domenica
26 maggio 2019

01:39

LIBRI CONSIGLIATI #413

Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello
Vera Gheno, Bruno Mastroianni
€ 14,90
2018, 288 p., brossura
Longanesi (Collana: Il Cammeo)

Questo libro parla di noi, persone connesse tramite i social network con le parole, forse lo strumento più immediato e potente che abbiamo a disposizione in quanto esseri umani. Eppure, spesso le usiamo in maniera frettolosa e superficiale, senza valutarne le conseguenze. Poiché le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte dei fatti sono massime laddove non possiamo guardarci in faccia, in rete e in particolare sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e su chi ci sta attorno. Infatti oggi la comunicazione sul web appare avvelenata dal bullismo, dalle notizie false e dai continui conflitti. Ci sentiamo intrappolati dall’odio, dalla paura e dalla diffidenza. La verità è che siamo diventati iperconnessi, viviamo contemporaneamente offline e online ed è una condizione complessa, che occorre imparare a gestire. Non esistono formule magiche ma, nel suo piccolo, ciascuno di noi può fare la differenza, curando con più attenzione il modo in cui vive – e quindi parla – in rete: di sé, di ciò che accade, degli altri e con gli altri. La nostra vita interconnessa non dipende, in ultima istanza, dagli strumenti e dagli algoritmi, e nemmeno dai proprietari delle piattaforme: sta a noi scegliere chi siamo e cosa vogliamo in rete. Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione, esperti naviganti della rete, ci indicano una delle strade da percorrere per vivere in modo finalmente libero le ricchezze che il web e i social ci offrono: imparando a padroneggiarli senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta accorta e consapevole delle parole.

Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali
Gioele Dix
€ 10,50
2015, 151 p., brossura
Mondadori 

In questi giorni in edicola in abbinamento a Tv Sorrisi e Canzoni (€7,90 più il costo della rivista). I libri di Sorrisi Pocket n.1

Gioele Dix sapeva che suo padre Vittorio custodiva una storia, ma per anni non era riuscito a farsela raccontare. Perché a volte chi è passato da certi crepacci della Storia, chi ha vissuto l’assurdo e l’orrore, non ha molta voglia di scendere nei dettagli. Finché un giorno finalmente lo ha convinto, si è seduto davanti a lui e si è messo ad ascoltare. Ne è nato questo libro: la storia di una famiglia di ebrei italiani, era il 1938, che come molte altre fu colta di sorpresa dalle leggi razziali. Di un ragazzino che non capisce perché deve lasciare la propria scuola, la propria casa, mettere tutto quello che può dentro uno zaino e fuggire. Una storia di paure, di scelte fatali, di umiliazioni. Ma anche di lampi di inaspettata bontà umana, di angeli all’inferno. Di fiducia, speranza, ostinato ottimismo. Una storia di emozioni, di affetti, che in mezzo alla tragedia diventano più forti e forse più puri. La storia di un padre e di un figlio, raccontata da un padre a un figlio. E che senza volerlo diventa una lezione di Storia e di vita.

Il mondo sapeva. La Shoah e il nuovo millennio. Ediz. italiana e francese
Elie Wiesel
A cura di: S. Destefani
€ 8,00
2019, 76 p., brossura
Giuntina (Collana: Le perline)

Nell’ottobre del 1999, nell’aula magna dell’Università di Friburgo, Elie Wiesel pronuncia un discorso incentrato sul rapporto tra passato e futuro dal quale emerge l’interrogativo: come fare i conti con un passato gravido di orrori come quello dell’Europa del Novecento? Che fare dei cumuli di cadaveri, dei bambini assassinati, della complicità silenziosa di chi sapeva ed è rimasto a guardare? Questo discorso di Wiesel, rappresenta un appello a resistere alla tentazione della violenza e alla banalizzazione della memoria. E sullo sfondo Wiesel ci pone una domanda sempre attuale: se Auschwitz non è riuscito a eliminare l’ingiustizia, cosa potrà riuscirci? Postfazione di Daniel Vogelman.

Ad Auschwitz ho imparato il perdono. Una storia di liberazione
Eva Mozes Kor
Traduzione di: A. M. Foli
€ 17,90
2017, 228 p., brossura
Sperling & Kupfer (Collana: Saggi)

In questi giorni in edicola in abbinamento a Tv Sorrisi e Canzoni (€7,90 più il costo della rivista). I libri di Sorrisi Pocket n.2

Da una struggente storia di persecuzione e di coraggio, un’intensa lezione spirituale che ha avuto risonanza in tutto il mondo

«Con il perdono si sprigiona l’unica energia di cui disponiamo veramente. E perdonare chi voleva uccidervi – scindendo l’ultimo legame che unisce la vittima al carnefice e riprendendo le redini della propria vita – procura un’incredibile energia, un immenso senso di potenza. Nessuna vendetta potrebbe fare altrettanto, nessuna pena detentiva potrebbe eliminare il dolore e la perenne sensazione di sentirsi indifesi. Solo il perdono libera davvero dalle sofferenze del passato»

Auschwitz, maggio 1944: sulla lunga banchina affiancata alle porte dei forni crematori, affollata di migliaia di ebrei appena arrivati dall’Ungheria, un militare osserva due bambine vestite di un identico abitino rosso, strette alle mani della madre. «Sono gemelle?» chiede. Avuta la risposta affermativa, le trascina via. Eva si salva così dalla camera a gas, destinata, con Miriam, a diventare una cavia umana nel laboratorio dove Josef Mengele compie i suoi esperimenti genetici. Ha dieci anni e molta paura. Per sei mesi, insieme ad altre coppie di gemelli, subisce test, trasfusioni, iniezioni di virus e medicinali. Vede i suoi compagni morire a seguito di operazioni e amputazioni. Ma è determinata a tornare a casa e riesce, insieme alla sorella, a sopravvivere fino all’arrivo degli Alleati. A sedici anni è in Israele, a ventisei negli Stati Uniti: gli incubi notturni sono scomparsi, ma non l’odio per gli aguzzini, la costante sensazione di essere indifesa e impotente, la sofferenza causata dai ricordi, che vengono sepolti in un angolo della memoria. Finché l’incontro con un ex nazista fa riemergere il dolore, ma mostra a Eva una nuova strada, il perdono, che libera dal peso del passato non i carnefici, come si crede, ma le vittime, rendendo loro il potere sulla propria vita. L’odio la incatenava agli abusi subiti, il perdono le permette di andare avanti, senza dimenticare quel che è stato. Di guardare quella bambina fotografata dietro il filo spinato del campo di sterminio senza essere sopraffatta dall’angoscia. Di ottenere che due criminali ammettano pubblicamente le proprie colpe.

Piccola autobiografia di mio padre
Daniel Vogelmann
€ 5,00
2019, 34 p., brossura
Giuntina

“Mio padre Schulim mi ha sempre raccontato poco della sua vita, e non solo riguardo alla sua prigionia ad Auschwitz. Certe cose, poi, le ho sapute soltanto molti anni dopo la sua morte, come, per esempio, che c’era anche lui nella lista di Schindler. E io, purtroppo, non gli ho mai chiesto nulla, anche perché è morto quando avevo solo ventisei anni. Qualcosa, però, è giunto miracolosamente fino a me, e così ho scritto questa piccola autobiografia per le mie nipotine. Ma non solo per loro.” (Daniel Vogelmann)

Chiamerò la polizia
Irvin D. Yalom
Traduzione di: S. Prina
€ 10,00
2019, 78 p., brossura
Neri Pozza (Collana: Piccola biblioteca Neri Pozza)

Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e, al contempo, un libro forte, intenso, capace di trasmettere con vertiginosa drammaticità la tragedia della Shoah

«Irvin Yalom è uno psichiatra che pensa come un filosofo e scrive come un raffinato romanziere» – Rebecca Newberger Goldstein

«Yalom è uno studioso della condizione umana. La sua voce mescola meraviglia e umiltà» – Boston Globe

«Avevo quindici anni. Ero scappato da una colonna di prigionieri che i nazisti stavano portando dal ghetto alla stazione, per deportarli, ed ero riuscito a tornare a Budapest, dove vivevo fingendomi cristiano grazie a documenti d’identità falsi. Tutti i membri della mia famiglia erano stati già arrestati e deportati».

