lunedì
27 maggio 2019

11:36

LIBRI CONSIGLIATI #403

WoW. Sfida sull’oceano
Andrea Stella
€ 18,00
2018, 208 p.
San Paolo Edizioni (Collana: Le vele)

“Il progetto Wheels on Waves (Ruote sulle Onde) nasce dalla caparbietà di un gruppo di persone riunite attorno alla Onlus Lo Spirito di Stella, dal nome del catamarano privo di barriere architettoniche che ormai da 15 anni solca i mari come alfiere e testimone dei diritti della disabilità. WoW è un lungo viaggio, di grande valore simbolico, che a maggio del 2017 parte da Miami e termina a Venezia in settembre: 21 tappe e 21 equipaggi che si alternano, con la presenza di uomini e donne di varia nazionalità in sedia a rotelle, che partecipano attivamente al governo della barca, ai turni di guardia, alla cucina. Si tratta di far conoscere la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità al maggior numero possibile di persone e in più parti del mondo. Il progetto ha grande visibilità e coinvolge media, sponsor e testimoni illustri. A New York, Andrea Stella viene ricevuto dal Segretario generale dell’Onu António Guterres che di suo pugno sottoscrive la Carta. Attraverso l’oceano, in una navigazione non priva di rischi, la Convenzione raggiunge il Mediterraneo e viene consegnata nelle mani di papa Francesco in Vaticano. Molti altri sono stati gli incontri, fino allo spettacolare ingresso dello Spirito di Stella, scortato dalla nave scuola Amerigo Vespucci – da molti considerata la più bella del mondo -, dentro il Bacino San Marco. Per me navigare voleva anche dire competere; per Andrea navigare voleva dire riprendersi la vita.” (Dall’introduzione di Mauro Pelaschier)

Crooner
Kazuo Ishiguro
Traduzione di: S. Basso
Illustrazioni di: B. Bagnarelli
€ 15,00
2018, 72 p., ill.
Einaudi (Collana: Supercoralli)

Illustrato da Bianca Bagnarelli

«Una storia d’amore e altre cose, malinconica come Venezia» – Il Post

Venezia, una gondola al chiaro di luna, la voce calda del vecchio crooner Tony Gardner, che un tempo ammaliava le folle. Esiste scenario piú romantico per una serenata all’amore che fu? Esiste scenario piú crudele?

Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va
Dacia Maraini
€ 18,00
2018, 238 p., rilegato
Rizzoli (Collana: Scala italiani)

Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi.

«Si parte dal corpo femminile, ma lo sguardo, il punto di vista è sempre maschile.È lui che racconta la storia dei corpi, i misteri della maternità, che spiega il desiderio, la violenza, la famiglia, l’adulterio»

A più di quarant’anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile – “Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura” – Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi. È così che l’immaginazione si fa più vera della realtà, come accade per tutte le donne che popolano i suoi libri – Marianna, Colomba, Isolina, Teresa – e sono arrivate a noi con le loro voci e i loro corpi. Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l’amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l’incontro capace di cambiare le regole del gioco.

Becoming. La mia storia
Michelle Obama
Traduzione di: M. G. Galli
€ 25,00
2018, 528 p., ill., brossura
Garzanti Libri (Collana: Saggi)

L’autobiografia intima e appassionante della First Lady degli Stati Uniti che ha ispirato il mondo

Con un inserto fotografico

“Barack e Michelle fin dal primo giorno si sono proposti come due persone innamorate uno dell’altra. Si guardavano, si toccavano, si abbracciavano, si baciavano. Sembravano piacersi molto, piacersi fisicamente. Li abbiamo visti ballare abbracciati (…) Ma tutto questo funziona perché sono loro a incarnarlo, Barack e Michelle, con la loro unicità di coppia. Che consiste, mi pare, nell’essere contemporaneamente i più tradizionali e i più avanguardisti degli sposi. Aderiscono all’istituzione con entusiasmo filologico. Gli Obama hanno scelto e gestiscono un matrimonio che avrebbe entusiasmato Jane Austen.” – Elena Stancanelli, D di Repubblica.

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei. Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

Quando c’era l’URSS. 70 anni di storia culturale sovietica
Gian Piero Piretto
€ 39,00
2018, 632 p., ill., rilegato
Cortina Raffaello

Attraverso una periodizzazione non scandita dalla banalità dei decenni, qui si analizzano eventi storici, imprese, campagne promozionali e dissuasorie subite dai cittadini del paese dei soviet, con uno speciale accento sulla percezione dei fatti nella quotidianità della gente comune.

«Un testo imprescindibile per capire quello che è stata l’Urss da dentro. Ma che oltre al passato guarda al futuro» – Ansa.it

L’universo sovietico ha suscitato per circa settant’anni entusiasmi e avversioni. Attraverso una periodizzazione non scandita dalla banalità dei decenni, qui si analizzano eventi storici, imprese, campagne promozionali e dissuasorie subite dai cittadini del paese dei soviet, con uno speciale accento sulla percezione dei fatti nella quotidianità della gente comune. Propaganda, retorica, passioni sono prese in esame sulla base della cartellonistica, delle riviste, del cinema, dell’architettura, delle arti, della cronaca. Dai trascinanti investimenti dei primi anni al binomio euforia-terrore che ha segnato l’era staliniana, dalle sottoculture giovanili degli anni Cinquanta e Sessanta ai primi passi del rock nei Settanta, si giungerà alla fatidica notte di Natale del 1991, che vide l’ammaina bandiera rossa sul Cremlino. Tutto documentato da un ricco apparato iconografico tratto dalla straordinaria produzione di grafici e artisti del tempo.

1948 l’anno che ha cambiato la storia degli italiani
Edoardo Pittalis
€ 12,00
2018, 301 p., ill., brossura
Biblioteca dell’Immagine (Collana: Storia e memoria)

Primo gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione e inizia la nuova Italia democratica. “Fare un Quarantotto” significa fare una rivoluzione e quell’anno in Italia cambia tutto. Dodici mesi intensi. Le prime elezioni libere, dopo un’accesa campagna elettorale, vedono il trionfo della Democrazia Cristiana contro la Sinistra unita nel Fronte Popolare. Il mondo fa i conti con la guerra che si è appena lasciato alle spalle e già è diviso dalla “cortina di ferro” che passa anche per i confini orientali italiani e taglia Trieste. L’attentato a Togliatti e la vittoria di Gino Bartali al Tour che, racconta la leggenda, placa le tensioni e allontana il rischio di guerra civile. Dalla fame e la disperazione alla speranza della ricostruzione. L’Italia affronta il suo anno cruciale tra banditismo, processi clamorosi, omicidi nel bel mondo, criminali di guerra alla sbarra, miss e sport. È l’anno del Grande Torino e di Coppi che arriva sempre solo al traguardo, delle Olimpiadi di Londra, le prime della pace, e dell’oro di Consolini nel disco. Una storia di grandi protagonisti, sempre contrapposti: De Gasperi-Togliatti, Coppi-Bartali, Truman-Stalin… L’Italia di oggi è nata quell’anno.

E tutto sembrava possibile. Il ’68 in Italia fra realtà e utopie. Catalogo della mostra (Firenze, 8 novembre 2018-9 febbraio 2019). Ediz. illustrata
A cura di: S. Alessandri
€ 25,00
2018, 256 p., ill., brossura
Nerbini (Collana: Lo scaffale della Biblioteca)

In occasione del 50° anniversario del 1968, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha pensato a una mostra per celebrare quel movimento che con tutte le sue contraddizioni e i suoi entusiasmi ha rappresentato un momento fondamentale di crescita per un’intera generazione e per quelle a venire. Questo volume, catalogo della mostra, raccoglie i saggi di un gruppo di studiosi che forniscono una rappresentazione di come era l’Italia in quegli anni e di cosa il Sessantotto abbia rappresentato per la storia recente. I saggi sono accompagnati da un interessante materiale fotografico, parte dell’immenso patrimonio documentario conservato alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Gian Maria Volonté
Mirko Capozzoli
€ 19,00
2018, 331 p., brossura
ADD Editore (Collana: Biografie)

È stato il bandito Cavallero, Enrico Mattei, l’anarchico Bartolomeo Vanzetti e Lucky Luciano, Aldo Moro e Teofilatto dei Leonzi dell'”Armata Brancaleone”, El Indio di “Per qualche dollaro in più” e l’operaio Lulù Massa: Gian Maria Volonté ha costruito il film della sua vita attraverso grandi collaborazioni e incredibili rifiuti, spesso al fianco di donne straordinarie. Un viaggio lungo poco più di sessant’anni, cominciato durante il ventennio fascista, a Torino, e chiuso all’alba del primo governo Berlusconi. Ma chi era davvero Gian Maria Volonté? Emigrante in Francia per fuggire da un padre ingombrante e dalla gente che lo fermava perché figlio di un fascista, i carri di Tespi, l’Accademia d’arte drammatica di Roma, esordi a teatro poi il cinema e la televisione, ma anche istruttore di vela, cubano sottotraccia, militante del partito Comunista ed extraparlamentare, provocatore, esponente del sindacato attori, antesignano del Sessantotto. Per lui, professionalità, etica e impegno politico erano princìpi imprescindibili. Ma cosa c’è oltre l’icona dell’attore contro? Mirko Capozzoli scrive una biografia pubblica e privata di Volonté, in un libro arricchito da documenti e testimonianze tra cui le interviste ad Armenia Balducci, Carla Gravina, Angelica Ippolito e Tiziana Mischi. Interviste di Alejandro De la Fuente.

Mi ricordo, sì, io mi ricordo
Marcello Mastroianni
A cura di: F. Tatò
€ 22,00
2018, 250 p., ill., brossura
Cineteca di Bologna

In occasione della mostra a lui dedicata, in corso a Roma, esce il libro dell’attore pieno di riferimenti autobiografici.

«”Mi ricordo, sì, io mi ricordo” fu il suo testamento, il docufilm in cui Marcello si metteva a nudo. Mentre una mostra lo celebra, le sue parole sono diventate un libro che racconta vita, amori e soprattutto la celebre amicizia con Federico. Basata su cosa? “Su una totale, reciproca sfiducia”» – Robinson

Forse nessun attore si è mai congedato dal pubblico con un testamento palpitante di vitalità come Mi ricordo, sì, io mi ricordo, con cui, alla vigilia dell’uscita di scena, Mastroianni racconta con stoico umorismo, pudica ironia e reticente tenerezza la sua vita d’arte e la sua arte di vivere. Negli intermezzi della lavorazione in Portogallo di Viaggio all’inizio del mondo, fra le montagne e il mare, Marcello si mette di buon grado davanti alla cinepresa e tira i molteplici fili della memoria e della riflessione. Nella sua spericolata navigazione durata mezzo secolo, in mezzo alla vasta costellazione degli autori di Mastroianni, brillano le stelle-guida dell’adorato De Sica; di Visconti, spietato allenatore di palcoscenico; di Fellini, complice pigmalionico; di Ferreri, ispiratore di trasgressioni. E nei discorsi di questo commediante pragmatista emergono a sorpresa riferimenti più alti: Čechov, imprescindibile fratello di sangue; Diderot, con l’aureo precetto che l’attore deve piangere senza piangere; Proust, Kafka.

Anche le parole sono nomadi. I vinti e futuri vincitori cantati da Fabrizio De André
A cura della Fondazione Fabrizio De André Onlus
€ 18,00
2018, 204 p., rilegato
Chiarelettere (Collana: Reverse)

Questo libro nasce dal desiderio di leggere, insieme e di nuovo, quei testi, scritti da Fabrizio De André o insieme ai suoi preziosi collaboratori, per riflettere sui contenuti che ha posto alla sua e nostra attenzione: gli ultimi, gli emarginati, il potere, la libertà, l’anarchia, la guerra, solo per citarne alcuni.

“Ieri cantavo i vinti, oggi canto i futuri vincitori: i nomadi, le infinite prinçese, chiunque coltivi le proprie diversità con dignità e coraggio, attraversando i disagi dell’emarginazione con l’unico intento di rassomigliare a se stesso, è già di per sé un vincente” – Fabrizio De André

Fabrizio De André si è espresso artisticamente attraverso i brani che ha inciso nei suoi album e cantato durante i suoi concerti. Questo libro nasce dal desiderio di leggere, insieme e di nuovo, quei testi, scritti da Fabrizio De André o insieme ai suoi preziosi collaboratori, per riflettere sui contenuti che ha posto alla sua e nostra attenzione: gli ultimi, gli emarginati, il potere, la libertà, l’anarchia, la guerra, solo per citarne alcuni. In queste pagine sono raccolti più di quaranta brani che si sviluppano seguendo un nuovo percorso, curato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, in cui le storie, i volti e i sentimenti cantati da Fabrizio De André non ci parlano solo di vite negate e di vite subite, ma anche di riscatto. Ad accompagnare i testi delle canzoni, le introduzioni e le riflessioni con cui De André presentava i brani in scaletta durante i concerti, alcune delle quali inedite o mai proposte in volume. Un libro non solo per gli appassionati del cantautore genovese ma anche per chi, come i più giovani, desidera scoprirlo. Da leggere nel proprio privato o in gruppo, per ascoltarne insieme le parole, come accade dagli anni Sessanta con i suoi dischi.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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