotografia, ho voluto essere io a togliere il fermo immagine a queste mie foto, a liberare la memoria dai lacci della loro forza simbolica e ad affiancarle con i ricordi di quel periodo, di un’Italia in profonda trasformazione, densa di fermenti e di contraddizioni, che io giovane fotografo nei primi anni sessanta iniziavo a scoprire e a indagare.» Uliano Lucas

L’arte di scegliere. Il discernimento
Enzo Bianchi
€ 16,00
2018, 180 p., brossura
San Paolo Edizioni (Collana: Dimensioni dello spirito)

Nella vita ogni essere umano è spesso posto davanti a una scelta. Il mito greco di Ercole al bivio, invitato a scegliere il proprio cammino, è molto eloquente su questa esperienza universale. Ma come facciamo a sapere se la nostra scelta è per il bene o per il male, per la vita o per la morte, come ci ricordano anche le Scritture? Attraverso l’arte del discernimento, a cui il fondatore di Bose dedica il presente volume, frutto della sua lunga esperienza, come egli stesso afferma: «Non ho mai tralasciato la meditazione su questo tema così decisivo». Termine che agli orecchi dei più risulta oggi ermetico, parola caduta nell’oblio, il discernimento in verità è stato sempre ben presente nella vita monastica e nella spiritualità ignaziana. Dono dello Spirito Santo, veniva considerato dai padri del deserto la «migliore di tutte le virtù». Per questo, nota il nostro autore, è indispensabile tornare a esercitarsi in quest’arte così essenziale per la vita cristiana e non, offrendo anche utili e preziosi consigli affinché la nostra esistenza, nonostante i limiti e le fragilità, giunga a compimento e sia un “amen” sincero e convinto alla volontà del Signore. «Il discernimento è quel processo che ogni essere umano deve compiere nel duro mestiere di vivere, nelle diverse situazioni con cui si trova a confrontarsi, per fare una scelta, prendere una decisione, esprimere qui e ora un giudizio con consapevolezza».

Papà, fammi una promessa. Un anno di speranza, sofferenza e determinazione
Joe Biden
Traduzione di: F. Costa
€ 18,50
2018, 272 p., rilegato
NR (Collana: Élite)

Nel novembre del 2014 la famiglia Biden si trovò a Nantucket per festeggiare il Ringraziamento, come da tradizione. Ma quell’anno era diverso: al figlio maggiore di Joe Biden, Beau, era stato diagnosticato un tumore maligno al cervello. Le possibilità di sopravvivere erano poche. «Papà, fammi una promessa», aveva detto un giorno Beau a suo padre. «Dammi la tua parola che starai bene, qualsiasi cosa succeda». Questo libro racconta l’anno successivo, il più importante e impegnativo della vita e della carriera straordinaria di Joe Biden. Da vicepresidente degli Stati Uniti, infatti, Biden quell’anno viaggiò intorno al mondo per più di centomila chilometri, crisi dopo crisi, dall’Ucraina all’America Centrale all’Iraq. Mentre Beau lottava per sopravvivere e infine moriva, Biden provò a trovare un equilibrio tra gli impegni presi con il suo paese e quelli con la sua famiglia. E con una decisione incombente: candidarsi o meno alle elezioni presidenziali del 2016. È un libro che racconta la storia di come la famiglia e gli amici possono sostenerci e di come una speranza, uno scopo e la voglia di fare possono guidarci attraverso il dolore di una perdita verso la luce di un nuovo futuro.

Il fallimento della consapevolezza
Raffaele La Capria
€ 18,00
2018, 120 p., rilegato
Mondadori (Collana: Scrittori italiani e stranieri)

Dove non c’è giudizio non ci può essere memoria e dove non c’è memoria non c’è neppure il presente

“Io sono nato nel 1922 a Napoli, in una città che ha molti volti e che recita sé stessa; dove è ambigua, come in ogni recita, la linea di demarcazione tra vero e falso”: da qui prende le mosse questo viaggio a ritroso nel tempo. Con la leggerezza e la lucidità che lo contraddistinguono, La Capria accompagna il lettore alle origini della sua vita di scrittore, rievocando gli anni della formazione, la lotta ingaggiata per emanciparsi dagli stereotipi culturali imposti dalla città, l’insegnamento decisivo di Croce e la scoperta euforizzante di scrittori quali Proust, Musil, Kafka, Joyce, Faulkner, le cui tecniche compositive saranno d’ispirazione per i suoi futuri romanzi, su tutti Ferito a morte . Analizzando retrospettivamente la sua produzione, La Capria fa dono al lettore delle proprie idee sulla letteratura e sulla sua città, perché Il fallimento della consapevolezza è anche un libro su Napoli: ogni dettaglio che lo compone non fa che rendere saliente il controverso rapporto che lo scrittore intrattiene con essa. “In tutti i libri che ho scritto” ci ricorda, “c’è sempre questo dissidio, questo ‘poetico litigio’, tra me e la città, e il desiderio di svelarne l’anima nascosta, di ripensarla in modo da renderla presentabile, non con un maquillage superficiale, ma con una riscoperta della sua identità.” A completare questa raccolta, alcune lettere inedite tornate in possesso dell’autore il giorno del suo novantatreesimo compleanno: le scrisse tra il febbraio e il maggio del ’43, mentre era militare a Caserta, a Peppino Patroni Griffi. La Capria stesso, nel presentarle, è sorpreso dai sentimenti che a quel tempo lo dominavano. Scopriamo un ragazzo di buona famiglia inerme e ingenuo sopraffatto dalla durezza della vita militare e dal terrore di vedersi abbandonato dall’amico più caro, in un’epoca di grande incertezza, che di lì a poco si sarebbe conclusa con la fine della guerra. Attraverso la forma del memoriale, La Capria esplora il confine sottile tra verità e trasfigurazione narrativa, e dimostra che anche raccontando personaggi reali ed eventi realmente accaduti uno scrittore puro non può fare a meno di produrre letteratura.

Foliage. Vagabondare in autunno
Duccio Demetrio
€ 18,00
2018, 256 p., ill., rilegato
Cortina Raffaello

Un viaggio alla scoperta della luce che anche la caducità emana, illustrato dai dipinti dedicati all’autunno dai grandi pittori, da Monet a Gauguin, da Van Gogh a Schiele.

«Autunno. Stagione della malinconia o perfino della depressione? Macché. Fase di bellezza e rinascita, dice il filosofo Duccio Demetrio, che le ha dedicato un saggio. Apologetico» – Il Venerdì di Repubblica

Il motivo conduttore del libro è rappresentato dai temi fi losofi ci della caducità e della fugacità, riconducibili a metafore tra le più poetiche dell’esistenza. Da non intendere come fonte di tristezza per l’imminente congedo dalla vita ma come riapparire del desiderio di continuare a vivere in modi diversi, ispirati dai bagliori autunnali. Il termine foliage invita a vagabondare alla ricerca del trascolorare delle foglie in sfumature pregne di solarità, ad ammirarle concedendosi tempo. Inseguire i foliage, frugarne tra gli alberi le manifestazioni, attenua i timori dell’inverno che incombe. Vagabondare in autunno nei boschi, in pianura, in montagna, sulle colline, offre momenti di grande bellezza e consolazione.