Da troppi anni, infatti, Bob vive due vite: una diurna come cardiochirurgo affabile, scrupoloso e infaticabile, e una notturna, quando i brandelli di orribili ricordi si fanno largo nei suoi sogni. Yalom sa che è giunto il momento di accompagnare l’amico fin dentro il suo incubo. Nei loro cinquant’anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva il suo passato di rifugiato di guerra sopravvissuto all’Olocausto, arrivato fino a Boston da solo, come profugo, all’età di diciassette anni, dopo essere sfuggito ai nazisti fingendosi cristiano. Ora è giunto il momento di affrontare i propri demoni. Insieme, Yalom e Berger interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici.

Nell’abisso del Lager. Voci poetiche sulla Shoah. Un’antologia
A cura di: G. Tesio
€ 18,00
2019, 283 p., brossura
Interlinea (Collana: Lyra)

«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un’antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l’importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».

La stella che non brilla. La Shoah narrata ai bambini
Guia Risari
Illustrazioni di: G. Marchegiani
€ 12,90
2019, 40 p., ill. , rilegato
Gribaudo
Età di lettura: da 9 anni

Una storia delicata e al tempo stesso potente per raccontare ai bambini la tragedia della Shoah attraverso parole di speranza.

«Ricordare. Devi solo ricordare perché niente del genere possa mai ripetersi.»

Con un’appendice di approfondimento storico e artistico. 

La bella Resistenza. L’antifascismo raccontato ai ragazzi
Biagio Goldstein Bolocan
Illustrazioni di: M. Berton
€ 13,00
2019, 124 p., ill., brossura
Feltrinelli (Collana: Feltrinelli Kids. Saggistica narrata)
Età di lettura: Da 12 anni

“Questo libro salda un debito che ho contratto con mia nonna Emma e la sua grande famiglia, i Damiani Bolocan. Mi sento obbligato a raccontare la sua storia perché in un tempo tragico e difficile – gli anni trenta e quaranta del Novecento -, quella famiglia, quell’insieme di uomini e donne, di ragazzi per lo più, ha mostrato un coraggio formidabile, ha cercato di resistere all’orrore nazifascista mettendo in gioco la propria vita. In una parola, bella e nobilissima, ha fatto resistenza.” (L’autore). Con “La bella Resistenza”, Biagio Goldstein Bolocan non si limita a tramandare un romanzo familiare, ma alterna vicende private al racconto dell’ascesa delle dittature, delle persecuzioni razziali, della seconda guerra mondiale: la storia di una famiglia e quella di un secolo si intrecciano e si illuminano a vicenda. 

Charlotte Salomon. I colori dell’anima
Ilaria Ferramosca
Illustrazioni di: G. M. De Francisco
€ 17,00
2019, 126 p., ill., brossura
Becco Giallo (Collana: Biografie)

Quella di Charlotte può essere considerata a tutti gli effetti un’opera multimediale. I suoi gouaches sono dei condensati d’informazioni storiche e culturali, leggibili su un unico supporto che colpisce lo sguardo. Una comunicazione diretta che facilita e trattiene l’interesse di molte persone di ogni età. – dalla prefazione di Claudia Bourdin [Presidente di RectoVerso – Associazione Europea di Arte, Storia e Memoria dedicata a Charlotte Salomon]

Charlotte è una giovane pittrice di origini ebraiche, in lotta contro un destino cui sembra condannata e che ha già segnato molti membri della sua famiglia: la tara della depressione e del suicidio. Prova quindi a opporvisi attraverso la catarsi dell’arte, narrando la propria storia in un modo innovativo per la sua epoca: un’opera in 1300 fogli tra testi, illustrazioni e indicazioni di temi musicali. La morte da cui fugge, purtroppo, la raggiunge ugualmente nell’inferno di Auschwitz.

*descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami