giovedì
17 gennaio 2019

18:14

LIBRI CONSIGLIATI #411

Scrittori e mito nel delta del Po. Un dizionario letterario e sentimentale
Diego Crivellari
€ 15,00
2019, 196 p., brossura
Apogeo Editore (Collana: I salici)

Dalla A di Aironi alla Z di Zanzare, ogni singola voce di questo eterodosso dizionario può essere letta come un capitolo a sé stante, affrontata come una narrazione autonoma e, ad un tempo, strettamente correlata alle altre, attraverso rimandi e collegamenti più o meno diretti, non sempre lineari e non sempre espliciti. Troveremo in queste pagine le tracce di autori e capolavori, talvolta ingiustamente dimenticati, della nostra letteratura, diari di viaggio, racconti, appunti, cronache e forse pure imprese letterariamente meno memorabili. Il tutto è il risultato di un’esplorazione condotta sui testi, che segue e riprende l’estro di letterati e scrittori che, specialmente in età contemporanea, hanno variamente scritto nel Delta e sul Delta, nella sua unicità, nella sua accezione vera e più ampia, di storica area di confine e di scambio, di cerniera tra Veneto ed Emilia, tra culture e presenze diverse e complementari.

Prove tecniche di resurrezione. Come riprendersi la propria vita
Antonio Polito
€ 17,00
2018, 154 p., brossura
Marsilio (Collana: I nodi)

Antonio Polito parte da un itinerario personale per giungere a una proposta estesa a tutti: avviare un percorso di «perdita» per riconquistare se stessi.

«La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare» dice Jep Gambardella, protagonista della Grande Bellezza. Davvero arriva un momento in cui, sostiene Polito, «il se stesso di prima deve morire per poter rinascere a nuova vita. Perché la curva della felicità è una U e quando ti sembra di aver toccato il fondo puoi veramente risorgere». In un originale tentativo di rivisitazione di esperienze personali e non, storie vissute o narrate, questioni e idee reinterpretate, Antonio Polito racconta quella fase dell’esistenza in cui sentiamo di dover «fare pulizia», applicando un sano senso pratico al nostro bagaglio di vissuti e di valori. Un viaggio in cui si susseguono tappe e conquiste, cambi di passo e cadute, attraverso cui l’autore rivela cosa ha superato le maglie della selezione e cosa invece è risultato d’intralcio al suo cammino di crescita come uomo, genitore, cittadino. Polito parte da un itinerario personale per giungere a una proposta estesa a tutti: avviare un percorso di «perdita» per riconquistare se stessi può essere la chiave su cui costruire un nuovo senso di appartenenza, una traccia per rifondare il nostro modo di essere comunità.

Una donna chiamata rivoluzione. Vita e opere di Rosa Luxemburg
Sergio Dalmasso
€ 12,00
2019, 101 p., ill., brossura
Red Star Press (Collana: Unaltrastoria)

Malgrado le sue opere siano tra i classici fondamentali del marxismo e la sua vita un esempio di coerenza e coraggio impossibile da mettere in discussione, i libri di Rosa Luxemburg restano misconosciuti e la sua eredità a dir poco problematica. Ma chi era Rosa Luxemburg? Quali furono i luoghi in cui avvenne la sua formazione giovanile, quali le temperie culturali che agitarono il suo tempo, chi i suoi inseparabili compagni di strada e chi, al contrario, i suoi principali avversari politici? In modo agile e documentato, Sergio Dalmasso ricostruisce con la mente e con il cuore la storia di Rosa Luxemburg, la sua inesauribile battaglia contro il riformismo e la sua inesorabile opposizione al processo di burocratizzazione a cui nessuno struttura può dirsi immune. Allo stesso modo, nelle pagine del libro, scorre l’epopea della Lega di Spartaco e concorrono al racconto personaggi fondamentali, da Karl Liebknect a Leo Jogiches, da Clara Zetkin a Franz Mehring. Insieme a loro, ecco il dissenso da Lenin sulla questione del partito e dell’organizzazione, la lotta contro la guerra e l’opposizione al cedimento della socialdemocrazia tedesca ed europea, gli anni del carcere, la tragica sconfitta del tentativo rivoluzionario e, infine, l’assassinio del gennaio 1919: una perdita di portata epocale per tutta la storia futura del movimento operaio.

Dappertutto è la felicità. Lettere di gioia e barricate
Rosa Luxemburg
A cura di: E. Trabucchi
€ 7,00
2019, 62 p., ill., brossura
L’orma (Collana: I Pacchetti)

Icona della rivoluzione, Rosa Luxemburg (1871-1919) ha sempre difeso – dal carcere come sulle barricate – le ragioni degli ultimi. Nelle lettere ai compagni e alle amiche dà voce a una libertà indomita e felice, un’arte della gioia curiosa e stupita, e ci consegna il ritratto di una donna che ha scelto la verità battendosi con geniale passione perché assomigliasse alla bellezza.

Le 100 parole della Shoah
Tal Bruttmann, Christophe Tarricone
Traduzione di: V. Lucattini Vogelmann
€ 15,00
2019, 157 p., brossura
Giuntina (Collana: Schulim Vogelmann)

La Shoah occupa un posto centrale nella memoria comune. C’è però un abisso fra come la studiano gli storici e come ne parla il grande pubblico. Per questo Tal Bruttmann e Christophe Tarricone si propongono di definire con il più grande rigore scientifico termini e nozioni che, sotto vari aspetti, sono “fuorvianti”. Chi sa per esempio che, da diversi decenni, gli storici utilizzano l’espressione “centro di messa a morte” piuttosto che “campo di sterminio”? “Shoah” e “Olocausto” sono strettamente dei sinonimi? Che cosa implica realmente il concetto di Lebensraum (spazio vitale)? Facendo il punto sul vocabolario, ma anche sui protagonisti, i luoghi e le fonti, queste 100 parole tentano di approfondire una realtà che nessuna parola può esprimere.

L’ultimo uomo sulla Luna
Eugene Cernan, Don Davis
€ 9,99
Ebook
Cartabianca Publishing

La più grande avventura del secolo scorso: la folle, intensa e appassionante corsa alla conquista dello spazio e della Luna, il mondo a noi più vicino ma anche incredibilmente lontano, orbitando a oltre 380.000 km dalla Terra. Chi meglio del comandante della missione che ha portato gli ultimi uomini sul nostro satellite naturale può raccontare gli eventi straordinari culminati nei moduli che sono discesi sul suolo lunare e nei Rover che ne hanno percorso la superficie? Eugene Cernan, assieme al giornalista Don Davis, narra con stile discorsivo e linguaggio privo di inutili complessità la vera storia della corsa allo spazio degli Stati Uniti. Una competizione che doveva essere vinta ad ogni costo, sullo sprone delle parole del presidente Kennedy, e proseguita attraverso mille difficoltà fino al successo finale. Ma se gli astronauti erano consapevoli di dover affrontare enormi rischi, dar prova di coraggio, studiare e sudare per essere in grado di compiere sforzi fisici e mentali quasi sovrumani, anche le loro famiglie dovevano affrontare grandi sacrifici. Ed è questa la forza della narrazione di Cernan: non mostrare solamente il lato eroico e affascinante della vita di un astronauta, ma anche i dubbi, le paure, i fallimenti e le frustrazioni sia del protagonista che dei suoi familiari. La versione ebook contiene un’estesa galleria fotografica di immagini appositamente restaurate, molte delle quali inedite e provenienti dagli archivi della famiglia Cernan.

Lievito madre. Storia della fabbrica salvata dagli operai
Silvino Gonzato
€ 12,50
2018, 144 p., brossura
Neri Pozza (Collana: Piccola biblioteca Neri Pozza)

«Noi rappresentiamo la parte onesta, credibile e seria; noi siamo coloro che, fino a oggi, con dignità, sacrificio, senso del dovere, abbiamo mantenuto in vita l’anima dell’azienda: il lievito madre»

Per mesi Carlo, Michele e Davide, tre operai della Melegatti, sono entrati ogni giorno nella fabbrica chiusa per tenere in vita il centenario «lievito madre» del pasticcere Domenico, l’inventore del pandoro, nella flebile speranza che la sorte dell’azienda, come la loro e quella dei colleghi, potesse dipendere, al di là delle drammatiche vicende societarie, dalla vita di quel prodigioso impasto. Morta la «mare», come lo chiamavano nel loro dialetto, sarebbe morto anche il pandoro più antico d’Italia, il dolce natalizio di Verona la cui nascita è legata al rito contadino del «levà», un impasto che nelle corti della campagna veneta le donne preparavano la notte di Natale per poi attendere tutte insieme che la luce del mattino lo facesse lievitare. In tempi in cui molte fabbriche muoiono nel silenzio e nell’indifferenza, il loro gesto ha destato ammirazione e commozione anche al di là dell’Oceano. E, proprio quando tutte le speranze sembravano ormai perdute, ha dato i suoi frutti: la fabbrica è stata acquistata dalla Sominor di Roberto Spezzapria. Così, grazie alla tenacia degli operai, continua a vivere la tradizione di uno dei dolci natalizi più noti e apprezzati nel mondo.

Istruzioni per dipingere
Nicola Gardini
€ 15,00
2018, 98 p., rilegato
Garzanti Libri (Collana: La biblioteca della spiga)

Ispirandosi al suo stesso lavoro artistico, Gardini riflette sui modi in cui l’esperienza vissuta – l’osservazione della natura, le avventure dell’interiorità, l’amore, l’amicizia, la malattia – si possa e debba trasformare in un’immagine da contemplare e da cui trarre un senso duraturo. Riaffermando il classico binomio pittura-poesia, il dipingere si rivela un’arte del vivere, e si confonde con la pratica stessa che il libro incarna, la poesia, cioè la composizione per mezzo delle parole. Questa volta, però, non si tratta di riconoscere nella poesia il realismo della rappresentazione figurativa. Gardini indica piuttosto una corrispondenza teorica, un’equivalenza che precede qualunque gesto della mano e che sta nell’osservare, nel capire i fenomeni e il caso, nel riconoscere la forma segreta di tutto, resistendo a infinite distrazioni e confusioni. Con assoluto rigore metrico, e con un’applicazione della rima che vuole rappresentare ordine e bellezza, “Istruzioni per dipingere” insegue sempre la sintesi illuminante e la verità anche del momento più passeggero, fornendo al lettore una «scuola di osservazione» e, attraverso questa, una disciplina per la felicità.

Baudelaire. Dal fango all’oro
Stefano Agosti
€ 21,00
2019, 161 p., brossura
Il Saggiatore (Collana: La piccola cultura)

Stefano Agosti penetra nella poesia di Baudelaire: ne rilegge il capolavoro più celebre e restituisce la potenza dell’opera nella sua immensa grandezza. Con questa inedita esplorazione dei Fiori del male si spinge a indagare il linguaggio del poeta, ma anche tutti i luoghi e le tematiche affrontate nel canzoniere: «la bellezza particolare del male», il gusto dell’infinito, il fantasma della morte, l’attrazione e la repulsione del corpo femminile; il fascino del macabro, la città come luogo esclusivo dell’esperienza individuale, la perdita dell’innocenza, l’orgoglio e l’angoscia, l’ebbrezza e la noia, lo spleen. Decostruisce e ricompone l’alchimia che ha consacrato il poeta nell’Olimpo dei grandi di tutti i tempi, svelandone anche gli aspetti più sorprendentemente attuali. Leggere questo testo, che delle Fleurs du Mal costituisce un indispensabile contrappunto critico, significa ripercorre la nervatura portante del grande Canzoniere dell’era moderna. È un movimento nelle profondità di un’opera scritta da Baudelaire con tutto il suo cuore, tutto il suo odio, tutta la sua religione e la sua tenerezza, che nella lettura di Agosti giunge intatta al lettore contemporaneo.

Nico, o dell’infelicità
Valeria Arnaldi
€ 16,00
2019, 187 p., ill., brossura
Bizzarro Books

Modella per Coco Chanel. Attrice per Federico Fellini. Voce, per un periodo, dei Velvet Underground. Musa di Andy Warhol. La sua «dea lunare». Poi, progenitrice del gothic rock. La «Garbo del Punk». Poetessa del buio. Tra droghe e alcol, sempre ai limiti dell’abisso, fino a scivolare nell’autodistruzione. Bionda, occhi chiari, lineamenti perfetti, Christa Päffgen, in arte Nico, è stata la femme fatale degli anni Sessanta e la “Sacerdotessa delle Tenebre” degli anni Settanta e Ottanta. Nata a Colonia, cresciuta tra le sue rovine, ha conquistato le passerelle parigine e poi la scena artistica newyorkese nel periodo del suo massimo fermento, diventando una delle protagoniste della Factory di Warhol. Amata da Alain Delon, Brian Jones, Lou Reed, Jim Morrison e molte altre icone del periodo, con la sua voce profonda, la sua immagine algida, la sua interpretazione inusitatamente “distaccata”, ha inventato un nuovo modo di fare e intendere il rock: decadente, notturno, inquietante. Stanca della sua bellezza e perfino del potere che le conferiva, Nico ha scelto di lasciarsi “cadere” dal podio su cui la fama l’aveva portata, per immergersi in un mondo di ombre, facendosi così eroina tragica. Il suo unico rimpianto? «Non essere nata uomo». Un viaggio nel suo mondo, tra arte ed emozioni, successi e fallimenti, per indagare le ragioni e la parabola del mito.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

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