L’assassinio dell’impossibile. Grandi scalatori di tutto il mondo discutono sui confini dell’alpinismo
Reinhold Messner
A cura di: L. Calvi, S. Filippini
€ 24,90
2018, 256 p., ill., rilegato
Mondadori Electa (Collana: Rizzoli Illustrati)

Nell’anno della rivoluzione studentesca, Messner lancia l’appello per la rinuncia agli aiuti tecnologici nelle scalate. Ha così inizio il movimento dell’arrampicata libera al quale, dopo l’apertura verso l’alto della scala delle difficoltà, farà seguito una grande crescita

“L’idea di questo libro, come spesso accade, si è presentata ai curatori quasi per caso: in occasione di un appuntamento in centro a Milano in cui, mentre facevano il punto su possibili future collaborazioni per il Trento Film Festival, sono emersi i ricordi di fatti e aneddoti personali relativi al Sessantotto e alla contestazione giovanile. Vista la comune passione per l’alpinismo, il collegamento con il cinquantenario del famoso articolo di Reinhold Messner su “L’assassinio dell’impossibile” è stato automatico. E, in un divertito gioco al rilancio, dall’idea di una serata al Festival dello stesso Messner che collegasse il suo ’68 a quello di un’intera generazione, si è arrivati a immaginare di chiedere ai migliori scalatori cosa rimanga dell’impossibile. Un progetto immediatamente sposato da Reinhold Messner e dalla Rizzoli. Reinhold stesso ha poi deciso di partecipare in prima persona e di far diventare suo il libro aggiungendovi molto di più di quel suo articolo di 50 anni fa, rivisto e commentato. Ha infatti messo mano ad altri scritti con i quali aveva portato avanti la discussione con l’UIAA per perorare l’apertura verso l’alto della scala delle difficoltà. A cominciare da quello sul settimo grado, poi divenuto la base del famoso – e ormai introvabile – libro, dal quale Messner ha ora ripreso e riscritto gran parte dei capitoli che trovate qui e che permettono di ricostruire l’evoluzione del suo pensiero attraverso il suo stesso agire di giovane alpinista innamorato del mondo verticale. Sono lavori attualizzati nel tempo, fino a inserire anche la questione dell’ossigeno sugli Ottomila nell’ampia problematica dell’etica, o, per meglio dire, di un alpinismo non dei numeri. Il problema come si vedrà è sempre lo stesso: fare chiarezza sul comportamento. Rifuggire i trucchi, che non sono solamente quelli offerti dall’evoluzione tecnologica. Come suggerisce ironicamente l’episodio finale dell’albero della cuccagna, in cui è proprio un Messner universitario a utilizzare la ‘progressione artificiale’… Il progetto si è poi impreziosito grazie all’entusiasmo e alla partecipazione di molti dei più grandi alpinisti e arrampicatori, che hanno contribuito con riflessioni di grande interesse, partendo dai più vari spunti e punti di vista. Un totale di 42 contributi provenienti da ogni area del mondo in cui si pratica alpinismo e ogni genere di arrampicata ai massimi livelli e alla ricerca di sempre nuovi impossibili che consentano a tutti i conquistatori dell’inutile di trovare la propria avventura e di riconoscere i propri limiti per il gusto di poterli infrangere o ricreare, a piacimento…” (Dalla prefazione di Luca calvi e Sandro Filippini)

Itinerari nei Colli Euganei, Berici e Monti Lessini in ogni stagione
Lodovica Vergani, Angelo Soravia
€ 10,00
2018, 160 p., ill., brossura
Editoriale Programma

La guida propone 15 percorsi adatti a tutti su tre distretti collinari veneti: i Colli Euganei, Colli Berici e Lessini in senso lato, situati nelle province di Padova, Vicenza e Verona, per iniziare a conoscere ed apprezzare questi rilievi molto diversi per origine, morfologia e storia. Per ogni escursione sono quindi presenti degli approfondimenti che, a seconda dei casi, descrivono i posti più significativi, riportano note naturalistiche, geologiche, botaniche, faunistiche, di sport o danno una sintetica informazione sui toponimi, sulle vicende e storia dei luoghi ed edifici incontrati. Il percorrere questi luoghi nelle varie stagioni permette di osservare il cambiamento del paesaggio, la variazione di odori, suoni, luci e colori con il naturale avvicendarsi del ciclo vegetativo dalle fioriture del bosco e degli alberi da frutto, all’accendersi del foliage in autunno, alla neve e ghiaccio in inverno.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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