mercoledì
20 marzo 2019

16:27

LIBRI CONSIGLIATI #419

Chi ha ucciso mio padre
Édouard Louis
Traduzione di: A. Romani
€ 12,00
2019, 96 p., rilegato
Bompiani (Collana: Narratori stranieri)

Un pamphlet sul legame difficile, forse impossibile, con un padre che ti respinge e non ti capisce e le ragioni profonde di quell’essere respinto e non capito.

«Édouard Louis trabocca di talento. Un libro che è un atto d’accusa e insieme di perdono: proprio come la letteratura» – L’Express

«Il nuovo testo di Édouard Louis insiste sulle responsabilità dei politici sulla vita degli ultimi» – La Lettura

È normale vergognarsi di amare?

Con il suo primo libro, Farla finita con Eddy Bellegueule, Édouard Louis ha fatto scalpore parlando di sé: un giovane omosessuale avido di conoscenza in un mondo che condanna qualsiasi forma di diversità e non comprende l’utilità della cultura. In questo bruciante pamphlet che coniuga il tono letterario della sua scrittura con la vampa dell’intervento, l’autore torna a casa, cerca di riavvicinarsi al padre, comprende quanto la sua rabbia sia annidata in un’ignoranza indotta dalla realtà in cui è cresciuto, dalle politiche sociali francesi, e condanna con parole roventi chi ha negato a quest’uomo la possibilità di diventare altro. Chi ha ucciso mio padre è un atto d’amore e di denuncia che travalica i confini geografici e sociali.

I racconti delle donne
A cura di Annalena Benini
€ 19,50
2019, 280 p., rilegato
Einaudi (Collana: Supercoralli)

Annalena Benini compone un canone imprevisto e contemporaneo, in cui le donne riconosceranno molto di sé e gli uomini, oggetto d’amore e di guerra, potranno specchiarsi.

«Dopo ogni racconto c’è un breve articolo-saggio della curatrice, e sono tutti densi di perle, aneddoti, rivelazioni.» – Sette

Che cosa pensano le donne, a che cosa credono, quante vittorie, sconfitte, speranze e segreti hanno dentro di sé? Quanta rabbia e quanto divertimento? Fuori dal solito affresco di eroine affrante, abbandonate, sottomesse, oppure impossibili e ribelli, c’è un mondo vivissimo, sorprendente e complesso che chiede di essere raccontato, e c’è il movimento mai stanco della scrittura e dell’esistenza. È la festa della società sovversiva delle ragazze. Annalena Benini è andata a cercare, fra i racconti piú belli della narrativa mondiale, i luoghi in cui le donne dicono chi sono davvero, dentro il semplice e inesauribile groviglio dell’essere vive. Dal valzer con un imbranato di Dorothy Parker all’invidia di Kathryn Chetkovich per il fidanzato Jonathan Franzen, dal ricordo del tradimento in Alice Munro al pozzo in cui a volte cadono le donne nella visione di Natalia Ginzburg, fino alla vertigine del suicidio di Saffo secondo Marguerite Yourcenar. È un patto con la verità: non nasconderemo niente, ma è anche la scoperta di un’idea concreta, intima e spietata della realtà e della letteratura. L’amicizia, l’invidia, l’amore, lo smarrimento, il sesso, la paura, l’ambizione, i figli, gli uomini, le risate, il coraggio. E la libertà: conquistarla, gettarla via, riprendersela in un istante di grazia. Raccontare le donne significa raccontare una forza che all’improvviso squarcia tutto, oppure si nasconde, o cammina piano e prepara la strada a chi verrà dopo. Da Virginia Woolf a Chimamanda Ngozi Adichie, da Clarice Lispector a Patrizia Cavalli, le venti storie che animano questo libro sono prima di tutto meravigliose: con intelligenza, sincerità e ironia descrivono un mondo vivissimo e sempre in movimento.

La terra promessa
Matteo Righetto
€ 18,00
2019, 219 p., rilegato
Mondadori (Collana: Scrittori italiani e stranieri)

Matteo Righetto tocca il culmine della sua arte e ci racconta la solitudine e l’amicizia, il cuore nero degli uomini e il calore dell’accoglienza e della comunità. Una scrittura pervasa di lirismo, autenticamente conscia di quanto la sopravvivenza e il destino dell’uomo siano intrecciati a quelli dell’ambiente.

«Matteo Righetto disegna delicate figure, così come scolpisce i cattivi. Su uno sfondo di selvaggia bellezza reso con prose limpida» – Ermanno Paccagnini, La Lettura

«Righetto sa catturare immediatamente il lettore con uno stile letterario unico e personaggi potenti» – Simon & Schuster (USA)

Io credo nelle donne forti e nel valore delle loro sfide. Credo nella dignità degli ultimi e nella luce nei loro occhi. Credo nella speranza come rimedio alla nostalgia. Credo nello montagne, nella loro lealtà. Credo nel fremito dell’alba e nei tramonti infuocati sulle rocce alpine. Credo nella parola data. Credo nel riscatto definitivo dei vinti. Credo nei giusti, ovunque si trovino.

Con questo romanzo inizia il futuro di Jole e Sergio, figli di Augusto e Agnese De Boer, coltivatori di tabacco a Nevada, in Val Brenta. Vent’anni lei, dodici lui, dopo tante vicissitudini i due fratelli sono pronti ad affrontare la più grande delle sfide: lasciare la propria terra, che nulla ha più da offrire, per raggiungere il Nuovo mondo. Un’avventura epica che ha in sé l’incanto e il terrore di tante prime volte: per la prima volta salgono sul treno che li porterà fino a Genova dove, vissuti da sempre tra i profili aspri delle montagne, vedranno il mare – immenso, spaventoso eppure familiare, amico, emblema di vita e speranza. Per la prima volta la Jole e Sergio sono soli di fronte al destino e lei sa che – presto o tardi – dovrà raccontare al fratello la sorte tragica toccata ai genitori. Nella traversata che dura più di un mese, stesa su una brandina maleodorante, mentre la difterite dilaga a bordo e i cadaveri vengono gettati tra i flutti, la Jole sente ardere in sé la fiamma della speranza, alimentata dalla bellezza sconosciuta del mare e da un soffio di vento che di tanto in tanto torna a visitarla, e in cui lei è certa di riconoscere l’Anima della Frontiera, il respiro universale che il padre Augusto le ha insegnato a riconoscere. Con la forza d’animo e la grazia che conosciamo, la Jole, con i boschi e le montagne di casa sempre nella mente e nel cuore, affronta esperienze estreme che la conducono, pur così giovane, a fare i conti con temi cruciali e di bruciante attualità – il senso di colpa di chi è costretto ad abbandonare la propria terra, il rapporto tra nostalgia e identità, l’importanza di coltivare pazienza e speranza per inventarsi il futuro e continuare a vivere. Si conclude con questo romanzo la “Trilogia della Patria”, la saga della famiglia De Boer.

Impalcature. Il romanzo del ritorno
Mario Benedetti
€ 16,00
2019, 329 p., brossura
Nottetempo (Collana: Narrativa)

Impalcature è il romanzo che Mario Benedetti scrive al rientro dal suo esilio, seguito al golpe militare in Uruguay del 1973 e durato 12 anni, durante i quali l’autore ha vissuto prima in Argentina, poi in Perù, a Cuba, in Spagna. Il titolo Impalcature, dice lo stesso Benedetti, descrive la struttura a più livelli – alcuni reali, alcuni metaforici, molti discontinui e incompleti – di un racconto intriso di nostalgie, ricordi, storie di persone amate, abbandonate, ritrovate, perdute per sempre. La storia di Javier è la storia degli esiliati degli anni duri della dittatura in molti paesi latinoamericani, che si ritrovano a raccontare e a fare i conti con le proprie fughe malinconiche, i ritorni in punta di piedi, le utopie giovanili e le sconfitte della vecchiaia.

Lo straniero
Albert Camus
Traduzione di: S. C. Perroni
2019, 128 p., brossura
Bompiani 1929 – 2019 (Collana: Tascabili narrativa)

Pubblicato nel 1942, Lo straniero è un classico della letteratura contemporanea e secondo “Le Monde” è il primo dei cento libri imperdibili del Novecento.

Protagonista Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. È un uomo che vive pienamente la vita, non ne è separato, ma al tempo stesso è apatico, come se avesse compreso che la vita semplicemente capita, senza una vera ragione, e senza colpe. Un giorno, dopo un litigio, senza un apparente motivo, Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne, ma anzi ammettendo lucidamente il suo gesto senza alcun pentimento e rifiutando anche il conforto della religione. Meursault è un eroe assurdo, e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. Così come non ha scelto di venire al mondo, non può e non vuole decidere nulla sulla sua morte. Privo com’è della piena percezione dei suoi gesti e delle sue decisioni, gli è impossibile avvertire il senso della responsabilità. Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l’omonimo film con Marcello Mastroianni.

Quante Venezie…
Cesare De Michelis
€ 15,00
2019, 144 p., brossura
Italo Svevo (Roma) (Collana: Piccola biblioteca di letteratura inutile)

«Raccolgo una serie di testi sulle Venezie scritti negli anni scorsi e ora appena rivisti, perché mi pare aiutino ad avvicinarsi a un territorio straordinariamente cangiante, del quale cercano di fissare qualche immagine meno effimera.»

Quattro storie su Venezia, la storia della città, la sua gente, l’arte e la bellezza. Il racconto su come si riveli continuamente una città dalle mille facce, una moltitudine, un poliedro di sfaccettature. Introduzione di Claudio Magris.

Heart Talk. Il cuore parla. Poesie e pensieri per vivere meglio
Cleo Wade
€ 14,00
2019, 224 p., Brossura
TRE60 (Collana: Non fiction TRE60)

Heart talk. Il cuore parla è un libro da tenere sempre con sé, per ritrovare ogni giorno la voglia di darsi da fare e di lottare per il meglio, e per imparare, di nuovo, ad accettarsi e a volersi bene.

«Con la sua voce profonda e coraggiosa, Cleo Wade ci invita a batterci per l’uguaglianza di razza e di genere.» – Rupi Kaur

«Cleo Wade usa la poesia per diffondere l’amore, l’accettazione, la gentilezza e la compassione» – The New Yorker

«Questo libro è una raccolta di appunti che ho preso chiusa nel mio appartamento. Contiene anche poesie sull’amore, sulla vita e sulla guarigione, che sono state per me una scialuppa di salvataggio quando mi sembrava di non saper nuotare nelle acque del mondo. Troverai anche alcuni di quei buoni vecchi consigli che ti darei se fossimo seduti al tavolo della mia cucina (a proposito: grazie, mamma, di avermi insegnato il potere terapeutico delle conversazioni al tavolo della cucina). Spero che leggendo questo libro ti ricorderai di quanto sei tenace e resistente, e ricomincerai a volerti bene.»

Forte di una voce chiara e diretta, e di un seguito sui social in costante ascesa, Cleo Wade, artista, poetessa e attivista, ha affidato a Heart Talk. Il cuore parla la sua prima raccolta di pensieri e poesie. Sono testi carichi di un’energia positiva dirompente che invitano ad affrontare le sfide della vita con una nuova consapevolezza di sé e con una rinnovata speranza. Accettazione, generosità, determinazione, empatia sono le parole chiave della sua poetica, rivolta con particolare attenzione alle donne e alla loro condizione. Heart talk. Il cuore parla è un libro da tenere sempre con sé, per ritrovare ogni giorno la voglia di darsi da fare e di lottare per il meglio, e per imparare, di nuovo, ad accettarsi e a volersi bene. “

Vita su un pianeta nervoso
Matt Haig
Traduzione di: S. Castoldi
€ 15,00
2019, 408 p., brossura
E/O (Collana: Assolo)

E se il mondo in cui viviamo fosse congegnato per renderci infelici? E se invece potessimo fare qualcosa al riguardo?

«Assumere Vita su un pianeta nervoso due volte al giorno, prima o dopo i pasti. Un libro pieno zeppo di saggezza, intuizione, amore e umorismo» – Stephen Fry

«Un libro caloroso, generoso e profondo sulle difficoltà del genere umano oggi. Haig è uno dei più importanti scrittori del nostro tempo» – Dolly Alderton

Il mondo ci sta confondendo la mente. Aumentano ondate di stress e ansia. Un pianeta frenetico e nervoso sta creando vite frenetiche e nervose. Siamo più connessi, ma ci sentiamo sempre più soli. E siamo spinti ad aver paura di tutto, dalla politica mondiale al nostro indice di massa corporea. Come possiamo rimanere lucidi su un pianeta che ci rende pazzi? Come restare umani in un mondo tecnologico? Come sentirsi felici se ci spingono a essere ansiosi? Dopo anni di attacchi di panico e ansia, queste domande diventano questione di vita o di morte per Matt Haig. Che inizia a cercare il legame tra ciò che sente e il mondo intorno a lui. Vita su un pianeta nervoso è uno sguardo personale e vivace su come sentirsi felici, umani e integri nel ventunesimo secolo.

Mussolini e i ladri di regime. Gli arricchimenti illeciti del fascismo
Mauro Canali, Clemente Volpini
€ 22,00
2019, 240 p., rilegato
Mondadori (Collana: Le scie. Nuova serie)

Mauro Canali e Clemente Volpini forniscono con documenti inediti una radiografia del malaffare in camicia nera, facendo i «conti in tasca» ai vertici della nomenclatura fascista. Una pagina che ancora mancava della storia del ventennio.

Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall’arresto di Mussolini, i giornali pubblicano una notizia sensazionale: il governo Badoglio ha istituito una commissione con il compito d’indagare sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti illeciti arricchimenti del fascismo. Il duce e i capi del regime, un tempo intoccabili, finiscono in prima pagina, dati in pasto a un’opinione pubblica che fino al giorno prima li aveva temuti, odiati, riveriti, spesso invidiati. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, consentendo ai più di farla franca? Infine, quanto è tornato nelle tasche degli italiani? Quello che l’inchiesta scoperchia è un autentico verminaio. Una storia di corruzione e concussione, di tangenti e appalti, di capitali che trovano riparo all’estero, di raccomandazioni; un intreccio perverso tra politica e affari alla faccia del rigore e dell’onestà tanto proclamati dalla propaganda fascista. È una storia anche grottesca, fatta di fughe rocambolesche, di rotoli di banconote nascosti nell’acqua degli sciacquoni, di tesori sotterrati in giardino; e verbali di sequestro così scrupolosi da non crederci: favolosi patrimoni in ville e palazzi, pellicce, arazzi, gioielli, fino al numero di posate in argento, all’ultima pantofola, calza e mutanda del gerarca inquisito. Alla ribalta salgono nomi eccellenti: si scopre per esempio che Alessandro Pavolini, ministro del Minculpop, gran signore del cinema di regime, è pronto a tutto, anche a cambiare le leggi, pur di far felice l’amante, l’attrice e icona sexy Doris Duranti; che l’integerrimo Roberto Farinacci, l’ideologo della purezza fascista, ha accumulato un patrimonio di centinaia di milioni, niente male per un ex ferroviere diventato avvocato copiando la tesi di laurea; o, ancora, che Edmondo Rossoni, ex leader sindacale – «la migliore forchetta del regime» e non solo perché usa pasteggiare con posate d’oro – si è costruito nel Ferrarese un vero e proprio impero immobiliare. C’è poi Mussolini e i suoi «affari di famiglia», con gli intrallazzi di Galeazzo e Edda Ciano, l’avidità di donna Rachele e la rapacità del clan Petacci.

Dentro il cuore di Kobane
Vichi De Marchi
€ 14,00
2019, 144 p., brossura
Piemme (Collana: Il battello a vapore. Vortici)

Rojava, Siria, 2014. Per due ragazze di quindici anni è una sfida diventare donne in un paese devastato dalla guerra, dove a determinare il loro futuro sono troppo spesso gli uomini, o i proiettili. Delal, costretta a sposare un uomo violento e molto più grande di lei, sogna di fuggire il più lontano possibile dal villaggio in cui vive. La sua migliore amica Aniya ha appena perso sua sorella, uccisa in uno scontro a fuoco contro gli spietati soldati di Daesh. Due destini diversi che si intrecciano una notte, quando le due amiche fuggono insieme per unirsi alle file dell’esercito delle combattenti curde. Decise a rivendicare il proprio libero arbitrio. A riprendere in mano le redini del proprio destino. E a raggiungere Kobane, la città più di tutte simbolo di resistenza e speranza al femminile.


*Tutte le descrizioni a cura delle rispettive case editrici.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami