domenica
26 maggio 2019

08:05

LIBRI CONSIGLIATI #425

Per amor proprio. Perché l’Italia deve smettere di odiare l’Europa (e di vergognarsi di sé stessa)
Federico Fubini
€ 16,00
2019, 144 p., rilegato
Longanesi (Collana: Le spade)

Perché i primi a disprezzare l’Italia siamo noi? Un saggio sorprendente sulla crisi di identità degli italiani.

La scelta per l’Italia non è fra accettare l’integrazione europea e restare una nazione sovrana. La scelta è fra Europa e impero: impero degli altri, qualche impero più lontano e meno democratico al quale finiremo col doverci sottomettere.

La politica nel nostro paese è piena di odio e colpi bassi, ma tutti riconosciamo nell’Italia la nostra identità comune. Dobbiamo accettare che lo stesso valga per l’Europa, perché è la nostra realtà del ventunesimo secolo. Rendere tabù qualunque dubbio sulle scelte di Bruxelles¸ come fanno gli europeisti a ogni costo secondo i quali noi italiani abbiamo sempre torto e gli altri sempre ragione, non ha fatto che regalare il monopolio della critica a chi l’Europa vuole distruggerla. E rendere tabù l’amor proprio nazionale ne ha lasciato l’esclusiva a chi lo usa come una clava. Per l’Italia, invece, la scelta non è fra Bruxelles e la via sovranista, ma fra l’integrazione con gli europei e la sottomissione all’impero degli altri: russi, cinesi, americani o i colossi del Big Tech. Per gli italiani è arrivato il momento di capire che se vogliono davvero fare i propri interessi devono imparare a rivendicarli con forza e determinazione, senza che questo significhi in alcun modo indebolire o distruggere il sistema europeo. Per farlo occorre però prima di tutto togliere l’Europa ai sovranisti e agli europeisti di professione, per restituirla ai nostri figli, e a noi stessi. Senza arroganza, né complessi di inferiorità.

Salva la data: Lunedì 13 Maggio 2019, ore 20.30, Palazzo Festari (Corso Italia n°63) – Valdagno (VI), Federico Fubini in dialogo con Maurizio Zordan. Introduce e coordina: Marco Mari. Evento del Guanxinet.

I falsari. Come l’Unione europea è diventata il nemico perfetto per la politica italiana
David Parenzo
€ 16,00
2019, 201 p., brossura
Marsilio (Collana: I nodi)

In tutto il continente, come in una sorta di caccia alle streghe, le forze politiche emergenti si stanno coalizzando per mettere fine al progetto di un’Europa «unita nella diversità». In Italia, in particolare, siamo passati da Roma ladrona allo spauracchio della perfida Bruxelles, mentre chi inveiva contro la Casta ora siede nei banchi del governo, mettendo ogni giorno a repentaglio tenuta economica e reputazione internazionale del paese. Ma a chi giova davvero inimicarsi l’Unione europea? E qual è il suo peso reale nella vita di tutti i giorni? Per raccontare un fenomeno tra i più subdoli e destabilizzanti degli ultimi anni, con tono irriverente David Parenzo accompagna il lettore in un viaggio nelle istituzioni europee, con le loro virtù e contraddizioni, e smaschera le bufale dei «falsari» che lanciano accuse infondate contro i presunti lobbisti che si nasconderebbero nell’Europarlamento e gli sprechi dei burocrati di Strasburgo. Attraverso interviste esclusive, dati e analisi delle questioni più scottanti, Parenzo mostra gli ingranaggi che reggono la macchina comunitaria e muove un atto d’accusa contro i complottisti di tutta Europa, da Marine Le Pen a Viktor Orbán, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Per fare chiarezza e, soprattutto, per capire che direzione prenderanno l’Italia e il mondo nei prossimi anni.

Fare spazio. I miei anni all’Agenzia Spaziale Italiana
Roberto Battiston
€ 15,00
2019, brossura
La nave di Teseo (Collana: Le onde)

Dei “segreti” dello spazio italiano, Roberto Battiston compone un racconto appassionato, che è insieme guida competente e atto d’amore verso una missione compiuta guardando alle stelle coi piedi per terra.

“Oggi il ministro, con mia sorpresa, mi ha comunicato la revoca dell’incarico di presidente ASI. È il primo spoils system di ente di ricerca. Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio italiano.”

Con questo messaggio, il 6 novembre 2018, Roberto Battiston annuncia il suo allontanamento dall’Agenzia spaziale italiana. Un cambio improvviso, imposto dalla politica, diventa per l’autore l’occasione di raccontare per la prima volta dall’interno il mondo dello spazio italiano. Una grande avventura che parte dai laboratori e dai centri ricerca sparsi lungo lo Stivale e arriva a centinaia di chilometri sopra le nostre teste, dando un contributo essenziale alle missioni degli astronauti, agli esperimenti in orbita destinati a migliorare la nostra vita, alla rete di satelliti che osserva la Terra e aiuta a prevenire e gestire i disastri naturali. L’Agenzia spaziale è anche un importante strumento di diplomazia, capace di condurre da protagonista progetti internazionali che hanno ricadute economiche e geopolitiche importanti per l’Italia, una vera e propria space economy in cui possiamo essere protagonisti.

Lanciato dal pensiero
René Daumal
Traduzione di: S. D’Onofrio A. Grossato
A cura di: L. Simini, C. Rugafiori
€ 22,00
2019, 300 p., brossura
Adelphi (Collana: Biblioteca Adelphi)

Il dialogo con l’India che soggiace a tutti gli scritti di René Daumal nasce quando a vent’anni decide di dedicarsi allo studio del sanscrito: ne scaturirà una personale Grammatica sanscrita, assoluto capolavoro, che testimonia l’unicità e l’originalità della sua interpretazione del mondo indiano, da lui sempre restituito con la massima trasparenza.

Il progressivo percorso di assimilazione e di penetrazione nella lingua e nelle dottrine indiane non è mai per Daumal un’operazione di semplice erudizione, ma un vero e proprio lavoro su di sé. I temi vengono sempre affrontati in funzione del «che fare» e del «come fare», e i trattati di poetica vanno intesi non solo in termini estetici, ma come ricerca del «corpo della poesia», per inseguire l’analogia fra «poema» e «uomo» in una cultura dove «le scienze del linguaggio risultano incluse fra i principali mezzi di liberazione». Le traduzioni e i saggi raccolti in questo volume – in gran parte inediti –, oltre a rendere comunicativi, quasi cantanti, testi ritenuti inaccessibili, forniscono una preziosa chiave per affrontare l’opera dello stesso Daumal. Il ventaglio delle traduzioni è estremamente ampio: dai più complessi inni del Rgveda alle Upanisad, alle Leggi di Manu, alla Bhagavadgita, fino alla più alta poesia e alla fiaba. «Lo stato di uomo è difficile da raggiungere in questo mondo» recita un verso dell’Agnipurana che Daumal trascrive e traduce più volte. E queste pagine inducono a pensare che Daumal vi sia riuscito.

La grande differenza. Puoi essere più piccolo o più grande dei tuoi problemi. Ma per risolverli devi essere più grande
Sebastiano Zanolli
€ 15,00
2019, 122 p.
Franco Angeli (Collana: Trend)

In una nuova edizione un classico della letteratura motivazionale italiana. Questo libro vi accompagna nell’individuazione degli obiettivi e nella gestione delle priorità. Vi stimola ad agire per spingervi oltre i soliti steccati. Valorizza le vostre energie e risveglia il vostro ottimismo. Ma soprattutto accende la vostra responsabilità. Con un solo scopo: fare della vostra vita il capolavoro che avete in mente.

Salva la data: Lunedì 29 Aprile 2019, ore 20.30, Palazzo Festari (Corso Italia n°63) – Valdagno (VI) Sebastiano Zanolli in dialogo con Alessia Pasetto. Evento del Guanxinet in collaborazione con Martini.net

Marie e il signor Mahler
Paola Capriolo
€ 17,00
2019, 240 p., brossura
Bompiani (Collana: Narratori italiani)

Con mano lieve e luminosa, Paola Capriolo delinea una figura immensa e piena di ombre, quella di Mahler. Pagine rivelatrici che sono un apologo sull’amicizia tra generazioni, sulla possibilità di incontrarsi e rinascere se ci si ascolta davvero.

«Ma finché è vivo, si domandava Marie, un uomo che bisogno ha del silenzio?»

Il 12 settembre 1910, alla Neue Musik-Festhalle di Monaco, Gustav Mahler dirige la prima esecuzione della sua Ottava Sinfonia, interpretata da un organico di quasi mille elementi. In platea, un pubblico d’eccezione: da Henry Ford a Thomas Mann fino alla bellissima Alma, moglie del compositore. Meno di un anno dopo, in maggio, Mahler si spegne a Vienna. Ha solo cinquant’anni. Nelle stesse ore, mentre la primavera scioglie le nevi sui prati del Tirolo, una ragazza segue i suoi ultimi istanti attraverso la stampa, commossa eppure consapevole che per Gustav giunge finalmente la pace. Lei è Marie, nipote quindicenne dei proprietari del maso dove Mahler ha trascorso le ultime tre estati, incaricata di accudirlo quando il Maestro ha disdegnato le undici stanze della casa e scelto per sé la più bizzarra delle sistemazioni: una capanna in mezzo al bosco, lontano da tutto. Piano piano, nel silenzio, il candore della fanciulla e il tormento del musicista hanno dato vita a un dialogo capace di rivelarli a se stessi. «Io credo nel bene, non nel male; però non riesco più a credere nella sua vittoria, e soprattutto non riesco a credere nell’ordine. Forse per questo non ho mai voluto scrivere una vera sinfonia, ma il rimpianto di quella forma, che sentivo così prossima al tramonto» dice il Maestro. E Marie, che di musica non sa nulla, può mostrargli però tutti i colori della foresta al crepuscolo. Una figura immensa e piena di ombre, quella di Mahler, che Paola Capriolo delinea per noi con mano lieve e luminosa, lungo pagine rivelatrici che sono un apologo sull’amicizia tra generazioni, sulla possibilità di incontrarsi e rinascere se ci si ascolta davvero.

Il vento della luna
Antonio Muñoz Molina
Traduzione di: M. Nicola
€ 18,00
2019, 320 p.
66th and 2nd (Collana: Bookclub)

1969. È l’inizio di una nuova era. L’uomo sta per posare il piede sul suolo lunare. Nella piccola città di Mágina un tredicenne assiste palpitante al viaggio dell’Apollo 11. Anche per lui è epoca di cambiamenti: l’infanzia è finita e l’ingresso nella pubertà è segnato dall’affacciarsi di pulsioni fino a quel momento sconosciute e da una crescente insofferenza per l’educazione cattolica, la vita rurale e il ritmo lento delle stagioni che si ripetono, anno dopo anno, sempre uguali. È un tempo tedioso, così diverso dal tempo delle missiobni spaziali, che non si misura in giorni o settimane, ma in ore, minuti e secondi. Le giornate le passa a leggere libri di astronomia, zoologia e botanica che trova nella biblioteca pubblica, isolato dalla quotidianità familiare fatta di duro lavoro e ricordi bisbigliati sulle atrocità della guerra civile, in una Spagna franchista sospesa tra spinta alla modernità e oppressione. Un’atmosfera pesante a cui il giovane protagonista tenta di sfuggire aggrappandosi a questo traguardo dell’ingegno umano, un sogni di libertà che solo la mente di un ragazzino può concepire.

La mia meravigliosa libreria
Petra Hartlieb
Traduzione di: J. De Angelis
€ 17,00
2019, 198 p., brossura
Lindau (Collana: Senza frontiere)

L’amore per i libri può essere fatale. È quel tipo di passione che porta a sacrificare interamente se stessi, a mettere in gioco ogni risorsa ed energia, a compiere scelte assolutamente imprudenti. È un sentimento che, come nel caso di Petra Hartlieb e di suo marito, può spingere ad abbandonare una vita comoda e una professione sicura e ben avviata per salvare una vecchia libreria dalla chiusura definitiva. “La mia meravigliosa libreria” racconta la grande avventura di due apprendisti librai. È una storia di sfide e di successi, di grande impegno e passione, di determinazione ed entusiasmo. Gli scrittori famosi e la fatica per organizzare la presentazione dei loro libri; le visite dei rappresentanti e i rapporti con critici letterari dalla penna al vetriolo; la variegata gamma di clienti (quanti nel periodo natalizio!) e gli amici provvidenziali che vengono in soccorso nei momenti del bisogno: questi e altri sono i protagonisti che animano, aneddoto dopo aneddoto, il racconto di una vita «molto spericolata», in cui le vicende personali si intrecciano con le esigenze del negozio, mentre il mondo intorno sembra remare contro i libri e le librerie. Un affresco del «magico mondo del libro» e di tutta la varia umanità che gli ruota attorno, che senza indulgere in romanticismi ci regala un’incondizionata dichiarazione d’amore per la letteratura e i luoghi dove è viva e si respira.

Belluno. Andantino e grande fuga
Patrizia Valduga
€ 14,50
2019, 128 p., brossura
Einaudi

Dopo sette anni di silenzio, Patrizia Valduga pubblica un nuovo libro di versi: è un poemetto intitolato alla città dove passa le sue vacanze e dove la scorsa estate è scaturito da un improvviso Galgenhumor (l’umorismo di chi sta per essere impiccato, l’allegria dei disperati), consuntivo dei quindici lunghi anni vissuti senza Raboni.

Nel fluire delle quartine di settenari e di endecasillabi ecco dunque Belluno, la piazza e le montagne che vede dalla finestra, e i nomi dialettali delle montagne formano un primo catalogo, un’orgia fonetica (si percepisce qui l’importanza che ha avuto per la poetessa aver tradotto Carlo Porta) che si fa subito filastrocca o litania; ecco il catalogo impietoso dei suoi fidanzati, che prendono la parola per accusare o per difendersi: «E non parlate tutti quanti insieme. | Mi rompete la metrica, imbecilli. | Ho nella testa qualcosa che mi preme… | e non trovo nessuna rima in illi». Ma «come una voce dentro la sua voce», nella sua assenza Raboni è presente piú che mai, e si sdoppia in Johannes di Dreyer e si risdoppia in Don Giovanni di Da Ponte… Una Valduga cosí in presa diretta non si era mai vista: questi versi dell’umorismo e dello strazio si vanno facendo sotto i nostri occhi, mettono in versi il loro farsi versi, continuano a farsi il verso, si travestono da altri versi, per arrivare con la piú grande semplicità e naturalezza a fare un appello per il grande poeta scomparso e a dare l’ultima parola a un saggio su di lui, sigillo di un sodalizio di vita e di poesia che non può non continuare nel tempo.

Non ho tradito nessuno. Autobiografia del Campionissimo attraverso i suoi scritti
Fausto Coppi
A cura di: G. Moroni
€ 13,50
2019, 344 p., brossura
Neri Pozza (Collana: Piccola biblioteca Neri Pozza)

Coppi si racconta in queste pagine, dagli anni dell’infanzia nel piccolo borgo di Castellania a quelli della maturità. Al lettore resta il piacere di ascoltare la sua voce.

Fausto Coppi, inarrivabile campione di ciclismo, è il personaggio più amato dello sport italiano di sempre. Gabriele Moroni ha raccolto gli scritti autobiografici pubblicati negli anni dal Campionissimo su giornali, riviste, antologie e li ha allineati seguendo la cronologia della sua vita. Una vita racchiusa in un breve arco temporale, intensa, gloriosa e insieme tormentata. Una vita di vittorie esaltanti, vissute sempre con riservatezza, pudore, modestia, ma anche di sconfitte che paiono disfatte, sprofondi, annichilimenti totali, dalle quali, però, Coppi trova ogni volta la forza di riemergere. Una vita fatta anche di grandi rivalità, a cominciare da quella con l’amico-nemico Gino Bartali, sua antitesi sportiva e umana; di affetti familiari perduti – Serse, il fratello più piccolo, il compagno di allenamento e di stanza, il gregario più fedele, gli viene strappato troppo presto –; di sogni mai realizzati e dell’amore incondizionato per la bicicletta, strumento di riscatto sociale per un figlio di contadini, veicolo di fama e agiatezza, fortuna e insieme condanna: la fortuna di averla incontrata, la condanna senza appello di non poterla lasciare. Fino alla morte.


*Tutte le descrizioni a cura delle rispettive case editrici. Foto di copertina dal sito www.guanxinet.it

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